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- ELETTRONICA OGGI 431 - OTTOBRE 2013
COMM
M2M
Comunicazioni M2M via
cellulare: criteri di scelta
I
n qualunque luogo, dalle affollate strade di Shangai o
Berlino alle deserte pianure dell’Eurasia e alle savane
dell’Africa equatoriale, il telefono cellulare è divenuto il
mezzo di comunicazione più diffuso per le comunicazio-
ni su lunga distanza. La telefonia cellulare può a ragione
definirsi un fenomeno su scala globale. Per i produttori
di apparecchiature elettroniche si tratta di un’opportunità
estremamente interessante. Indipendentemente da dove
si trovi il dispositivo, esso può essere collegato a qual-
siasi altra apparecchiatura ubicata in
qualunque parte del mondo attraverso
un modulo di comunicazione cellulare.
Grazie allo straordinario sviluppo della
tecnologia cellulare negli ultimi vent’anni,
i più recenti moduli a elevata ampiezza
di banda per la comunicazione M2M
(Machine-to-Machine) sono un grado di
supportare funzioni avanzate quali tra-
smissioni di contenuti video in diretta
(live video streaming) e condivisione di
dati in tempo reale da remoto. Per i pro-
gettisti di applicazioni M2M le tecnologie più recenti potreb-
bero non risultare quelle più adatte. Nel settore dell’elettro-
nica non è raro che le tecnologie più datate siano preferite
rispetto a quelle di ultima generazione. Come si cercherà di
dimostrare nel corso di questo articolo per svariate ragio-
ni – copertura geografica, costi e complessità – spesso ha
senso ricorrere alle più datate reti GSM o 3G che non farsi
“sedurre” dalla velocità e dalle caratteristiche avanzate dai
più recenti moduli LTE (Long Term Evolution, altrimenti nota
come 4G, la più avanzata e veloce tecnologia cellulare al
momento disponibile).
Compatibilità geografica
Con l’avvento di ogni nuova generazione di tecnologia cellu-
lare, la velocità di trasmissione dati (data rate) e la capacità
aumentano in maniera considerevole. L’evoluzione compor-
ta sempre indubbio vantaggi: gli utilizzatori delle più recenti
apparecchiature 4G (LTE) possono beneficiare di velocità di
download dei dati decisamente superiore rispetto a quella
offerta dagli odierni apparati ADSL domestici (fissi).
Lo sviluppo della telefonia cellulare ha un costo, in termini
soprattutto di aumento del numero di bande di frequenza
utilizzate. Nel caso delle apparecchiature GSM vi sono sei
frequenze principali da supportare, mentre per gli apparati
3G sono previste quattro ulteriori bande di frequenza. Le reti
4G/LTE operano su 47 diverse frequenze. Non esiste un sin-
golo modulo M2M in grado di coprire tutte queste frequenze.
Mentre è corretto affermate che i telefoni cellulari sono uti-
lizzati sui scala mondiale, non è assolutamente corretto dire
che esiste una singola tecnologia cellulare valida a livello
globale. I progettisti che devono sviluppare un prodotto in
grado di operare in qualsiasi parte del mondo – un esempio
tipico è rappresentato dai dispositivi di monitoraggio in
tempo reale (track-and-trace) utilizzati per la gestione degli
asset – devono scegliere con molta attenzione la tecnologia
cellulare da utilizzare. Osservando la figura 1 si può desu-
mere che:
• un modulo dual band per il mercato statunitense non
funzionerà in Europa, Asia o Australia;
• un modulo dual band per il mercato europeo non fun-
zionerà negli Stati Uniti, in Canada o in Messico;
• un telefono tri-band supporta tre bande GSM:
900/1800/1900 MHz o 850/1800/1900 MHz. Questa
Kevin Price
Business Development manager
(RF&Wireless)
Future Electronics - EMEA
Le tecnologie di ultimissima generazione,
come ad esempio LTE, non sono sempre la
scelta migliore per le comunicazioni M2M
attraverso le reti cellulari
Fig. 1 – Bande di frequenza utilizzate dalle reti GSM e 3G
1...,50,51,52,53,54,55,56,57,58,59 61,62,63,64,65,66,67,68,69,70,...104
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