Cisco riporta il sereno sull’Hi-Tech - Elettronica Plus

Cisco riporta il sereno sull’Hi-Tech

Dalla rivista:
EONews

 
Pubblicato il 26 maggio 2002

Cisco systems riporta il buonumore sui mercati. Il gruppo statunitense, leader mondiale nelle infrastrutture di rete, ha registrato una trimestrale superiore alle attese capace di risvegliare le borse dal loro torpore. Le azioni di Cisco sono letteralmente volate mettendo a segno una crescita del 26% nella sola seduta successiva alla comunicazione dei dati che hanno evidenziato profitti in crescita fino a 11 centesimi per azione contro i 9 attesi dalla First Call Thomson Financial. La notizia dei buoni conti del gruppo e delle previsioni ottimistiche per il futuro ha fatto rapidamente il giro del mondo con un effetto benefico anche per le quotazioni dei competitor Juniper Networks, Nortel, Lucent, Alcatel. L’improvvisa impennata nelle quotazioni azionarie ha spinto gli analisti a riflettere sulle prospettive di crescita delle nuove tecnologie il cui sviluppo è stato in parte frenato dalla caduta dei mercati e dal conseguente ridimensionamento degli investimenti in ricerca. La banca d’affari tedesca WestLb Panmure ha approfondito la tematica arrivando alla conclusione che i pilastri della crescita delle moderne tecnologie restano ancora solidi anche a dispetto della flessione delle quotazioni di mercato. Un esempio? Secondo un’indagine condotta nel 2002 da Stanford Resource, una società di ricerca specializzata sul segmento dei display, il fatturato complessivo di display per la telefonia mobile passerà da 14.4 miliardi di dollari del 2001 a 26.6 miliardi di dollari con una netta implementazione delle vendite a partire dalla seconda metà del 2002 quando inizierà il processo di sostituzione dei display monocromi con quelli a colori. WestLb ritiene che Epson, Kyocera, Nec, Panasonic, Samsung, Sanyo, Sharp, Toshiba e Philips i maggiori beneficiari di questo cambiamento, Kodak, Cambridge Display Technologies, Dupont Displays, eMargin e Opsys, Osram, Philips e Toshiba saranno i principali players. Tuttavia, non vede grossi margini di profitto a causa della crescente competitività. I veri protagonisti di questa rivoluzione dei display, anche sotto il profilo finanziario, saranno i produttori di telefonini fra cui, secondo WestLB spicca Nokia. Le prospettive di crescita sono elevate anche sul fronte dello sviluppo dell’Adsl. In questo caso, i titoli più interessanti sono rappresentati da Infineon, oggi fortemente a sconto sul mercato, su cui WestLB ha emesso un target price a 35 euro. Gli analisti vedono di buon occhio anche Epcos il cui fair value è stato fissato a 62 euro. Nell’area web per business, la merchant bank preferisce puntare su Atos (outperform a 100 euro contro gli attuali 84,7) o Getronics (outperform con target a 4,85 contro 3,38 di mercato) piuttosto che su Logica e Cap Gemini, entrambe underperform a causa di una strategia poco aggressiva. Per quanto concerne, invece, l’impatto sul mercato It software, il titolo favorito da WestLB è Dassault (outperform) perché il gruppo è stato capace di creare una interessante e fitta rete di collaborazione internazionale che le consente di ottenere sinergie nel proprio ambito produttivo.

Cauti segnali di ottimismo dalle trimestrali dei chip

Le società di semiconduttori hanno battuto le previsioni

Una rondine non fa primavera. Questo è in sintesi il quadro che emerge dalla lettura delle relazioni relative al primo trimestre 2002 di alcuni tra i più importanti colossi europei dei chip. I dati pubblicati nelle ultime settimane hanno smentito, nella maggioranza dei casi, le previsioni pessimistiche degli analisti delle banche d’affari sui risultati dei primi tre mesi del 2002 sia per quanto riguarda le stime sul fatturato sia per le indicazioni sulla redditività. Tuttavia, gli stessi ceo delle società di semiconduttori ammettono che non può essere fatta nessuna previsione attendibile per la restante parte del 2002. Questa incertezza sta alla base dell’andamento deludente dei titoli dei chip quotati nelle principali piazze finanziarie internazionali. Tornando ai risultati tra le prime società a fornirli è stata Philips. La multinazionale olandese è riuscita a raggiungere in anticipo la profittbilità rispetto alle indicazioni fornite dallo stesso management, registrando 9 milioni di euro di profitti netti anche per la crescita del 7% rispetto al quarto trimestre del 2001 della divisione semiconduttori. Un discorso diverso merita STMicroelectronics. Nella prima frazione del 2002, la joint venture italo-francese ha registrato un fatturato netto consolidato pari a 1.355,2 milioni di dollari, in deciso ribasso rispetto ai 1.921,1 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. La redditività della gestione industriale, invece, ha subito una flessione minore grazie all’incremento della produttività ottenuto attraverso importanti miglioramenti nelle rese e più elevati tassi di utilizzo degli impianti. In questo modo il gruppo ha potuto evitare di ricorrere alla crescita delle scorte. La riduzione dei ricavi, risultata in linea con la stima fornita dal management a fine gennaio, è da attribuire a fattori stagionali.

In particolare hanno giocato un ruolo chiave soprattutto le pressioni sui prezzi causate dalla sovracapacità che ha interessato tutto il settore. Le notizie positive in casa Stm provengono dalle previsioni per il secondo trimestre dell’esercizio in corso. Il presidente e amministratore delegato del primo produttore europeo di chip, Pasquale Pistorio, ha detto che, sulla base del portafoglio ordini e degli attuali trend di acquisizione commesse, la maggiore flessione delle vendite è stata già raggiunta nel trimestre appena trascorso. Per il periodo che va da aprile a giugno 2002, Pistorio ritiene che la società è in grado di registrare una crescita sequenziale del fatturato di circa il 10%. A dare un contributo notevole all’incremento del giro d’affari sarà anche il recente accordo con Alcatel che prevede l’acquisizione da parte di STM delle attività di microelettronica del colosso francese dell’high tech per circa 390 milioni di dollari. Le due società, inoltre, hanno attivato una partnership strategica per programmi di sviluppo congiunto di chipset Dsl che saranno forniti anche al resto dell’industria. L’intesa prevede anche che STM diventi fornitore preferenziale del gruppo di telecom equipment francese, come un ulteriore passo in avanti nell’alleanza strategica già avviata da anni che ha dato vita ad Alcatel Microelectronics (fatturato 2001 di circa 350 milioni di euro). Da segnalare, infine, i risultati della tedesca Infineon, società controllata dalla Siemens. Anche in questo caso il trimestre (che per il secondo produttore europeo di chip è il secondo a causa del bilancio sfalsato) ha chiuso con un risultato netto negativo di 108 milioni euro, battendo così il consensus degli analisti che avevano stimato una perdita netta decisamente superiore.

Allegato PDFScarica l'allegato

Anteprima Allegato PDF