Background Image
Table of Contents Table of Contents
Previous Page  16 / 32 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 16 / 32 Next Page
Page Background

L’Internet of Things in realtà

non è più una tecnologia emer-

gente, quel che è certo è che

il punto di svolta cui è giunta

questa prima fase rappresenta

un momento cruciale. Indica

che l’IoT è onnipresente e se

ne parla a ogni livello in quasi

tutti i settori di mercato. L’enfasi

sul fatto che se ne parli molto

suggerisce una percezione del

termine Internet of Things mol-

to spesso legata al marketing.

La maggior parte di noi in realtà

è già un passo oltre la semplice

percezione e sta già concreta-

mente adoperando oggetti e

dispositivi connessi. Utilizziamo

sensori e attuatori nei nostri uf-

fici, negli stabilimenti di produ-

zione e negli edifici residenziali.

La connessione degli oggetti

poi è ancora più impiegata nel

monitoraggio dell’ambiente in

cui viviamo, della nostra salute

e delle nostre attività di fitness.

La modalità con cui gli oggetti

vengono messi in connessio-

ne non è di particolare rilievo

in questa considerazione. I

dispositivi sono a volte con-

nessi direttamente a Internet

e a volte messi in rete tramite

un hub. Quel che conta è che

stiamo creando un nuovo cloud

di dispostivi che “percepiscono”

il mondo circostante e trasfe-

riscono i dati raccolti tramite

PAN (Personal Area Network),

HAN (Home Area Network),

LPWAN (Low Power Wide Area

Network) o altre tecnologie in

funzione dell’estensione di un

dato territorio. Determinante è

il modo in cui noi usiamo tutti

questi dati. In definitiva l’utente

finale vuole meno complessità

possibile, al pari di una mag-

giore convenienza, sicurezza e

risparmio in tema di salvataggio

dei dati stessi e loro utilizzo.

Partnership efficaci tra i produt-

tori di dispositivi e i fornitori di

servizi porterebbero senz’altro

a opportunità interessanti. Vi

sono molti progetti in fase em-

brionale mentre alcune solu-

zioni sono già state testate sul

mercato. È questo tipo di fles-

sibilità che farà la differenza nel

nuovo mercato dell’Internet of

Things, piuttosto che i volumi.

Un produttore di sensori intel-

ligenti, ad esempio, potrebbe

offrire una soluzione completa

per la sicurezza di un edificio

collaborando con un fornitore

di servizi cloud, un operatore di

telecomunicazioni e una com-

pagnia assicurativa.

Tutte queste considerazioni

mostrano in che direzione sta

andando l’Internet of Things

– o più in generale, l’Internet

of Everything e cioè verso un

mondo pieno di sensori che in-

dirizzano i dati più o meno diret-

tamente al cloud.

Una sfida ancora più grande è

quella che riguarda la sicurezza

dei dati. Sono ormai noti infatti

i rischi di manipolazioni ester-

ne e fraudolente dei processi

(per esempio in un sistema di

gestione del traffico o in ambito

sanitario). Oltre alla protezione

della vita, dell’incolumità fisica e

della privacy, vanno considerati

anche aspetti tecnici. Questo

può significare maggiori costi di

autenticazione e crittografia.

Il viaggio è già iniziato e ha tutta

l’aria di essere davvero interes-

sante. Sempre più settori stan-

no valutando le opportunità per

essere all’altezza della sfida

nello sviluppo di nuovi modelli

di business basati su Internet

of Things.

Jürg

Siegenthaler

,

techn

ical

marketing

manager di

Avnet Memec

D

istribuzione

16

EON

ews

n

.

588

-

luglio

/

agosto

2015

IoT,

dove andiamo?

Secondo i ricercatori di

Gartner ,

il termine Internet of Things

ha raggiunto il suo picco di utilizzo lo scorso anno, in segui-

to alla prima onda del cosiddetto “Hype Cycle of Emerging

Technologies” (Ciclo evolutivo delle tecnologie emergenti)

J

ürg

S

iegenthaler

Future Electronics

vince il premio “2014

Actives Distributor

of the Year”

Future Electronics

è l’azienda vincitrice

del premio per il miglior distributore di

componenti attivi per l’anno 2014 per

la regione Emea (Europe, Middle East e

Africa) messo in palio da

Vishay

.

Per aggiudicarsi il premio “2014 Actives

Distributor of the Year” Future Electro-

nics è uscita vincitrice da un confronto

con oltre una decina di distributori ope-

ranti nella regione Emea. Il premio è un

riconoscimento del successo ottenuto

dalla società nelle attività di fornitura e

supporto dei prodotti a semiconduttore

di Vishay: mosfet, integrati e moduli di

potenza, diodi e rettificatori, oltre a com-

ponenti optoelettronici quali ricevitori

ed emettitori all’infrarosso.

Vishay ha assegnato il premio a Futu-

re Electronics dopo aver completato

un rigoroso processo di valutazione di

ciascuno dei suoi distributori di compo-

nentistica attiva relativamente a quattro

criteri: crescita del fatturato, “demand

creation”, qualità delle attività svolte

“sul campo” e gestione dell’inventario.

Le valutazioni per le attività “sul campo”

tengono conto delle prestazioni ottenu-

te dal distributore in termini di supporto

tecnico e di servizio al cliente, oltre alla

sua collaborazione con lo staff Vishay

operante a livello sia locale sia regiona-

le. Il punteggio ottenuto nella gestione

dell’inventario riflette l’impegno del di-

stributore a mantenere a stock “pronti

per la vendita” l’intero portafoglio di

dispositivi a semiconduttore di Vishay.

La “demand creation” è stato un altro

elemento che ha giocato a favore di Fu-

ture Electronics: i FAE (Field Application

Engineer) operanti in ognuna delle 44

sedi della società presenti nella regione

Emea hanno tutte le competenze neces-

sarie per aiutare i clienti a utilizzare al

meglio i prodotti Vishay per sviluppare

in modo efficiente e in tempi brevi i pro-

getti dei loro prodotti finiti. Future Elec-

tronics investe notevoli risorse nella

formazione dei propri FAE: la prova più

evidente di questa strategia è l’annuale

“Tech Fest” una settimana di formazio-

ne intensiva su prodotti e tecnologie

che quest’anno si è svolto nel mese di

giugno presso il quartier generale della

società a Egham, nei pressi di Londra.

Acal BFi

e PixeLINK,

nuovo accordo

per l’Europa

Acal BFi

ha firmato un nuovo accordo

di distribuzione europeo con

PixeLINK

,

che comprende Regno Unito, Irlanda,

Germania, Benelux, Italia, Spagna e Pa-

esi nordici.

Con sede a Ottawa, in Canada, PixeLINK

offre una gamma di prodotti innovativi

che comprende sensori CMOS e CCD,

abbinati alle tecnologie digitali USB 3.0,

Firewire (IEEE1394), USB 2.0 e Gigabit

Ethernet ed è ideale per tutte le applica-

zioni in ambito medicale, dell’ispezione,

visione artificiale e di sicurezza delle

applicazioni.

Paul Saunders, presidente di PixeLINK

afferma: “PixeLINK è lieta di collabora-

re con Acal BFi per distribuire il nostro

portafoglio di prodotti in Europa e per

la fornitura di servizi di supporto e pro-

gettazione insieme alle nostre soluzioni

di imaging. Questa partnership fornirà

un valore significativo ai nostri clienti

e contribuirà a espandere le nostre op-

portunità di mercato”.

Alex Schneider, business development

director - Imaging & Security Business

Unit di Acal BFi, dice: “Siamo lieti di

annunciare la nostra partnership pa-

neuropea con PixeLINK L’aggiunta della

loro gamma di prodotti all’avanguardia

completa e migliora il nostro portafoglio

di imaging scientifico. Acal BFi ha oltre

20 anni di esperienza in soluzioni di ima-

Distribution

WORLD

Da sinistra: Brice Ferret, director of

asset management; Sunny Sharma,

product marketing manager; Nirmo-

lak Dhanjal, director of marketing;

Mark Coli, product marketing mana-

ger; Anthony Gayton, product marke-

ting manager