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- ELETTRONICA OGGI 431 - OTTOBRE 2013
EDA/SW/T&M
EMI
quelle necessarie per gli spettrogrammi o per le misure di
spettro in modalità persistenza.
Con la pubblicazione del primo emendamento della terza
edizione della normativa CISPR 16-1-1 nel giugno 2010
sono stati definiti gli strumenti di misura basati sulle
trasformate FFT idonei per le misure di conformità EMI.
La pubblicazione delle norme standard è indispensabile
affinché i prodotti siano certificati come compatibili e, in
effetti, tutto ciò è già successo anche per le misure sulle
emissioni EMI dei ricevitori radiofonici e televisivi e degli
apparecchi a essi associati (normativa CISPR 13:2006)
e per le apparecchiature multimediali (CISPR 32:2012).
Altre normative simili sono già in via di pubblicazione per
gli apparecchi di illuminazione (CISPR 15) e per le attrez-
zature automotive (CISPR 25).
La scelta del tempo di misura più adatto per un test
sulla ricezione EMI basato sulle trasformate FFT richiede
attenzione soprattutto quando si analizzano segnali a
banda larga e segnali intermittenti. Inoltre, l’uso dei filtri
di preselezione a radiofrequenza è utile per ampliare la
gamma dinamica e per eliminare i rischi di sovraccarico.
Quest’approccio si dimostra particolarmente vantaggioso
nelle misure di picco sui segnali impulsati deboli sovrap-
posti a segnali con elevata ampiezza media.
La normativa CISPR 16-1-1
Attualmente la direttiva CISPR è scritta con un approccio
“a scatola nera” per definire le specifiche per le apparec-
chiature di misura. Ciò significa che tutte le specifiche
prescritte dalla norma CISPR 16-1-1 devono essere sod-
disfatte dallo strumento di misura indipendentemente
dalla tecnologia utilizzata per la sua fabbricazione e solo
così le misure possono essere considerate conformi allo
standard CISPR. Nel rispetto di questo approccio è stata
aggiunta la nuova definizione del termine “ricevitore di
misura” nell’emendamento 1:2010-06 della norma CISPR
16-1-1:2010-01 che dice esattamente: “strumento come
voltmetro sintonizzabile, ricevitore EMI, analizzatore di
spettro o altro strumento basato sulle FFT, con o senza
preselezione, capace di soddisfare le parti fondamentali
di questo standard”.
Di conseguenza solo gli strumenti di misura basati sulle
FFT che soddisfano i requisiti della CISPR 16-1-1:2010 e la
sua modifica 1:2010 possono essere usati per le misure di
compatibilità elettromagnetica, EMI. Ciò va inteso a livello
di tutti i parametri di misura fondamentali come l’impe-
denza d’ingresso, l’ampiezza di banda, i fattori di sovrac-
carico, la VSWR, la precisione sulle tensioni sinusoidali,
la risposta agli impulsi, la selettività delle caratteristiche,
gli effetti d’intermodulazione, il rumore del ricevitore e gli
effetti di screening.
D’altra parte, oltre ai requisiti generici gli strumenti basati
sulle FFT devono essere in grado di campionare ed ela-
borare continuamente il segnale durante tutto il tempo
del test e questo è fondamentale per catturare i distur-
bi impulsivi e i segnali intermittenti. Invero, questo è il
principale motivo per cui si sconsigliano gli oscilloscopi
a memoria digitale per le misure di compatibilità elet-
tromagnetica EMI e cioè proprio a causa dell’inevitabile
esistenza dei tempi ciechi durante le scansioni.
L’applicabilità dello standard
Generalmente gli standard entrano in vigore nella forma
di riferimenti alle norme citati nei prodotti con o senza
data. Se il riferimento è senza data si applica l’ultima
edizione della norma, altrimenti se c’è una data allora si
applica l’edizione specifica dello standard che ha quella
data. Le norme CISPR 13:2006 (ed.4.2) hanno riferimenti
Fig. 2 – Scansione FFT sequenziale in accordo alla CISPR 16-2-3
Fig. 3 – Principio della preselezione