POWER
DC/DC Converter
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- ELETTRONICA OGGI 444 - APRILE 2015
Filtri per convertitori DC/DC
L
a situazione è abbastanza classi-
ca: si è in macchina e alla radio
trasmettono la canzone preferita.
Improvvisamente esce un assordante ron-
zio o crepitio dall’altoparlante. Lo sguardo
cade automaticamente sul cellulare vici-
no al pannello portastrumenti, che dopo
qualche istante comincia anche a suonare.
Un’esperienza quotidiana, sulla quale non
si riflette neanche per un secondo. Eppure
si ha a che fare con un fenomeno molto
complesso: i disturbi elettromagnetici.
Questo però è solo un motivo per il quale
nello sviluppo come nell’impiego di conver-
titori DC/DC i filtri hanno un ruolo fonda-
mentale. Oltre alle influenze esterne come
i succitati disturbi elettromagnetici, picchi
di tensione (transienti) dall’alimentazione
a monte o alti picchi di corrente di spunto
(inrush current) sono gli stessi convertitori
DC/DC a provocare segnali di disturbo. In-
fatti al loro interno gli oscillatori di potenza
frazionano la tensione continua di alimen-
tazione con frequenze di propri 100 kHz e
generano così segnali di disturbo a bassa frequenza – i co-
siddetti ripple&noise.
Ma se tutto ciò è noto, perché i filtri non vengono integrati
fin dall’inizio nei convertitori modulari? In fin dei conti qui
si parla sempre di soluzioni plug&play.
La risposta è tanto banale quanto chiara: dei componenti
addizionali aumentano il prezzo. Infatti non tutte le appli-
cazioni richiedono la stessa immunità ai disturbi. Allora
perché pagare un’Audi quando le esigenze vengono anche
soddisfatte da un’affidabile Škoda?
Inoltre nell’epoca della miniaturizzazione lo spazio sul cir-
cuito stampato ha un ruolo sempre più importante. Conver-
titori DC/DC senza complicati collegamenti interni di filtri
si possono realizzare con dimensioni dei package decisa-
mente più contenute. Nonostante la maggior parte dei mo-
duli DC/DC abbiano di norma integrato perfino un semplice
condensatore a filtro, è disponibile un notevole numero di
applicazioni per le quali un filtro standard di questo tipo
non è sufficiente. Per questo un cablaggio esterno di prote-
zione è di regola la miglior variante.
CEM, una questione incomprensibile?
Tornando ai disturbi elettromagnetici menzionati all’inizio,
che cosa si intende innanzitutto con CEM (Compatibilità
Elettromagnetica)? Questa stabilisce che gli apparecchi
elettronici non devono disturbarsi reciprocamente con ef-
fetti elettrici o elettromagnetici indesiderati. Infatti, ogni ap-
parecchio elettronico, mentre da un lato genera dei disturbi,
dall‘altro li subisce da parte di fonti esterne. Nel primo caso
si parla quindi di emissione di disturbi, nel secondo di su-
scettibilità o al contrario immunità ai disturbi.
Sebbene la CEM abbia effetto fondamentalmente in modo
bidirezionale, nel caso dei convertitori DC/DC hanno di nor-
ma importanza solo i disturbi emessi. Infatti gli oscillatori
Thomas Rechlin
Senior Fae, responsabile Global
Application Engineering
RECOM EngineeringSia nello sviluppo sia nell’impiego di
convertitori DC/DC i filtri rivestono un ruolo
di fondamentale importanza




