Distribuzione: rischi e opportunità dopo la Brexit - Elettronica Plus

Distribuzione: rischi e opportunità dopo la Brexit

Pubblicato il 2 agosto 2016

Secondo un recente rapporto redatto da Resilinc, l’esito del recente referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’ Unione Europea comporterà rischi anche per quanto riguarda il mondo della distribuzione, in particolare in Europa. Secondo il rapporto vi potrebbero essere difficoltà nella operazioni valutarie, incertezze per la forza lavoro, nelle normative per lo scambio commerciale delle merci.

Ma ha anche aperto opportunità, come il blocco dei prezzi con i fornitori in particolare per quanto riguarda i componenti originari del Regno Unito a causa delle oscillazioni valutarie. Della debolezza della valuta dovrebbero beneficiare i clienti OEM high-tech che acquistano costosi componenti elettronici proprio nel Regno Unito – si legge nel rapporto. Le aziende più smart potrebbero addirittura pensare di bloccare i prezzi bassi mediante contratti specifici.

Ma il rapporto Brexit Global Supply Chain Impact Analysis mette in guardia ‘sull’opportunità di sfruttare i fornitori e negoziare riduzioni di prezzo sleali che vanno a fare pressioni sui fornitori e che potrebbero addirittura mettere repentaglio la loro esistenza”, mentre raccomanda “una stretta collaborazione con i fornitori e la volontà di essere un buon partner, saper negoziare ed essere disposti a sostenere un fornitore con migliori condizioni di pagamento per aiutarli fuori da un contesto macroeconomico difficile”.

Bindiya Vakil , fondatore e CEO di Resilinc ha spiegato che il novantacinque per cento delle società di componenti ad alta tecnologia nel Regno Unito sono classificati come piccole e medie imprese e forzature sui prezzi in questo momento potrebbe mettere in una situazione difficile.

La turbolenza nei mercati valutari apre anche opportunità di risparmio sui costi per le aziende che importano dal Regno Unito. Ma anche le aziende con disponibilità a fare pagamenti  ‘cash’ nei Paesi emergenti, così come negli Stati Uniti e all’interno della UE, possono utilizzare il periodo di turbolenze monetarie per individuare le principali opportunità per quanto riguarda fusioni e acquisizioni nel Regno Unito