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D:

Quali sono i principali fat-

tori che distinguono la vo-

stra azienda dalla concor-

renza?

R: I principali fattori che distin-

guono la nostra azienda sono:

una struttura ben dimensiona-

ta in rapporto alla grandezza

del mercato controllato e la

flessibilità/rigidità necessarie

per competervi in modo effi-

cace, che si tratti dell’intero

mercato, di un segmento dello

stesso o di una nicchia sol-

tanto; la capacità di produrre

una performance reddituale

che scaturisce dalla capaci-

tà dei prodotti di soddisfare

al contempo le necessità del

mercato e i vincoli della strut-

tura, oltre a garantire un buon

grado di sfruttamento dei fat-

tori aziendali di quest’ultima;

queste performance positive

sul piano della redditività ali-

mentano i processi di accu-

mulazione di capitale proprio,

necessari a sostenere la cre-

scita e la competitività della

struttura, favorendo una “per-

cezione” positiva del nostro

brand da parte del mercato e

dell’utenza specializzata; una

“cultura aziendale forte”, fat-

ta di valori condivisi, rispetto,

trasparenza informativa e cor-

rettezza gestionale; intuizio-

ne imprenditoriale “struttura-

ta”, non dettata da “improv-

visazione” di intenzioni, ma

suffragata dalle competenze

acquisite in 40 anni di attività

diretta sul mercato; un’orga-

nizzazione commerciale con-

solidata, basata su di una rete

di agenti multi-mandatari, che

consente un’azione di pene-

trazione capillare sul territorio,

in particolare nei Distretti ad

alta densità industriale e arti-

gianale (Lombardia, Nord-Est

ed Emilia-Romagna + i cluster

industriali esteri); l’attenzione

specifica alle nuove tendenze

ed esigenze di mercato, che

ha consentito in passato (e ci

consente tuttora) di specializ-

zare al meglio la nostra gam-

ma di prodotti, la più ampia in

commercio, in termini di so-

luzioni applicative mirate alle

singole necessità.

D:

Pur non avendo la sfera di

cristallo, quali sono le previsio-

ni sul lungo termine?

R:

Non è semplice fare pre-

visioni di massima sul lungo

termine, a maggior ragione

se consideriamo i fattori che

avranno un’influenza più o me-

no diretta sullo sviluppo dei

mercati e quindi sulla capaci-

tà di ristrutturare l’offerta e la

propria posizione strategica da

parte dei diversi driver mon-

diali.

Anche quest’anno, l’Euro -

Zona ha dovuto lottare contro

una combinazione di riforme

strutturali troppo lente, un in-

debolimento delle economie in

via di sviluppo e un Euro fino

a non molto tempo fa relativa-

mente forte.

Se l’Euro, come prevedo, ini-

zia ad indebolirsi rispetto ad

altre valute principali, penso

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possano consentire ai nostri

clienti, attivi e potenziali futuri,

di razionalizzare i propri costi

e poter usufruire di una miglio-

re redditività dei prodotti otte-

nuti a loro volta, con benefici

che sono visibili già nel medio

termine; abbiamo inoltre sot-

toscritto accordi strategici con

alcuni fornitori di materiali di

consumo corrente, garanten-

do volumi di acquisto costanti

e lotti economici interessanti,

potendo così contare su con-

dizioni “privilegiate” che stia-

mo restituendo ai nostri clienti,

contribuendo alla razionaliz-

zazione dei prezzi (di merca-

to) dei loro sistemi integrati e

supportandoli nel predisporre

una condizione di concorren-

za sostenibile rispetto ai mag-

giori drivers dei Paesi emer-

genti; stiamo risultando es-

sere un partner interessante

in quanto al rapporto qualità/

prezzo dei prodotti ottenuti per

ogni tipologia applicativa, ga-

rantendo un servizio “di pros-

simità” con i nostri clienti, sia

sul piano tecnico-commerciale

che logistico; questa è la “car-

ta vincente” su cui puntiamo

e gli “avvisi positivi” che ripor-

tiamo dal mercato ci stanno

dando ragione.

D:

Quali sono i settori appli-

cativi più promettenti?

R:

A livello nazionale, ai re-

centi segnali di recupero

produttivo che, dopo due an-

ni di stagnazione, sembrano

emergere dalle analisi setto-

riali, corrisponde ancora una

sostanziale contrazione della

domanda interna; nell’ambi-

to delle attività manifatturie-

re, a livello domestico, alcuni

settori mostrano ancora una

flessione sensibile rispetto al

triennio 2011-2013 (estratti-

vo e trasformazione), men-

tre l’industria alimentare (e

di conseguenza il comparto

automazione della stessa), la

chimica e l’industria automo-

bilistica (in particolare veicoli

leggeri, commerciali e pesan-

ti, e motocicli) si attestano su

livelli di produzione di poco

superiori a quelli del triennio

precedente, comunque non

ancora in linea con le migliori

performance degli anni prece-

denti il periodo di contrazione

della domanda.

Volendo indicare in breve i

settori che fanno pensare a

una fase sensibilmente pro-

mettente di sviluppo (almeno

in chiave internazionale): fo-

od & beverage - alimentari e

macchine per la lavorazione

degli stessi; strumenti di pre-

cisione - meccanica ed elet-

tromeccanica strumentale;

automazione di controllo - ed

elettronica applicata; high-

tech - per applicazioni specifi-

che in ambito militare e civile;

automotive - intesa come sub-

fornitura OEM; lavorazione le-

gno /gomma - macchinari per;

macchine utensili di precisio-

ne - intese anche come linee

complete o centri di lavoro.

Nella valutazione di questi dati

di previsione occorre tenere

presente anche il peso dei fe-

nomeni politici ed economico-

finanziari generati nelle ma-

cro-zone in cui questi presidi

operano.

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luglio

/

agosto

2015

continua a pag.26