EON
ews
n
.
588
-
luglio
/
agosto
2015
14
qualcuno ha suggerito che sa-
rebbe meglio inglobare il devi-
ce in oggetti che già vengono
utilizzati d’abitudine, orologio,
anelli, biancheria, ecc. ridu-
cendo il rischio che vengano
dimenticati. In chiave preven-
tiva può essere sufficiente li-
mitare il periodo di monitorag-
gio a periodi brevi, ripetuti nel
corso dell’anno. Si veda ad
esempio il cerotto Metria IH1
della società
Vancive Medical Technologiesche funziona
per una settimana monito-
rando il consumo di calorie, i
livelli di attività corporea, il nu-
mero di passi e il sonno.
Molti di questi device inviano
i dati rilevati allo smartphone
dell’utente, che attraverso una
app può/potrebbe effettuare
una prima “depurazione” per
individuare solo i dati medi,
oppure gli scostamenti degni
di attenzione dal punto di vista
clinico e così via.
Se l’utilizzo di questi sistemi
si effettua a livello strutturato
in ambito sanitario, sia per la
prevenzione che per la cura,
tema molto importante nel
caso di malattie croniche (dia-
bete, pressione del sangue,
patologie cardiache e così
via), si aprono tematiche rela-
tive alla gestione dei dati per
mettere in grado i medici di
intervenire nel modo più effi-
cace, senza essere sommersi
dalla mole dei numeri.
L’adozione da parte dei siste-
mi sanitari richiederà comun-
que tempi lunghi; normative
da cambiare, tematiche di
sicurezza e privacy dovranno
essere affrontate e ricevere
risposte certe.
A favore dell’adozione gio-
cherà l’efficienza di questi si-
stemi che si confronterà con
i costi enormi che i sistemi
sanitari dovranno sostenere
per gli anziani baby-boomer (i
tanti nati negli anni ‘50 e ‘60
del secolo scorso), costi che
promettono di mettere a dura
prova la tenuta economica dei
sistemi sanitari nazionali.
A livello tecnologico molto è
stato fatto ma tantissimo resta
da fare. Le tecnologie devono
arrivare a dimostrare l’assolu-
ta correttezza delle rilevazioni
effettuate. L’attività di ricerca è
pertanto molto effervescente.
Deve essere sicuramente ri-
solto il problema dei transienti
da scariche elettrostatiche
(ESD) e i produttori di com-
ponenti di protezione ESD
basati su semiconduttori sono
molto impegnati a massimiz-
zare la protezione dei dispo-
sitivi wearable senza inter-
ferire con la loro funzionalità
base. L’elettronica organica,
consentendo la produzione di
device flessibili, ben si adatta
alle richieste di queste micro-
strumentazioni medicali che
vengono portate a contatto
della pelle. Un esempio sono i
pulsossimetri per il fitness svi-
luppati dai ricercatori dell
’ UC Berkeley .Sono simili a cerotti
che rilevano le pulsazioni e
l’ossigenazione con grande
accuratezza. I ricercatori han-
no depositato dei LED organi-
ci verdi e rossi e un sensore
su una striscia di plastica fles-
sibile e in questo modo hanno
potuto misurare il flusso del
sangue arterioso per deter-
minare le pulsazioni. La luce
infatti mostra grandi differen-
ze a seconda dei livelli di os-
sigeno contenuti nel sangue.
I sensori possono rilevare
le condizioni più esterne del
corpo (temperatura, umidità,
pulsazioni e così via) ma ai
fini medici sarebbero ancora
più utili le misurazioni più in-
terne, molecolari, ad esempio
quelle di marker specifici di
singole malattie. Nei segreti
laboratori Google X, gli stes-
si che hanno prodotto le lenti
a contatto per il monitoraggio
biometrico, si sta lavorando
su nanoparticelle magnetiche
che circolano nel corpo per
la ricerca del cancro, dove i
risultati vengono poi letti su
un dispositivo indossabile. In
alcune università statunitensi,
invece, viene effettuata una
ricerca su sensori capaci di
leggere nel sudore la presen-
za di alcune molecole.
quisizioni di società minori e di
startup con specifica esperien-
za nelle tecnologie indossabili,
e con l’avvio di programmi di
ricerca applicata in partner-
ship con player tecnologici ed
esperti di mercato interessati
a investire in questi settori. È
il caso ad esempio di
Medtro- nics, società che operava
soprattutto nell’ambito delle
tecnologie impiantabili, che lo
scorso anno ha acquisito Cor-
ventis e Cardiocom, entram-
be produttrici di sistemi non
invasivi di health monitoring
and disease management (ad
esempio sistemi di telemetria
cardiaca indossabile, sensori
di fluidi e così via). Nel campo
delle tecnologie indossabili si
stanno muovendo molti altri
grandi player appartenenti a
vari settori; solo per citarne
alcuni:
Philipse
GE , Apple,
Google,
Intel , Accenture,
Adi- das , Fujitsu,
Nike,
Reebock,
Samsung , SAP , Rochee mol-
tissimi altri ancora. Nessuno
vuole mancare.
Sfide di mercato
e tecnologiche
I device indossabili per moni-
torare lo stato di salute sono
estremamente accattivanti,
soprattutto per quelle fette
della popolazione oggi più
sensibili ai temi salutistici; e
tuttavia sembra che la curio-
sità che spinge all’acquisto si
esaurisca in breve tempo e il
nuovo gioco venga abbando-
nato in un angolo. Uno studio
americano di fine 2013 riferiva
che un utente su due dimen-
ticava il nuovo oggetto dopo
solo sei mesi.
Come fidelizzare l’utente è
quindi una prima sfida da
vincere. Da una parte è stato
osservato che l’abbandono
avveniva in concomitanza del-
la ricarica della batteria e da
qui l’indicazione a sviluppare
sistemi di ricarica automatica,
ad esempio a energia solare
oppure con l’energia prodotta
dal corpo stesso. D’altra parte
R
eport
segue da pag.13
Frost & Sullivan, un nuovo ecosi-
stema di fornitori per IoIT
Frost & Sullivanstima che un nuo-
vo ecosistema di fornitori per IoIT
(Internet of Industrial Things) rag-
giungerà quota 420 miliardi di euro
entro il 2020.
Secondo un recente studio di Frost
& Sullivan sul mercato dei servi-
zi industriali, una nuova ondata di
innovazione sta rivoluzionando le
dinamiche esistenti tra utenti fina-
li e fornitori in ambito business.
Questo cambiamento si fonda su
nuovi paradigmi di servizio che
consentono agli utenti finali di rag-
giungere elevati livelli di ottimiz-
zazione dei costi e una maggiore
efficienza operativa. Ad esempio, il
rapporto tra gli utenti finali e i for-
nitori è attualmente determinato da
architetture di servizi fondate su
framework definiti da sistemi ICT
avanzati. Risulta che i servizi ba-
sati su concetti ICT avanzati hanno
rappresentato più del 75% del mer-
cato globale dei servizi industriali
nel 2014.
Mentre le parti di ricambio e la ma-
nutenzione conservano ancora una
quota rilevante dei modelli di ricavo
relativi ai servizi, si prevede i ser-
vizi avanzati avranno un tasso di
crescita annuale composto (CAGR)
del 20% nei prossimi anni.
Mouser accordo di distribuzione
con Adafruit
Mouser Electronicsha siglato un
accordo d i distribuzione globale
con Adafruit, azienda statunitense
che offre componenti di elettroni-
ca unici e divertenti per il fai-da-te
e il bricolage, kit e hardware open
source che trasformano oggetti di
uso quotidiano in prototipi ad alto
contenuto tecnologico, adatti an-
che per la formazione.
Mouser la spedizione nello stesso
giorno di ordinazione per tutta la
linea di prodotti Adafruit, compre-
se le piattaforme elettroniche in-
dossabili FLORA e Gemma. Queste
piccole ma potenti schede incor-
porano programmazione basate
sull’ambiente di sviluppo integrato
di Arduino (IDE) attraverso l’inter-
faccia USB per dare ai progettisti
la possibilità di creare facilmente
prototipi di dispositivi indossabili.
Da Mouser sarà inoltre disponi-
bile la scheda Adafruit Huzzah
ESP8266, un piccolo microcon-
trollore WiFi basato sul ESP8266
80MHz.
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