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P
arola
alle
A
ziende
AUTOMOTIVE
EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
missione che
persegue dalla
sua fondazione; lo svilup-
po di strumenti al servizio
di ricercatori ed ingegne-
r i per accelera-
re la produttività
e l ’ i nnovaz i one,
m a s s i m i z z a r e
l’accessibilità alle
nuove tecnologie
dalle scuole all’in-
dustria, attraverso
una solida cultura
aziendale e sta-
bilità (organizza-
zione worldwide,
differenziazione tra i
maggiori settori industriali).
D:
In che modo state im-
plementando queste stra-
tegie?
R:
Il costante investimen-
to in Ricerca e Sviluppo,
indipendentemente dal-
le situazioni dei diversi
mercati e settori indu-
striali è stato e continue-
rà a essere uno dei prin-
cipali fattori di successo
di National Instruments;
parimenti si persegue
la continua specializza-
zione delle tecnologie a
supporto delle crescen-
ti sfide per gli ingegneri in
settori quali, tra gli altri: la
prototipazione progettazio-
ne di sistemi di controllo
motore sempre più evoluti
e in tempi rapidi mediante
l’acquisizione del partner
, l’accessibilità
grafica alla progettazio-
ne elettronica basata su
FPGA e integrata in stru-
menti a Radio Frequenza
in aiuto alle crescenti sfi-
de di validazione nell’in-
fo t e l ema t i ca d i bo r do.
Parallelamente si poten-
ziano le sinergie con i più
importanti fornitori di tecno-
logie complementari, come
nel project e requirements
management, per offrire
agli ingegneri le toolchain
necessarie a risolvere ef-
ficacemente le sfide della
t es t au t oma t i on
come soddisfare
le prescrizioni dei
Safety standard.
D:
Quali sono le
previsioni a me-
dio/lungo termi-
ne?
R:
Nonostante le
disparità di crescita
nelle diverse aree
geografiche e il ri-
assetto delle organizzazioni
internazionali dei principali
supplier, è importante con-
siderare il panorama au-
tomotive sempre più nella
sua globalità e come tale
constatare l’enorme impat-
to della diffusione in mer-
cati emergenti, l’impulso
all’utilizzo di forme di ener-
gia alternativa al combusti-
bile fossile, l’esponenzia-
le impiego dell’elettronica
per ser vizi e sicurezza.
La risultante di tutti questi
fattori, contrapposti a una
sempre maggiore concen-
trazione dei suppliers, sarà
verosimilmente una spinta
all’innovazione e all’avvici-
namento a veicoli più sicuri,
accessibili e dal ridotto im-
patto ambientale che vor-
remmo in un mondo per i
nostri figli.
della complessità dell’inge-
gneria elettronica di questo
settore cominciano ad esse-
re chiare. È soprattutto obbli-
gatoria una transizione dai
flussi di progettazione basati
su documenti a flussi basati
su dati, come anche l’inte-
grazione tra i diversi domini.
Ciò rende più agevole la pro-
gettazione a livelli di astra-
zione più elevati e fornisce
l’opportunità di giungere alla
sintesi del progetto elettrico
all’interno di un paradigma
di progettazione guidato da
modelli, in grado di recepire
vincoli provenienti da fonti
multiple. Permette anche di
incapsulare la corporate IP
del progetto nel cuore della
soluzione, per consentirne
la costante rifinitura. I cicli di
sviluppo abbreviati consen-
titi da simili processi offrono
inoltre agli architetti un per-
corso realistico per la valuta-
zione delle metriche legate
a molteplici alternative pro-
gettuali, nel contesto della
complessità delle configu-
razioni. In aggiunta, alcune
moderne tecnologie IT come
SOA (Service Oriented Ar-
chitectures) ed OSLC (Open
Services for Lifecycle Col-
laboration) forniscono delle
piattaforme per una più age-
vole condivisione dei dati ed
una loro visualizzazione nel
più ampio contesto dell’in-
tera piattaforma, invece che
dei singoli domini che li han-
no creati.
Fortunatamente, cominciano
comunque ad apparire stru-
menti software commerciali
dotati di tali caratteristiche
per il supporto di processi di
ingegneria elettronica all’a-
vanguardia. Per i produttori
di autoveicoli con consolida-
ta esperienza, la vera sfida
rimane quella costituita dalla
capacità di abbracciare que-
sta nuova tecnologia, per
impedire alla concorrenza
emergente di aggiungere
una superiorità di processo
al proprio percepito vantag-
gio di costi.
National Instruments Italy
Intervista a Davide Palandella, Automotive Segment manager
A
cura
della
redazione
D:
Qual è la sua opinione
riguardo l’andamento del
mercato?
R:
Da una mera osservazio-
ne basata sui volumi, emer-
gono le notevoli disparità
nei trend relativi ai mercati
“tradizionali” (fatta eccezio-
ne per gli USA), stagnanti o
in contrazione, contrappo-
sti alla continua crescita nei
Paesi emergenti della regio-
ne denominata BRIC (Bra-
sile, Russia, India e Cina).
Vi sono però altri fattori da
considerare per una pre-
visione sul futuro del tra-
sporto su strada, quali la
spinta all’innovazione per
ottemperare alle sempre
più stringenti regolamen-
tazioni sulle emissioni,
efficienza e diversificazio-
ne nello sfruttare le fonti
energetiche (trazioni elet-
triche e ibride), sicurezza
e comfort (convergenza di
tecnologie infotelematiche
sempre più avanzate, rivo-
luzione/evoluzione dei flussi
di progettazione e verifica
prodotto con particolare at-
tenzione all’impatto sulla
safety). In sintesi, la com-
plessità del prodotto cre-
sce a ritmi impressionanti
e pone sfide importanti a
livello ingegneristico, tec-
nologico e di integrazione.
D:
Quali sono le principa-
li strategie adottate dalla
vostra società nel breve/
medio periodo per soddi-
sfare al meglio le richie-
ste di questo mercato?
R:
Le crescenti sfide im-
poste dall’esponenziale
aumento nella complessi-
tà dei sistemi veicolo trova-
no un corrispondente nella
Davide
Palandella
“Investimenti
in R&D: la
chiave della
crescita”
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