ANALOG/MIXED SIGNAL
LVPECL DRIVER
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- ELETTRONICA OGGI 443 - MARZO 2015
a Pi greco pre-
senta un van-
taggio di layout
rispetto
alla
terminazione a
T: può essere
disposta com-
pletamente sul
layer superiore. Invece, il resistore di modo comune della T
deve essere realizzato su un layer diverso da quello supe-
riore.
Controllo della corrente di emettitore
La terminazione a T consente un controllo migliore delle
correnti di emettitore rispetto alla terminazione Thévenin.
Infatti, quest’ultima realizza la stabilizzazione della corrente
tramite la propagazione della frazione
a
della V
CCO
sulla ten-
sione V
TT
generata dalla terminazione. Invece, la terminazio-
ne a T utilizza la retroazione negativa, misurando la corrente
di emettitore attraverso la caduta sulla resistenza di degene-
razione, come nel caso di un emitter follower.
Questa differenza di prestazioni può essere compresa di-
segnando i circuiti equivalenti di entrambe le terminazioni
per una variazione di V
CCO,
come mostrato in figura 6. En-
trambe le reti sono stimolate da un segnale di ingresso pari
alla variazione di V
CCO,
che attraversa Rg (che rappresenta
la resistenza del percorso verso l’emettitore), la giunzione
base-emettitore del transistore di uscita e la terminazione.
La resistenza di base è stata assorbita per semplicità nel-
la resistenza Rg, che determina il guadagno. La corrente
ICCO Thévenin è la metà della corrente totale, in quanto ci
sono due partitori. Le funzioni di trasferimento di entrambi
i circuiti posso essere facilmente ricavate dalla figura 6. La
resistenza re è stata trascurata in entrambi i casi, essendo
trascurabile rispetto a Rg e Zo. Inoltre, il piccolo valore di
re significa che i semi circuiti equivalenti per i transistori
che impongono l’1 e lo 0 logici nella terminazione a T sono
identici.
Thévenin
vedi Fig. 3
Rete a T
Dato che i valori di Rg e di
`
dipendono dallo schema in-
terno e dalla realizzazione dello specifico driver LVPECL,
queste due funzioni di trasferimento sono rappresentate al
variare di Rg/(
`
+1) in figura 7, dove V
CCO
= 3,3V e RTT = 77
ohm, coerentemente con l’esempio discusso sotto.
Si analizzi il grafico: se Rg/(
`
+1)=0, allora b è molto grande
e Rg piccola (ovvero Ibias in Fig. 1 è elevata). In questo caso
limite, la funzione di trasferimento dipende unicamente dalle
resistenze esterne. Più realisticamente, se Ibias = 0,5 mA, Rg
= 1,6 kOhm e
`
= 100, allora Rg/(
`
+1)~=16.
Un esempio
Si confrontino due diversi driver LVPECL commerciali con
diversi valori di Voh e Vol, considerando per entrambi una
variazione di ±5% della V
CCO
per ciascuna terminazione. La
Fig. 5 – Rete di terminazione a Pi greco
Fig. 6 – Circuiti di controllo della corrente di emettitore nel caso di ter-
minazione Thévenin e a T
Fig. 7 – Variazione della corrente di emettitore al variare della tensione
VCCO con terminazione Thévenin e a T




