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IoT
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EMBEDDED
56 • maggio • 2015
I
l termine “Internet of Thing” è ormai diven-
tato una “buzzword” adottata su scala mondia-
le. Ma vi sono aziende che sono presenti nel
mondo dell’”Internet degli Oggetti” ben prima
che questo termine entrasse nell’uso quotidia-
no. È il caso di
Eurotech ,uno dei pionieri in
un settore che ai tempi era chiamato “pervasi-
ve computing”. Poi si è affacciato alla ribalta
il concetto di “colloquio tra macchine” (M2M
– Machine-to-Machine) seguito da quello di
“Internet of Things”. Attualmente i due termi-
ni vengono utilizzati spesso in maniera quasi
intercambiabile. Senza entrare troppo in det-
taglio (sul Web tra l’altro si trovano molte in-
teressanti discussioni e forum sul tema) si può
affermare che i concetti di Machine to Machine
e di Internet of Things sono basati su uno stes-
so modello tecnologico: dispositivi più o meno
“intelligenti” che si connettono in modo sem-
plice e rapido a Internet, abilitano la fruizione
di servizi remoti e permettono un livello più o
meno elevato di elaborazione.
“Dal nostro punto di vista – ha detto Robert
Andres, Corporate marketing officer di Euro-
tech – IoT è un concetto che meglio si sposa
alle applicazioni consumer, mentre M2M ha
una connotazione più spiccatamente industria-
le”. È una suddivisione che ha senso, visto che
mentre M2M è tipicamente sinonimo di scam-
bio di informazioni “intelligente” e automatiz-
zato tra macchine e oggetti, IoT identifica una
famiglia di tecnologie il cui scopo è rendere
qualunque tipo di oggetto, anche non “nativo
digitale”, un dispositivo connesso a Internet in
grado di sfruttarne al massimo le potenzialità.
Dal “pervasive
computing”
all’”Internet
of Things”
Pioniere all’epoca dei cosiddetti
“computer pervasivi”, Eurotech
ha tutte le competenze e il
know how necessari per giocare
un ruolo da protagonista nel
mondo dell”Internet degli
oggetti”
Filippo Fossati
Fig. 1 –
Everyware Cloud (EC), la piattaforma di
integrazione M2M/IoT di Eurotech




