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A
ttualit
À
EONEWS:
Qual è la sua
visione del settore Com-
ponenti Elettronici italia-
no? Quali sono le previ-
sioni per il 2013?
MERONI:
La domanda
nazionale è chiaramente
in netto calo per tutti i set-
tori. Ancora positivo inve-
ce il contributo dell’export
diretto o indiretto che sia.
Uno dei comparti più signi-
ficativi in termini di volume
di fatturato è quello dei se-
miconduttori che dopo due
anni di crescita abbastan-
za sostenuta, è nuovamen-
te in difficoltà in Italia nel
2012. L’anno si chiuderà,
infatti, con un calo rispet-
to al 2011 intorno al 20%.
Anche la componentistica
passiva sta vivendo un an-
no complicato e nel settore
dei circuiti stampati, ormai
in Italia la penetrazione
dell’import è la maggiore
d’Europa quindi vendere
qui per le poche imprese ri-
maste a produrre localmen-
te è diventato quasi impos-
sibile. Sono ormai poche le
aziende di questo tipo, ne
ricordo al massimo cinque,
per il resto si tratta di im-
portatori. È sopravvissuto
chi, come
OMR
,
ha inve-
stito sull’innovazione e ha
puntato molto sui mercati
esteri internazionalizzando
l’azienda. Attenendosi alle
principali analisi macroe-
conomiche il 2013 sarà un
anno flat rispetto al 2012.
Probabilmente anche per
i componenti elettronici è
prevedibile un andamento
simile anche se alcuni fo-
recast parlano di un buon
recupero, per esempio, nel
mondo dei semicondutto-
ri. Queste previsioni sono
però su scala mondiale e
per l’Italia, considerata la
cronica assenza di un cor-
retto approccio industriale
di sistema, resto meno ot-
timista.
F
rancesca
P
randi
EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
numerosi impianti ed è pre-
visto un sensibile aumento
della capacità produttiva
nel 2013/2014 grazie alle
nuove linee di produzione
che si stanno realizzando.
Dal punto di vista strategi-
co, JDI si focalizza su tre
aree che sono relative ai
display per smartphone e
tablet PC, device per l’au-
tomotive e dispositivi medi-
cali, dove cioè è essenziale
una elevatissima qualità e
affidabilità dei prodotti, e,
infine, sul segmento del-
le fotocamere digitali, un
mercato consumer caratte-
rizzato però da un elevato
valore aggiunto.
In termini di portafoglio
prodotti, i dati preliminari
di JDI per il 2012 indicano
una netta prevalenza (55%)
di prodotti per smartphone,
seguiti da quelle per le fo-
tocamere digitali (14%) e
per i device automotive
(10%).
Dal punto di vista tecnolo-
gico, tra gli obbiettivi a me-
dio termine c’è lo sviluppo
di tecnologie per i display,
come quella per schermi
LTPS (Low Temperature
PolySilicon) ad alta defi-
nizione, e della usability.
Per gli obbiettivi a lungo
termine, invece, le tecno-
logie coinvolte sono quelle
OLED, MEMS, ma anche
quelle per i display flessibi-
li e la ricerca su nuovi ma-
teriali come quella Indium
Gallium Zinc Oxide (IGZO)
per la realizzazione di tran-
sistor thin film trasparenti.
Il ruolo di KOE
In questo contesto, KOE è la
parte focalizzata sui display
industriali e dispone di risor-
se produttive dedicate a Tai-
wan. Di tratta di un’azienda
completamente di proprietà
di JDI, con lo scopo di svi-
luppare ed espandere il bu-
siness dei display industriali
per applicazioni ad alta affi-
dabilità
Dal punto di vista delle stra-
tegie per l’Europa, uno dei
primi obbiettivi è quello di
penetrare nuove nicchie
nel mercato dei display in-
dustriali, come quelle auto-
motive Tier 2 e quelle della
applicazioni outdoor, questo
senza comunque tralasciare
gli investimenti nelle lineup
di prodotti standard. Per il
2013 è prevista una forte
promozione del mercato, in
modo da capitalizzare i van-
taggi derivanti dalla crescita,
ma c’è anche l’intenzione di
segue da pag.13
Fig. 1 - La
roadmap
di KOE per
le diverse
famiglie di
display
Fig. 2 - I
display KOE
della serie
Lite+, invece,
sono stati
progettati
per offrire un
interessante
rapporto fra
qualità e
prezzo
fornire ai clienti display ca-
ratterizzati da un maggiore
valore aggiunto, invece che
semplici commodities.
La strategie di KOE prevede,
ovviamente, anche la conti-
nuità nei servizi locali e di
supporto tecnico.
Per la parte di sviluppo tec-
nologico, particolarmente
interessante è lo sviluppo
della tecnologia “IPS Like”
focalizzata sul miglioramen-
to dell’angolo di visualizza-
zione su display TFT stan-
dard, ma anche la tecnologie
Touch Pcap. A questi vanno
aggiunti i risultati sull’uso di
nuovi materiali per estende-
re le temperature operative
dei display standard nella
gamma da -30ºC a +80ºC.
I prodotti
Recentemente sono state
introdotte da KOE due nuo-
ve famiglie di display, chia-
mate rispettivamente Lite+ e
Rugged+, e specificatamen-
te ideate per supportare le
richieste di particolari appli-
cazioni, mentre per il 2013 è
previsto il lancio di oltre 10
nuovi prodotti.
I display TFT Rugged+ sono
stati progettati per le ap-
plicazioni industriali e per
operare nelle condizioni am-
bientali più estreme ( la tem-
peratura operativa è com-
presa fra -30°C e +80°C).
Una parte di questi moduli
utilizza la tecnologia TFT
KOE IPS-Pro che assicura
un angolo di visione orizzon-
tale e verticale pari a 176°.
Le dimensioni di questi di-
splay vanno da 5,8” WQVGA
ai 12,3” HSXGA a elevata
luminosità.
I moduli KOE Lite+, inve-
ce, sono stati concepiti per
offrire un buon rapporto fra
qualità e prezzo, e utilizzano
le più recenti tecnologie. La
gamma di prodotti è carat-
terizzata da display TFT ad
alta luminosità, retroillumi-
nazione LED di lunga durata
e alto contrasto per offrire
elevate performance ottiche.
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