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A
ttualit
À
EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
EONEWS:
Quali segmenti
del settore rappresenta la
vostra Associazione?
MERONI:
L
rappresenta principalmen-
te le aziende italiane pro-
duttrici di componenti attivi,
passivi, elettromeccanici e
di circuiti stampati. In realtà
il progetto prevede di occu-
parsi in futuro anche di elet-
tronica più applicata, spe-
cialmente in alcuni settori
importanti e meno presenti
in
come ad esempio
l’ICT.
EONEWS: I
n base a quale
programma è stata eletta
a presidente dell’Associa-
zione?
MERONI:
Quello che vado
ad assumere è certamen-
te un impegno importante
perché ci troviamo in un
momento molto delicato per
l’industria italiana e per l’e-
lettronica in particolare. Cer-
cherò, prima di tutto, di met-
tere a disposizione dell’As-
sociazione l’espe-
rienza maturata in
questi anni di lavo-
ro in azienda. Con
l’Associazione la-
voreremo per cre-
are dei presupposti
migliori nel nostro
Paese per favorire
la ripartenza del
settore. Dobbiamo
ampliare la nostra
rappresentatività,
migliorare il dialogo
con la politica, lavorare sulla
collaborazione tra imprese
e università per i temi del-
la ricerca e dell’education e
muoversi su mercati nuovi
come quelli che si aprono
verso le smart community,
reti, città e fabbriche intel-
ligenti dove le tecnologie
elettroniche giocano un ruo-
lo primario. Su questi temi
l’associazione è molto attiva
e continuerà a operare af-
finché vi siano presto delle
ricadute positive anche sul
sistema delle imprese dei
fornitori di componenti elet-
tronici.
EONEWS:
A suo
parere quanto pe-
sa questa lunga
fase critica dell’e-
c o n om i a s u l l a
microelettronica
italiana? La crisi
nell’area europea
come impatta sul-
le nostre esporta-
zioni e quindi sul
settore?
MERONI:
Il settore dell’e-
lettronica, in Italia come in
Europa, soffre da ormai ol-
tre un decennio di una crisi
strutturale avviata dopo la
bolla speculativa delle tele-
comunicazioni di fine anni
novanta. Da allora moltissi-
me realtà industriali, si pen-
si per esempio alle aziende
italiane e straniere che pro-
Intervista a Gabriella Meroni,
presidente Associazione
Componenti Elettronici di ANIE
Gabriella Meroni
ricopre questa
carica dal 9 ottobre
2012. Direttore
amministrativo
e finanziario di
Omr Italia Spa,
azienda lombarda di
Concorezzo attiva
nella produzione di
circuiti stampati, è
stata consigliere di
Anie e da diversi anni
è anche consigliere
della Confindustria
Monza Brianza
Gabriella
Meroni,
presidente
dell’Associazione
Componenti
Elettronici di
ANIE
ducevano in Italia apparati
per telecomunicazioni, com-
puter ed elettronica di con-
sumo, si sono ridimensiona-
te o hanno dismesso la pro-
duzione. Questo processo di
deindustrializzazione di alcu-
ni settori tecnologici ha ov-
viamente avuto una ricaduta
sui produttori di componenti
elettronici venendo a man-
care una parte consistente
della domanda interna.
Nel frattempo si è fatta sem-
pre più forte la concorrenza
del Far-East e quindi anche
nei settori dove la domanda
interna sarebbe ancora inte-
ressante, come ad esempio
l’automotive o recentemen-
te il fotovoltaico; si fatica a
vendere in quanto prevale la
logica del ribasso dei prezzi
fine a se stessa e soprat-
tutto non vi
sono adegua-
te misure per
proteggere la
for nitura lo-
cale, anzi si
i n t r oducono
regole sempre
più stringenti,
si pensi alle
normative am-
bientali, senza
però assicu-
rarsi che ven-
gano rispet-
tate anche da
chi non produce localmente.
A questo si aggiungono le
crisi recenti, quella di natura
finanziaria del 2009 e quella
attuale più legata ai consumi
interni.
È quindi sempre più “av-
venturoso” produrre in Italia
poiché anche le condizioni
al contorno sono difficili, a
partire dal regime fiscale,
per arrivare al costo dell’e-
nergia e del lavoro. Il nostro
Paese non è assolutamente
accogliente per l’imprendi-
tore che voglia investire in
una produzione locale così
com’è poco accogliente per
il giovane e brillante ricerca-
tore che porterebbe l’innova-
zione ed è invece costretto a
esportarla. Dobbiamo poi far
capire a chi ci governa il ruo-
lo strategico delle tecnologie
pervasive dell’elettronica per
l’Europa in modo che nei Pa-
esi europei si adottino misu-
re incentivanti all’impiego di
componentistica prodotta lo-
calmente. Per questo stiamo
anche pensando di trovare
alleanze nelle altre associa-
zioni europee che si occupa-
no di elettronica e di portare
a quel livello la discussione
incontrando anche i respon-
sabili in seno alla Commis-
sione.
EONEWS:
Quali possibilità
rimangono alle piccole e
medie imprese?
MERONI:
Un concetto sul
quale mi piace insistere è
soprattutto quello della ne-
cessità, per le
piccole e me-
die imprese, di
fare sistema.
È l’unico mo-
do di sfida-
re il mercato
globale e le
crisi che sia-
mo costretti
ad affrontare
semp r e p i ù
spesso, vista
la frequenza
semp r e p i ù
elevata dei ci-
cli economici.
È importante che le azien-
de produttrici di componenti
elettronici facciano sistema
mettendo a fattor comune le
competenze magari con il
sostegno del mondo crediti-
zio per le attività di ricerca e
di sviluppo, questo per diven-
tare più competitivi e ridurre
il gap di costi che ci divide
dalla Cina.
Pertanto, sono necessa-
rie modifiche nella struttura
dell’offerta italiana di com-
ponentistica; sono neces-
sarie se si vuole competere
nel medio-lungo periodo e
mantenere in Europa almeno
parte del know-how delle no-
stre aziende.
“È importante
che le aziende
produttrici di
componenti
elettronici
facciano
sistema”