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- ELETTRONICA OGGI 431 - OTTOBRE 2013
COMM
M2M
seconda opzione è più indicata per il Nord e il Sud
America, mentre la prima è più adatta per il resto del
mondo;
• un telefono quad band supporta tutti i quattro principali
gruppi di frequenze GSM;
• una simile proliferazione di frequenze per gli stan-
dard 3G ha portato allo sviluppo di moduli operanti a
1900/2100 MHz, 900/2100 MHz e 850 MHz destinati alle
differenti regioni del globo.
Come si può dedurre dalla figura 2, la situazione risulta
ancora più complessa per gli utilizzatori della nuova tecno-
logia per reti 4G/LTE. L’ampio range di frequenze utilizzato
rende impossibile per un costruttore realizzare un singolo
modulo adatto all’uso su scala mondiale. All’interno di ogni
Paese o regione, ciascun carrier sceglie la frequenza (o le
frequenze) che sarà utilizzata dalle proprie apparecchia-
ture di rete. I produttori di apparecchiature dovrebbero
quindi scegliere il carrier (o i carrier) nella fase iniziale
dello sviluppo di in progetto per essere sicuri che le loro
apparecchiature funzionino alle frequenze supportate dal
(o dai) carrier.
Sfortunatamente le frequenze non sono il solo parametro
variabile a livello regionale: nelle diverse regioni, infatti,
esistono differenze anche a livelli di protocolli di comunica-
zione. Attualmente sono utilizzati i seguenti sistemi:
• GSM
• GPRS
• EDGE
• HSPA+
• HSDPA
• HSUPA
• UMTS
• TDMA
• CDMA2000
• CDMA
In definitiva appare chiaro che, al fine di garantire una
copertura per una determinata area geografica, il proget-
tista deve scegliere un modulo in grado di supportare le
varie frequenze utilizzate dai carrier selezionati e i diversi
protocolli adottati nei Paesi o nelle regioni nei quali deve
operare il prodotto finale. Il processo di selezione, tuttavia,
non è completo. I successivi punti da prendere in conside-
razione sono egualmente critici: tipo e quantità di dati che
devono essere trasmessi.
Una scelta logica
Le prime reti cellulari erano un grado di garantire all’utente
finale una velocità di trasmissione dati inferiore a 10 kbits/s
e gli SMS (ovvero i messaggi testuali) erano il metodo più
comune per effettuare report circa le attività svolte nel
punto terminale. Lo scenario, ora, è radicalmente mutato:
nelle grandi città le reti 4G assicurano velocità di trasmis-
sione dati di 100 Mbit/s, supportano lo streaming video ad
alta definizione e la trasmissione in diretta di dati operativi
complessi (Fig. 3).
Nonostante ciò, la domanda che il progettista di sistemi non
deve chiedersi cosa può offrigli la tecnologia, bensì inter-
Fig. 2 – La tecnologia 4G/LTE ha introdotto un numero molto elevato di bande di frequenza
Fig. 3 – Velocità di trasferimento dati di tre generazioni di reti cellulari
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