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56 • maggio • 2015
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SICUREZZA
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Il TPM
Il principio su cui si basa il TPM è quello dell’ar-
chiviazione protetta basata su hardware. Le
chiavi e i certificati che sono generati dal sof-
tware del sistema per la cifratura dei dati re-
stano infatti racchiusi all’interno del TPM. Dal
punto di vista architetturale, il TPM è un com-
ponente di sistema
separato che interagi-
sce con l’host esclusi-
vamente tramite l’in-
terfaccia definita dalle
specifiche.
A livello fisico, il Tru-
sted Platform Module
di solito è un micro-
controller, con pro-
cessore e memorie,
che ospita in modo si-
curo password, chiavi
digitali e certificati
che permettono l’iden-
tificazione univoca. Di
fatto il TPM, dal punto
di vista dell’hardware,
può essere un singolo
chip oppure una parte
embedded di un altro
chip, come per esem-
pio un controllar Ethernet. A livello di architet-
tura interna, il TPM dispone anche di un copro-
cessore che permette di gestire le operazioni di
cifratura, come per esempio la generazione di
chiavi asimmetriche (RSA), la cifratura e deci-
fratura asimmetrica (RSA), l’hashing (SHA-1) e
la generazione di numeri random (RNG).
Grazie a un’interfaccia software standard, il
TPM può lavorare con le applicazioni di sicurez-
za assicurando, fra l’altro, l’interoperabilità con
diversi sistemi operativi.
L’implementazione è molto flessibile, sia a livel-
lo di device che di sistema, così come il deploye-
ment e di fatto il TPM permette di aumentare
sensibilmente il livello di sicurezza senza ridur-
re la produttività e senza ostacoli alle possibili-
tà di gestione del sistema.
I settori di applicazione del TPM si estendono
anche a device come per esempio smartphone
e PDA, un aspetto da non sottovalutare consi-
derando i sempre maggiori rischi alla sicurezza
che coinvolgono questi dispositivi. Oltre ai dati
ospitati nei device wireless, infatti, la cui capa-
cità è cresciuta notevolmente grazie alla ridu-
zione dei prezzi delle memorie, i rischi derivano
anche dalla possibilità di usare questi dispositi-
vi per violare la sicurezza dei sistemi aziendali.
Un altro settore di applicazioni particolarmente
interessante per il TPM è quello della sicurezza
dello storage, dato che questa piattaforma per-
mette di semplificare notevolmente la cifratura
dei dati ospitati nei drive.
Questa tecnologia garantisce inoltre l’esecu-
zione dei soli applicativi autorizzati dall’ammini-
stratore di rete, ma anche che le informazioni
trasmesse fuori dal sistema siano inutilizzabili
da parte di utenti non espressamente autoriz-
zati. Per quanto riguarda la diffusione, fra le
aziende che hanno sviluppato soluzioni TPM ci
sono per esempio Atmel, Broadcom, Dell Com-
puter, Fujitsu, Hewlett-Packard, IBM, Infineon,
Intel, Lenovo, National Semiconductor, NTRU,
Softex, STMicroelectronics, Utimaco Safeware
AG, Wave Systems.
Schema a blocchi dei componenti di un TPM




