EONews_560 - page 18

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P
arola
alle
A
ziende
AUTOMOTIVE
EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
L
a concorrenza a basso co-
sto proveniente dai mercati
emergenti può spesso trar-
re un vantaggio competitivo
dal fatto di non possedere
soluzioni consolidate eredi-
tate dal passato, che tendo-
no a ostacolare l’adozione
di nuovi strumenti e/o pro-
cessi. Una simile condizione
di “tabula rasa” è infatti in
grado di agevolare la rea-
lizzazione di compressioni
dei cicli di sviluppo e di in-
crementi del rapporto costo/
qualità dei prodotti.
Inoltre, se al proprio inter-
no i costruttori di automo-
bili sono chiamati a una
indispensabile evoluzione
sugli aspetti legati ai pro-
cessi produttivi e alle moda-
lità organizzative, sul fronte
esterno essi devono fron-
teggiare una nuova gene-
razione di consumatori, os-
sessionati dalla possibilità
di scelta ed esperti nell’arte
della valutazione comparati-
va tra soluzioni concorrenti.
E nonostante i consumato-
ri pretendano opportunità
pressoché illimitate di per-
sonalizzazione del proprio
veicolo mediante la sele-
zione di elementi opziona-
li, i corrispondenti aumenti
di prezzo per tali opzioni si
vanno rapidamente assotti-
gliando. La necessità di sod-
disfare questo insaziabile
appetito per la possibilità di
scelta è infine affiancato dai
numerosi vincoli regolamen-
tari e dalle varianti di model-
lo che si rendono comunque
necessarie nel momento in
cui i produttori tentano di
affrontare in modo più effi-
ciente numerosi mercati con
modelli di auto “globali”.
La personalizzazione spinta
delle configurazioni tende
a creare veicoli sempre più
vicini a esemplari unici, con
importanti ricadute non solo
per quanto riguarda le ope-
razioni di progettazione e di
Le case produttrici di
automobili sono costantemente
alla ricerca dell’attenzione
dei consumatori, operando
oggi all’interno di un contesto
intensamente competitivo
e guidato in modo sempre
più marcato dalla nuova
concorrenza a basso costo
proveniente dai mercati
emergenti
M
artin
O’B
rien
produzione, ma anche relati-
vamente alla disponibilità di
dati per la manutenzione e
l’assistenza, che devono es-
sere resi disponibili in modo
specifico per il singolo veico-
lo. Il settore automobilistico
è dunque alle prese con una
esplosione della comples-
sità delle configurazioni e
con i costi ad essa associa-
ti, relativi anche
ad aspetti quali la
scala di produzio-
ne, l’obsolescen-
za, la validazione
e la documenta-
zione dei prodotti.
Il conflitto esisten-
te tra il valore del-
la varietà e il costo
della complessità
rappresenta una
delle sfide più im-
pegnative che le
case automobili-
stiche si trovano
ad affrontare oggi.
Un’attività che ne accusa in
modo particolarmente acu-
to l’impatto è quella della
progettazione elettrica. Il
sottosistema ‘elettrico’ è in-
fatti impattato da quasi ogni
decisione progettuale, sia di
tipo ingegneristico che rela-
tiva alle possibilità di scelta
del cliente: il numero di per-
mutazioni delle configurazio-
ni possibili può rapidamente
crescere fino a cifre dell’or-
dine delle centinaia di milioni
(dunque, in sostanza, illimi-
tate).
Il processo produttivo, nella
sua complessità, è al centro
delle attività di ingegneria
dei sistemi. I requisiti ven-
gono espressi sotto forma di
caratteristiche funzionali e
successivamente scomposti
nelle diverse funzioni che le
realizzano. Nel loro comples-
so, tali funzioni formano di-
versi sottosistemi logici che
devono essere fisicamente
posizionati all’interno del
veicolo e successivamen-
te interconnessi mediante
migliaia di segnali analogi-
ci oppure digitali, ciascuno
legato alla funzionalità che
implementa. I segnali e gli
apparati devono dunque es-
sere marcati con le opzioni
e le varianti che riflettano lo
specifico piano di produzio-
ne (vale a dire la definizio-
ne di quali caratteristiche e
varianti di prodotto saranno
offerte ai clienti - aspetti che
sono sempre specificamen-
te legati ad un’area
geografica). I progetti
risultanti
verranno
quindi implementati,
dapprima attraverso
una estesa supply
chain e, successi-
vamente, mediante
l’integrazione finale
nel veicolo e la va-
lidazione da parte
del produttore OEM.
Dovranno inoltre es-
sere gestite anche
le possibili modifiche
di progetto, che nel
corso di un proces-
so così articolato rappre-
sentano sempre delle sfide
impegnative. Infine, tutti gli
impatti correlati agli aspetti
di assistenza e di garanzia,
cruciali anche per l’immagi-
ne del marchio, devono es-
sere ricondotti al livello del
singolo esemplare prodotto
(per legge). Sembra tutto
piuttosto semplice, vero?
Appare evidente come l’ap-
proccio finora utilizzato nel
settore automobilistico, co-
stituito da un mix di soluzioni
confezionate internamente
e di una collezione etero-
genea di strumenti software
commerciali, non sia più so-
stenibile. Le sfide legate a un
approccio basato sull’inge-
gneria dei sistemi sono quin-
di un argomento di estrema
attualità nel settore. Ciò det-
to, è anche vero che le ca-
ratteristiche di una soluzione
che possa affrontare la sfida
Ingegneria Elettronica / Progettazione
Il costo della complessità
e il valore della varietà
Martin
O’Brien,
general
manager della
Divisione
Integrated
Electrical
Systems Design
di
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