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-
luglio
/
agosto
2015
8
la crescita della produttività e
secondo il rapporto “Moore’s
Law Impact Report”, le riper-
cussioni della Legge di Moore
hanno contribuito al migliora-
mento della qualità della vita,
anche grazie ai progressi nel
settore sanitario, nella soste-
nibilità e in altre industrie. I ri-
sultati della tecnologia digitale
sono i seguenti.
Il 40% delle famiglie di tutto il
mondo hanno ora connessio-
ni ad alta velocità, rispetto a
meno del 0,1% nel 1991. Fino
a 150 miliardi di barili di petro-
lio potrebbero potenzialmente
essere estratti dai giacimenti
mondiali di petrolio. I ricercato-
ri possono effettuare 1,5 milio-
ni di test di screening ad alta
velocità a settimana (da 180
nel 1997), consentendo lo svi-
luppo di nuovi materiali, come
ad esempio i biocarburanti e
come materia prima per i pro-
dotti chimici di base vegetale.
Secondo gli esperti della so-
cietà di ricerche, la Legge di
Moore non è una legge, ma
un tacito accordo tra l’indu-
stria elettronica e l’economia
mondiale che ispira ingegne-
ri, inventori e imprenditori a
pensare a ciò che può essere
possibile.
Citando una frase di Gordon
Moore: “L’industria è stata
creativa e ha proseguito ad
aumentare la complessità dei
circuiti integrati. È difficile da
credere – almeno è difficile per
me credere – che ora si parli in
termini di miliardi di transistor
su un chip piuttosto che deci-
ne, centinaia o migliaia”.
Dal differente modo di comu-
nicare rispetto al passato degli
esseri umani, ai cambiamen-
ti nell’assistenza sanitaria,
nei trasporti, e anche nelle
piccole azioni quotidiane, la
Legge di Moore rimarrà una
forza fondamentale anche
per la crescita nel prossimo
decennio. Pensiamo alla con-
divisione dei dati, alle vetture
auto-pilotate e ai droni, così
come alle smart city o alla
casa intelligente: con la Legge
di Moore la tecnologia si farà
più piccola, ma più efficiente
in termini di risparmio energe-
tico, permettendo ai progettisti
e responsabili di ripensare –
dove è possibile – il modo di
progettare i prodotti e di ela-
borare i dati. I computer pos-
sono scomparire negli oggetti,
nei tessuti dei nostri vestiti,
anche grazie alla tecnologia a
basso costo, con la possibilità
di condividere informazioni ed
esperienze.
S
u una cosa sono tutti d’ac-
cordo: la Legge di Moore, cre-
ata da Gordon Moore, e le
sue previsioni, poi diventate
leggi e conosciute come pri-
ma e seconda legge di Moo-
re, hanno dato il via all’evolu-
zione dei processori e trasfor-
mato il mondo in cui viviamo.
La continua innovazione, gli
investimenti in tecnologia e
gli effetti che ancora ne deri-
vano, permetteranno anche in
futuro di proseguire in questo
percorso di sviluppo. Lo affer-
ma un nuovo rapporto di IHS
intitolato “Celebrando il 50 °
anniversario della Legge di
Moore”, che descrive come
l’attività prevista dalla legge di
Moore non solo abbia guidato
l’evoluzione tecnologica, ma
anche creato enorme valore
economico e trainato il pro-
gresso sociale.
Nel mese di aprile del 1965,
Gordon Moore, a quel tempo
direttore ricerca e sviluppo
presso Fairchild Semiconduc-
tor, che in seguito fondò Intel,
scrisse un articolo in cui si os-
servava come i transistor sa-
rebbero diminuiti in termini di
costi e come invece sarebbero
aumentate le prestazioni a un
ritmo esponenziale. Più speci-
ficamente, Moore scrisse che
la quantità di transistor che
possono essere incorporati in
un singolo chip sarebbe sta-
ta circa il doppio ogni 18 - 24
mesi. Questa osservazione è
stato poi battezzata “Legge di
Moore” ed è stata ‘adottata’ da
tutte le aziende che operano
nel settore, non solo Intel.
Le previsioni
di Gordon Moore
“Cinquant’anni fa, Moore ha
definito la traiettoria del setto-
re dei semiconduttori, con pro-
fonde conseguenze che conti-
nuano a toccare ogni aspetto
della nostra vita giorno per
giorno” dice Dale Ford, vice
presidente e capo analista di
IHS Technology .“In effetti, la legge di Moore
aveva previsto un periodo di
crescita e di innovazione che
ha trasformato la nostra quo-
tidianità, per renderla così
come la conosciamo.”
Il rapporto di IHS Technology
rivela che questa crescita ha
portato circa 3.000 miliardi
di dollari di valore aggiunto
al PIL, più altri 9.000 miliardi
dollari di valore indiretto negli
ultimi 20 anni. Il valore com-
plessivo è superiore al PIL di
Francia, Germania, Italia e
Regno Unito.
“La Legge di Moore ha dimo-
strato di essere lo strumento
predittivo più efficace dell’ul-
timo mezzo secolo di innova-
zione tecnologica, sviluppo
economico e – per associazio-
ne – cambiamento sociale e
culturale”, afferma Ford. “E ha
implicazioni sul nostro modo
di interagire, come dimostra
il modo in cui le relazioni so-
ciali ora abbracciano tutto il
mondo. Fornisce inoltre infor-
mazioni nella globalizzazione
e nella crescita economica, in
quanto la tecnologia continua
a trasformare intere industrie
ed economie. Infine rivela
come la sostenibilità influenzi
la vita sulla Terra, e come con-
tinuiamo a trasformare il no-
stro mondo fisico in entrambi
i modi sia positivi sia negativi”.
Le conseguenze della Legge
di Moore hanno alimentato
Cinquant’anni
di
Legge di Moore
La Legge di Moore compie mezzo secolo e per
celebrarla IHS Technology ha redatto un rapporto in
cui si dimostra la sua importanza nell’evoluzione della
tecnologia, il suo valore economico, ma soprattutto la
sua ancor efficace modernità
A
ntonella
P
ellegrini
Fonte IHS




