12
EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
A
ttualit
À
Germania e in Italia le stime
di AIRI/Nanotec IT, riportate
nell’ultimo Censimento sulle
Nanotecnologie, presentato
da AIRI/Nanotec IT nel 2011,
sono di 300 milioni di euro di
fondi pubblici tedeschi contro
130 milioni italiani.
“Le nanotecnologie rappre-
sentano un settore trasversa-
le, di cui nessuna economia
industriale potrà fare a meno
nel futuro - continua Manto-
vani; io amo definirle come
un nuovo modo di produrre,
che opera in maniera tale da
sfruttare le caratteristiche e i
vantaggi della materia a livel-
lo nanometrico. Si ottengono
così prodotti e dispositivi con
caratteristiche
migliorate,
fortemente innovative, che a
livelli superiori ai 100 nano-
metri (la soglia al di sotto della
quale si parla di nanotecnolo-
gie) sono spesso inesistenti”.
Per questo tutti i maggiori pa-
esi industriali vi si impegnano,
Cina e India comprese.
Nonostante se ne parli ormai
da una decina di anni, il set-
tore è da considerarsi ancora
agli inizi, anche se in com-
mercio esistono già dei pro-
Nanotecnologie in
Italia
Si è svolta Venezia dal 21 al 23 di novembre la quinta
edizione di NanotechItaly, con
ato alle
nanotecnologie organizzato da
AIRI/
Nanotec IT, la struttura costituita da AIRI (Associazione
Italiana per la Ricerca Industriale) nel 2003 per stimolare
l’impegno di ricerca e industria in questo campo, CNR e IIT
F
rancesca
P
randi
“C
on il succedersi delle edi-
zioni, l’iniziativa raccoglie un
numero sempre crescente di
visitatori e relatori dall’Italia
e dall’estero, sia dal mondo
della ricerca sia da quello
industriale. Le aspettative di
innovazione e di crescita su-
scitate dalle nanotecnologie
sono sicuramente elevate e
questo convegno viene molto
apprezzato per il rigore scien-
tifico delle presentazioni, che
gli organizzatori sanno coniu-
gare alla concretezza delle
applicazioni e dei processi
illustrati dalle aziende.
Christos Tokamanis, che ha
rappresentato la Commissio-
ne Europea in quanto capo
dell’Unità per le nanotecno-
logie, ha commentato che
“affrontando le principali sfide
della salute, dell’energia e del
‘mondo connesso’,
ha offerto un puntuale
aggiornamento e ha dimo-
strato la posizione di forza
della comunità italiana delle
nanotecnologie e il suo peso
specifico nell’innovazione del
sistema economico e dei pro-
dotti del Made-in-Italy”.
Con il direttore di
, Elvio Mantovani,
abbiamo fatto il punto sull’e-
voluzione della ricerca e delle
applicazioni industriali in Italia
e sulla posizione che il Paese
occupa sulla scena europea e
internazionale.
“Direi che l’Italia ha comples-
sivamente una posizione si-
gnificativa sia nella ricerca
sia nell’industria. L’impegno in
termini di investimenti pubbli-
ci è consistente, anche se è
lontano dalle somme messe
a disposizione in paesi come
la Germania e gli Stati Uniti”.
Secondo dati statunitensi gli
investimenti federali sono
infatti nell’ordine di 1.500
milioni di dollari all’anno; in
un chip per il controllo di
precisione dell’iniezione nei
motori a benzina e diesel.
Il principio base degli EBV-
chip è aprire nuovi mercati
e opportunità finora impen-
sabili.
Altre applicazioni di So-
lexDrive sono infatti robot
a più attuatori e tutte quel-
le che richiedono il control-
lo elettronico dei solenoidi,
dalle stazioni di rifornimento
alle apparecchiature medi-
cali.
vTARIC,
un sistema
universale per
il mercato automotive
Un dispositivo estrema-
mente attraente per il set-
tore automotive è il regola-
tore di alternatore vTARIC,
che può aumentare l’effi-
cienza dei generatori nei
sistemi elettrici a 12 e a 24
V dei veicoli commerciali e
degli autoveicoli. In questo
caso l’ideale è un sistema
hardware di base regolabile
in linea mediante il softwa-
re. Finora un simile sistema
non era ancora disponibile.
Ora c’è il regolatore vTA-
RIC, sviluppato da EBV
Elektronik in collaborazione
con i principali clienti e con
.
Con vTARIC, i produttori di
alternatori possono dispor-
re di un sistema universale
per la regolazione dei ge-
neratori, indipendentemen-
te dai requisiti di ogni sin-
golo OEM o produttore di
autoveicoli. In altri termini,
è possibile rispondere alle
esigenze di tutti i produttori
di autoveicoli con un’unica
soluzione hardware.
In
collaborazione
con
STMicroelectronics, EBV
sta attualmente sviluppan-
do una famiglia di prodotti
costituita dalle versioni a 12
V e a 24 V di vTARIC, con e
senza interfaccia LIN.
segue da pag.11