COMM
SHORT RANGE STANDARD
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- ELETTRONICA OGGI 452 - MARZO 2016
Circuiti integrati
per applicazioni NFC
L
e Near Field Communication richiedono
un front-end a radiofrequenza sia nel
lettore fisso sia nel terminale mobile
per scambiare dati attraverso comunicazioni
punto-punto nelle quali la sicurezza è garanti-
ta principalmente dal raggio d’azione inequi-
vocabilmente limitato a quattro centimetri che
possono diventare al massimo dieci. Questo
vincolo serve a ridurre la potenza richiesta
ai front-end ma serve anche per non dover
installare ingombranti coprocessori critto-
grafici per la protezione dati e quindi ridurre
i costi dei ricetrasmettitori NFC. Se l’energia
scambiata è adeguatamente bassa bastano
dei semplici accorgimenti circuitali per impe-
dire le interferenze e le intrusioni dall’esterno
e perciò le comunicazioni NFC a corto raggio,
chiamate anche tecnologie wireless di pros-
simità, stanno diventando l’uovo di Colombo
per moltissime applicazioni.
Comunicazioni ideali per IoT
Questo standard a corto raggio prescrive una
frequenza portante per le comunicazioni di
13,56 MHz e una velocità di trasferimento sim-
boli pari a 424 kbit/s con un consumo massi-
mo per i front-end rigorosamente limitato a 15
mA. Pertanto, si tratta di parametri costruttivi
relativamente semplici da implementare an-
che come sottosistemi all’interno di sistemi
più complessi e ciò li rende un’idea commer-
ciale di grande interesse soprattutto per gli
smartphone, ma anche per chiavi elettroniche
e orologi intelligenti. In genere per un modulo
Massimo Fiorini
Le transazioni a corto raggio sono
semplici ed economiche da implementare
e offrono eccellenti velocità e protezione
dati ma necessitano di configurazioni
specificatamente orientate alle applicazioni
Fig. 1 – La possibilità di scambiare dati in modo sicuro e a buona velocità diventa compe-
titiva se si impone una distanza molto ravvicinata fra i due dispositivi




