L’Internet of Things in realtà
non è più una tecnologia emer-
gente, quel che è certo è che
il punto di svolta cui è giunta
questa prima fase rappresenta
un momento cruciale. Indica
che l’IoT è onnipresente e se
ne parla a ogni livello in quasi
tutti i settori di mercato. L’enfasi
sul fatto che se ne parli molto
suggerisce una percezione del
termine Internet of Things mol-
to spesso legata al marketing.
La maggior parte di noi in realtà
è già un passo oltre la semplice
percezione e sta già concreta-
mente adoperando oggetti e
dispositivi connessi. Utilizziamo
sensori e attuatori nei nostri uf-
fici, negli stabilimenti di produ-
zione e negli edifici residenziali.
La connessione degli oggetti
poi è ancora più impiegata nel
monitoraggio dell’ambiente in
cui viviamo, della nostra salute
e delle nostre attività di fitness.
La modalità con cui gli oggetti
vengono messi in connessio-
ne non è di particolare rilievo
in questa considerazione. I
dispositivi sono a volte con-
nessi direttamente a Internet
e a volte messi in rete tramite
un hub. Quel che conta è che
stiamo creando un nuovo cloud
di dispostivi che “percepiscono”
il mondo circostante e trasfe-
riscono i dati raccolti tramite
PAN (Personal Area Network),
HAN (Home Area Network),
LPWAN (Low Power Wide Area
Network) o altre tecnologie in
funzione dell’estensione di un
dato territorio. Determinante è
il modo in cui noi usiamo tutti
questi dati. In definitiva l’utente
finale vuole meno complessità
possibile, al pari di una mag-
giore convenienza, sicurezza e
risparmio in tema di salvataggio
dei dati stessi e loro utilizzo.
Partnership efficaci tra i produt-
tori di dispositivi e i fornitori di
servizi porterebbero senz’altro
a opportunità interessanti. Vi
sono molti progetti in fase em-
brionale mentre alcune solu-
zioni sono già state testate sul
mercato. È questo tipo di fles-
sibilità che farà la differenza nel
nuovo mercato dell’Internet of
Things, piuttosto che i volumi.
Un produttore di sensori intel-
ligenti, ad esempio, potrebbe
offrire una soluzione completa
per la sicurezza di un edificio
collaborando con un fornitore
di servizi cloud, un operatore di
telecomunicazioni e una com-
pagnia assicurativa.
Tutte queste considerazioni
mostrano in che direzione sta
andando l’Internet of Things
– o più in generale, l’Internet
of Everything e cioè verso un
mondo pieno di sensori che in-
dirizzano i dati più o meno diret-
tamente al cloud.
Una sfida ancora più grande è
quella che riguarda la sicurezza
dei dati. Sono ormai noti infatti
i rischi di manipolazioni ester-
ne e fraudolente dei processi
(per esempio in un sistema di
gestione del traffico o in ambito
sanitario). Oltre alla protezione
della vita, dell’incolumità fisica e
della privacy, vanno considerati
anche aspetti tecnici. Questo
può significare maggiori costi di
autenticazione e crittografia.
Il viaggio è già iniziato e ha tutta
l’aria di essere davvero interes-
sante. Sempre più settori stan-
no valutando le opportunità per
essere all’altezza della sfida
nello sviluppo di nuovi modelli
di business basati su Internet
of Things.
Jürg
Siegenthaler
,
techn
ical
marketing
manager di
Avnet MemecD
istribuzione
16
EON
ews
n
.
588
-
luglio
/
agosto
2015
IoT,
dove andiamo?
Secondo i ricercatori di
Gartner ,il termine Internet of Things
ha raggiunto il suo picco di utilizzo lo scorso anno, in segui-
to alla prima onda del cosiddetto “Hype Cycle of Emerging
Technologies” (Ciclo evolutivo delle tecnologie emergenti)
J
ürg
S
iegenthaler
Future Electronics
vince il premio “2014
Actives Distributor
of the Year”
Future Electronicsè l’azienda vincitrice
del premio per il miglior distributore di
componenti attivi per l’anno 2014 per
la regione Emea (Europe, Middle East e
Africa) messo in palio da
Vishay.
Per aggiudicarsi il premio “2014 Actives
Distributor of the Year” Future Electro-
nics è uscita vincitrice da un confronto
con oltre una decina di distributori ope-
ranti nella regione Emea. Il premio è un
riconoscimento del successo ottenuto
dalla società nelle attività di fornitura e
supporto dei prodotti a semiconduttore
di Vishay: mosfet, integrati e moduli di
potenza, diodi e rettificatori, oltre a com-
ponenti optoelettronici quali ricevitori
ed emettitori all’infrarosso.
Vishay ha assegnato il premio a Futu-
re Electronics dopo aver completato
un rigoroso processo di valutazione di
ciascuno dei suoi distributori di compo-
nentistica attiva relativamente a quattro
criteri: crescita del fatturato, “demand
creation”, qualità delle attività svolte
“sul campo” e gestione dell’inventario.
Le valutazioni per le attività “sul campo”
tengono conto delle prestazioni ottenu-
te dal distributore in termini di supporto
tecnico e di servizio al cliente, oltre alla
sua collaborazione con lo staff Vishay
operante a livello sia locale sia regiona-
le. Il punteggio ottenuto nella gestione
dell’inventario riflette l’impegno del di-
stributore a mantenere a stock “pronti
per la vendita” l’intero portafoglio di
dispositivi a semiconduttore di Vishay.
La “demand creation” è stato un altro
elemento che ha giocato a favore di Fu-
ture Electronics: i FAE (Field Application
Engineer) operanti in ognuna delle 44
sedi della società presenti nella regione
Emea hanno tutte le competenze neces-
sarie per aiutare i clienti a utilizzare al
meglio i prodotti Vishay per sviluppare
in modo efficiente e in tempi brevi i pro-
getti dei loro prodotti finiti. Future Elec-
tronics investe notevoli risorse nella
formazione dei propri FAE: la prova più
evidente di questa strategia è l’annuale
“Tech Fest” una settimana di formazio-
ne intensiva su prodotti e tecnologie
che quest’anno si è svolto nel mese di
giugno presso il quartier generale della
società a Egham, nei pressi di Londra.
Acal BFi
e PixeLINK,
nuovo accordo
per l’Europa
Acal BFiha firmato un nuovo accordo
di distribuzione europeo con
PixeLINK,
che comprende Regno Unito, Irlanda,
Germania, Benelux, Italia, Spagna e Pa-
esi nordici.
Con sede a Ottawa, in Canada, PixeLINK
offre una gamma di prodotti innovativi
che comprende sensori CMOS e CCD,
abbinati alle tecnologie digitali USB 3.0,
Firewire (IEEE1394), USB 2.0 e Gigabit
Ethernet ed è ideale per tutte le applica-
zioni in ambito medicale, dell’ispezione,
visione artificiale e di sicurezza delle
applicazioni.
Paul Saunders, presidente di PixeLINK
afferma: “PixeLINK è lieta di collabora-
re con Acal BFi per distribuire il nostro
portafoglio di prodotti in Europa e per
la fornitura di servizi di supporto e pro-
gettazione insieme alle nostre soluzioni
di imaging. Questa partnership fornirà
un valore significativo ai nostri clienti
e contribuirà a espandere le nostre op-
portunità di mercato”.
Alex Schneider, business development
director - Imaging & Security Business
Unit di Acal BFi, dice: “Siamo lieti di
annunciare la nostra partnership pa-
neuropea con PixeLINK L’aggiunta della
loro gamma di prodotti all’avanguardia
completa e migliora il nostro portafoglio
di imaging scientifico. Acal BFi ha oltre
20 anni di esperienza in soluzioni di ima-
Distribution
WORLD
Da sinistra: Brice Ferret, director of
asset management; Sunny Sharma,
product marketing manager; Nirmo-
lak Dhanjal, director of marketing;
Mark Coli, product marketing mana-
ger; Anthony Gayton, product marke-
ting manager




