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EON

ews

n

.

588

-

luglio

/

agosto

2015

23

processi litografici non pos-

sono ridurre le dimensioni

del chip. Il funzionamento ad

alta corrente richiede tran-

sistor che occupino un’area

notevole, e ridurre i parametri

non migliora la capacità del

transistor di fare passare cor-

renti elevate. Inoltre, la dissi-

pazione di potenza richiede

una grande area del chip e

buone connessioni termiche

ai fini del corretto funziona-

mento. Ne consegue che dal

punto di vista fisico i circuiti

analogici sono collegati più

strettamente alle funzioni che

eseguono.

I miglioramenti nella densi-

tà originariamente progettati

per i circuiti integrati digitali

sono stati adottati anche per

quelli analogici. Quanto più

piccoli sono i transistor, tanto

più velocemente funzionano,

per cui si sono diffuse enor-

memente applicazioni che

utilizzano i nuovi transistor

resi possibili da larghezze ri-

dottissime delle tracce; sono

ormai comuni circuiti a radio

frequenza ad alta velocità,

funzionanti a bassa poten-

za e a frequenze dell’ordine

dei gigahertz. I convertitori

analogico-digitali con oltre

20 bit o i convertitori funzio-

nanti a frequenze dell’ordine

dei gigahertz derivano diret-

tamente dalla possibilità di

avere come parte del proces-

so transistor CMOS piccoli e

veloci.

Mentre il costo di questi pro-

cessi con tracce sottilissime

continua a scendere grazie

all’enorme volume di circuiti

digitali resi così possibili, i

circuiti analogici prodotti con

questi processi continuano a

diventare più economici e a

diffondersi sempre più. I re-

golatori a commutazione fun-

zionanti a frequenze multiple

dei megahertz con efficienza

pari ad almeno il 95% sono

possibili grazie ai transistor

a tracce più sottili. Le dimen-

sioni ridotte dei transistor

consentono ai circuiti inte-

grati analogici di disporre di

un’enorme quantità di circuiti

digitali di supporto nonché di

circuiti analogici più veloci.

Anche i componenti analogici

sono migliorati.

Sono aumentate sia la pre-

cisione CC che la velocità

degli amplificatori operazio-

nali. I regolatori lineari (LDO)

hanno tensione di dropout e

corrente di alimentazione in-

feriori oltre a uscite di moni-

toraggio analogiche.

Nuove architetture svilup-

pate per i regolatori lineari

consentono di collegare in

parallelo i dispositivi sen-

za bisogno di circuiti ester-

ni speciali né di regolazioni

per un’uscita nulla. Un nuovo

LDO particolarmente interes-

sante presenta un rumore di

uscita pari a 1 µV da 10 Hz

a 100 kHz – migliore rispetto

a molti amplificatori a basso

rumore.

Questi sviluppi derivano da

innovazioni circuitali, livelli di

pulizia maggiore nelle linee

di fabbricazione, maschere

migliori, densità dei difetti in-

feriore nelle maschere e nei

wafer, e wafer più grandi. I

circuiti integrati analogici of-

frono prestazioni migliori ol-

tre a implementare le presta-

zioni del sistema su un chip.

Né i circuiti integrati digita-

li né quelli analogici hanno

presentato brusche variazio-

ni delle funzioni da un anno

all’altro; lo sviluppo è stato

graduale: un miglioramento

costante dei parametri pre-

stazionali nel corso degli ul-

timi 40 anni. Possiamo quindi

aspettarci un miglioramento

continuo – innovazioni e pre-

stazioni superiori – dei cir-

cuiti analogici nel prossimo

decennio e oltre.

N

egli ultimi 40 anni, i circuiti

analogici hanno rappresen-

tato il 20% dell’intero settore

dei circuiti integrati. A mano

a mano che aumentava la

complessità e la gamma di

funzioni dei circuiti integrati

digitali, altrettanto accadeva

per quelli analogici; ma men-

tre per i primi si è verificato

un ampliamento della fun-

zionalità, che è basata sul

numero di transistor, il pro-

gresso dei secondi va misu-

rato secondo altri parametri.

Per i circuiti integrati digitali,

l’aumento delle prestazioni è

dipeso dalla riduzione delle

dimensioni sia delle carat-

teristiche sia dei transistor:

aumentando il nu-

mero di questi depo-

sitati in un chip si è

aumentata la produt-

tività dei circuiti stes-

si. I circuiti integrati

analogici sono basa-

ti su parametri reali,

per cui miglioramenti

apportati al consumo

di potenza, alla velo-

cità di risoluzione e

così via comportano

una migliore produt-

tività.

I dati digitali equivalgono a

informazioni; nei circuiti di-

gitali i valori delle tensioni e

delle correnti non contano,

fintantoché l’ingresso e l’u-

scita sono corretti, e non im-

porta come il segnale passa

dall’ingresso all’uscita. I cir-

cuiti digitali possono essere

array di gate, microprocesso-

ri o circuiti logici discreti pur-

ché funzionino correttamen-

te. Le funzioni analogiche

tengono conto di parametri

reali: tensione e corrente,

rumore, velocità e corrente

di alimentazione sono tutte

proprietà definite con rife-

rimento a circuiti integrati

analogici, per cui è cruciale

come si passa da un segnale

d’ingresso a uno di uscita.

Le innovazioni compiute nel

settore dei circuiti integrati

digitali hanno avuto notevoli

ripercussioni su quelli analo-

gici, che 40 anni fa venivano

fabbricati tramite un proces-

so a otto maschere. Quasi

tutti i produttori impiegavano

processi molto simili e non

c’era molta differenza tra le

varie tipologie di dispositivi

fabbricati, mentre ora cia-

scun produttore di circuiti

integrati analogici impiega

processi e variazio-

ni propri, così che

non esiste niente

che possa assimi-

larsi a una seconda

sorgente utilizzabile.

Questi miglioramenti

apportati al proces-

so di fabbricazione

dei circuiti analogici

non riguardano solo

le dimensioni dei

transistor, ma anche

la complessità del

processo stesso. I circuiti in-

tegrati analogici spesso sono

fabbricati con molti strati

e maschere – fino a 50 – e

contengono transistor bipola-

ri, CMOS, resistori a film sot-

tile e altri componenti specia-

li necessari per l’esecuzione

delle funzioni analogiche.

Le dimensioni dei circuiti

integrati analogici non dimi-

nuiscono nello stesso modo

di quelle dei circuiti integrati

digitali; alcuni dei parametri

relativi ai primi, come tensio-

ne e corrente, richiedono una

certa area del chip ai fini del

corretto funzionamento. Una

tensione più alta richiede

transistor più grandi e distan-

ze maggiori, per cui i nuovi

T

ecnologie

L’evoluzione dei

circuiti analogici

Le innovazioni compiute nel settore dei circuiti

integrati digitali hanno avuto notevoli ripercussioni

su quelli analogici, che 40 anni fa venivano fabbricati

tramite un processo a otto maschere

B

ob

D

obkin

Bob Dobkin,

cofondatore,

chief technical

officer di Linear

Technology

Corp.