R:
Nella progettazione e pro-
duzione di microcontrollori
si sta concentrando
su tre driver principali: in
primis la riduzione ulterio-
re delle dimensioni dei pro-
dotti e l’implementazione di
package molto piccoli per
far fronte alle richieste del
mercato come ad esempio
negli ultimi Cortex
(CortexM3 in produ-
zione e CortexMO
disponibili entro la
fine del 2013). Un
ulteriore obiettivo è
quello dell’integra-
zione che si traduce
nel realizzare chip
sempre più dotati di
funzioni analogiche
complementari in un singolo
prodotto in modo da ridurre
ulteriormente gli ingombri.
Infine l’attenzione ai costi: il
nostro sforzo è quello di svi-
luppare soluzioni sempre più
innovative a costi contenuti.
Questo è reso tra l’altro pos-
sibile grazie ai nuovi proces-
si che utilizziamo a 90 nM.
D:
In che modo state im-
plementando queste stra-
tegie?
R:
Fujitsu è alla continua ri-
cerca di prodotti innovativi
che rispondano alle esigen-
ze del mercato. Possiamo
contare su centri specializ-
zati di ricerca, i nostri de-
sign center, che in Europa si
trovano a Langen, Monaco,
Maidenhead e Linz. Per ri-
durre i costi di produzione
da qualche tempo, inoltre,
stiamo implementando la
strategia fab-light con otti-
mi risultati. Il successo dei
nostri prodotti, poi, deriva
in larga parte dai team di
progettazione: circa il 70%
della forza lavoro infatti è
dedicata allo sviluppo e al
supporto di quest’ultimo.
D:
Quali sono le previsioni
a medio/lungo termine?
R:
Sul lungo termine ci
aspettiamo una crescita
esponenziale delle applica-
zioni che prevedono dei sen-
sori, in quanto è il mercato
che lo richiede. Sembra fan-
tascienza ma vi sono pro-
getti che stanno diventando
realtà, come il switch
off immediato di tut-
te le apparecchiatu-
re domestiche quan-
do nessuno è in
casa, piuttosto che
l’illuminazione intel-
ligente in base agli
usi e alle posizioni
delle persone. Per
rendere possibile
tutto questo sono necessari
tutti quei prodotti che Fujitsu
sta progettando, sviluppando
e testando da tempo con ri-
sultati molto interessanti.
sori di posizione magnetici
sono già un buon esempio
di questo tipo di dispositivi:
combinano circuiti di rileva-
mento magnetico altamente
sensibili e accurati con un
core DSP che genera le co-
ordinate di posizione digitali
che possono essere utiliz-
zate da qualsiasi microcon-
trollore.
Troveremo inoltre nuovi
modi per utilizzare i sensori
e nuove applicazioni per la
tecnologia di rilevamento. Un
importante esempio è il nuo-
vo radio sensore - Franklin,
l’AS3935, che può produrre
un calcolo della distanza sti-
mata da una tempesta fino
a un massimo di 40 km, e
può essere facilmente inte-
grato in un’ampia gamma
di attrezzature come oro-
logi, navigatori GPS e golf
cart. Per questo dispositivo,
ams combina l’esperienza
di progettazione analogica
(rilevando precisamente il
diagramma di frequenza dei
fulmini) con la comprensio-
ne dell’applicazione, perché
il dispositivo deve distin-
guere in modo affidabile le
emissioni di radiofrequenze
del fulmine da altre fonti di
radiofrequenze e produrre
calcoli precisi della distanza
dalla tempesta.
Con un portafoglio di prodotti
innovativi, ams ha una gran-
de storia di successo: una
società produttrice di semi-
conduttori di livello mondiale
con sede nel cuore dell’Eu-
ropa ma con unità operati-
ve locali in ogni importante
mercato della progettazione
e produzione elettronica. La
chiave per questo succes-
so è il nostro portafoglio di
sensori e interfacce di sen-
sori. Continuando a investire
nell’esperienza di progetta-
zione e nella produzione di
soluzioni avanzate, preve-
diamo che i sensori continu-
ino a trainare la nostra cre-
scita in futuro.
Intervista a Mauro Bottura, Sales manager
A
cura
della
redazione
22
P
arola
alle
A
ziende
SENSORI
EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
segue da pag.21
Mauro
Bottura
D:
Qual è la sua opinione
riguardo l’andamento del
mercato?
R: Il mercato in questo ulti-
mo periodo è stato caratte-
rizzato dal fenomeno della
miniaturizzazione,
ovvero
la realizzazione di sensori
sempre più piccoli. Questo
perché la digitalizzazione si
sta espandendo in maniera
prevaricante a tutti i prodotti,
in particolare nelle categorie
home automation, automoti-
ve e bianco.
Per fare solo alcuni esempi
si pensi a tutte le compo-
nenti domestiche come im-
pianti A/C o i progetti smart
grid oppure a elettrodome-
stici, come lavatrici o lava-
stoviglie, in cui l’intervento
umano è sempre più ridotto
lasciando il posto a sofistica-
te interfacce digitali. Per non
parlare poi del mercato auto-
motive in cui i sensori sono
sempre più utilizzati sia per
le funzionalità di sicurezza,
sia per infotainement e fun-
zioni ausiliarie.
Questo scenario porta ad af-
fermare che il mercato della
sensoristica è in netta cre-
scita in termini numerici, per-
ché è tutto nuovo. Ci sono
chiaramente alcuni ambiti,
come l’home automation, in
cui i tempi di realizzazione
saranno più estesi in quanto
bisogna costruire tutto l’e-
cosistema che c’è attorno.
Di sicuro però questa è una
delle nuove frontiere della
tecnologia.
D:
Quali sono le principa-
li strategie adottate dalla
vostra società nel breve/
medio periodo per soddi-
sfare al meglio le richieste
di questo mercato?
Fujitsu Semiconductor Europe
Eurotech ottiene
un ordine da
1,2 milioni di euro
per applicazioni
ferroviarie
Eurotech ha annunciato
di aver ottenuto un or-
dine da 1,2 milioni di euro
per fornire ad Alstom Ital-
ia dispositivi di bordo per
applicazioni ferroviarie.
Le consegne avverranno
nell’arco di un periodo di
due-tre anni.
“Eurotech vanta una lun-
ga tradizione nel fornire
piattaforme embedded
per applicazioni ferrovi-
arie – ha dichiarato Do-
menico Bondi, direttore
vendite per l’Europa Cen-
trale e meridionale. “La
nostra esperienza in dis-
positivi mobili per con-
testi d’uso impegnativi
renede la nostra offerta
particolarmente adatta
per il mercato verticale
dei trasporti.