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EON
ews
n.
560
-
gennaio
2013
4
Q
ualcuno parla già della nuo-
va
.
Di sicuro
con il suo smartphone Ga-
laxy ha riscosso un succes-
so che si misura in termini di
risultati a dir poco brillanti. Il
gruppo coreano
ha archiviato il
quarto trimestre
con utili in cre-
scita dell’89 per
cento. I profitti a
livello operativo
sono schizzati al
livello record di
8,8 mila miliar-
di di won, pari
a 8,3 miliardi di
dollari, battendo
le previsioni de-
gli analisti che si
attendevano utili
operativi per ot-
to miliardi. Meri-
to del buon andamento delle
vendite natalizie che hanno
spinto il fatturato fino a quota
53,6 miliardi di dollari grazie
a 60 milioni di smartphone
Samsung finiti sotto l’albero
di Natale. “A trainare le ven-
dite sono stati gli smartpho-
ne Galaxy che stanno dando
del filo da torcere alla Apple”
hanno spiegato gli analisti di
eviden-
ziando come la maggior parte
dei profitti di Samsung ven-
ga proprio dalla divisione di
telefonia mobile. “Samsung
è il maggior beneficiario del
rallentamento delle vendi-
te dell’ iPhone 5” hanno ag-
giunto gli esperti della banca
coreana evidenziando com
il futuro dipenderà dalla ca-
pacità di Samsung di conti-
nuare a rendere competitivi i
propri prodotti. Una sfida non
da poco perchè di certo ri-
chiederà nuovi investimenti.
Senza contare che la socie-
tà coreana ha anche in cor-
so una causa
per violazione di
brevetti proprio
con Apple di cui
è il principale
fornitore dei chip
usati nell’iPhone.
In questo scena-
rio competitivo
aggressivo, c’è
poi anche un ri-
schio valutario
che i manager
coreani non pos-
sono trascurare:
l’apprezzamento
dello won potrebbe infatti ral-
lentare la corsa di Samsung
a tutto vantaggio di Apple. “Se
gli statunitensi potrebbero av-
vantaggiarsi di uno scenario
valutario favorevole, Samsung
potrà certamente avvantag-
giarsi di forti sinergie infra-
gruppo - ha spiegato un ana-
lista di una nota banca d’affari
statunitense - La struttura in-
tegrata del gruppo consente
di abbattere i costi e di svilup-
pare con maggiore rapidità e
in economia nuovi prodotti. E
nella tecnologia velocità ed
efficacia rappresentano due
variabili fondamentali”. Non a
caso, anche nel nuovo anno,
le previsioni di Samsung so-
no decisamente ottimiste: il
gruppo coreano ritiene infatti
di poter continuare a crescere
come fatto negli ultimi mesi.
Ma gli analisti si attendono in-
vece un leggero rallentamen-
to in vista della presentazione
del Galaxy S IV che arriverà
sul mercato in primavera.
L
a scelta di
e di
,
che insie-
me controllano circa la metà
del mercato mondiale degli
smartphone, di sviluppare al
proprio interno i chip impiegati
nei dispositivi mobili sta aven-
do i primi effetti sull’industria
dei semiconduttori. Nell’ultimo
trimestre del 2012,
, quarto produttore
mondiale di chip, ha annun-
ciato il taglio
di 1.700 po-
sti di lavoro
a s e g u i t o
della deci-
sione strate-
gica di ridi-
mensionare
l a p r op r i a
divisione wi-
reless. In pratica, il colosso
statunitense abbandonerà il
business dei chip digitali im-
piegati principalmente negli
smartphone e nei tablet per
concentrare ancor di più i suoi
sforzi nello sviluppo dei chip
analogici e integrati che già
oggi rappresentano circa il
70% dei ricavi. La riduzione
del personale, che ha com-
portato un costo di 325 mi-
lioni di dollari nel quarto tri-
mestre del 2012, consentirà
al gruppo guidato da Richard
Templeton di risparmiare cir-
ca 450 milioni l’anno a partire
già dal 2013. In questo mo-
do, Texas Instruments punta
a garantire ai propri azioni-
sti livelli di profittabilità sod-
disfacenti anche in contesti
di mercato particolarmente
difficili, come l’attuale. Le ul-
time previsioni elaborate da
,
la società di ricerca di
mercato specializzata nel set-
tore tecnologico, evidenziano
che il giro di affari complessi-
vo dell’industria dei semicon-
duttori a livello mondiale nel
2012 è sceso del 2,3% rispet-
to all’anno precedente, con
Texas Instruments che ha fat-
to peggio del settore dato che
i suoi ricavi sono diminuiti del
14% su base annua. Una fles-
sione che ha provocato per
il gruppo di Dallas la perdita
dell’ultimo gradino del podio
della classifica mondiale dei
big dei semiconduttori a favo-
re di
e che difficil-
mente potrà essere recupera-
ta nel corso del 2013 a causa
di una persistente debolezza
della domanda che spinge le
aziende clienti a mantenere
le scorte a livelli minimi. Nel
dettaglio, rimane fiacca la do-
manda proveniente dai clien-
ti di Texas Instruments atti-
vi nel computing, nel settore
industriale e in quello delle
comunicazioni mentre nel
segmento consumer bisogna
distinguere i produttori di te-
levisori, che stanno tagliando
gli ordini, da quelli che rea-
lizzano e-book e videogiochi.
Di fronte a queste prospettive
non certo esaltanti per Texas
Instruments, soltanto il 30%
degli analisti delle principali
banche d’affari rilevati dalla
piattaforma Bloomberg ritie-
ne che le azioni del gruppo
guidato da Templeton sia da
acquistare mentre il 54,5%
suggerisce di stare alla fine-
stra in attesa dell’evoluzio-
ne del mercato e il 16% di
vendere i titoli in portafoglio.
H
i
-
tech
&
finanza
Texas Instruments
ridimensiona
la divisione wireless
Samsung
sempre
più smart
Il gruppo statunitense punta
a risparmiare 450 milioni di
dollari a partire da quest’anno
e a concentrarsi nel core
business. La domanda debole
attesa per il 2013 non
consentirà alla società texana
di recuperare il terreno perduto
negli ultimi dodici mesi
Il gruppo coreano
guadagna posizioni
nel mercato
dominato da
Apple. E i numeri
gli danno ragione:
i profitti nel
trimestre salgono
nell’89 per cento.
Segno che Galaxy
ha fatto centro
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