Avaya punta al mondiale
Dalla rivista:
EONews
Il fischio d’inizio della partita di Francia-Senegal ha dato il via ai mondiali di calcio 2002 in Giappone e Corea. E lo stesso fischio ha segnato anche l’inizio di una grande sfida hi-tech: quella lanciata da Avaya come sponsor tecnologico di questa edizione della Coppa del mondo. La società leader globale nei servizi e nelle soluzioni di rete ha, infatti, deciso di mostrare così la qualità dei suoi prodotti mettendosi alla prova nell’ambito di una manifestazione sportiva che prevede l’afflusso di oltre 10 mila giornalisti da tutto il mondo che dovranno utilizzare sistemi di trasmissione voce e dati nelle 20 località in cui verranno disputate le 64 partite in programma. Douglas Gardner, World Cup project di Avaya, spiega i motivi che hanno spinto il gruppo quotato al Nasdaq ad avviare questa grande operazione di sponsorizzazione basata su un piano quinquennale che prevede un esborso complessivo di oltre un centinaio di milioni di dollari.
D. Tecnologia e telecomunicazioni stanno attraversando una fase di ristrutturazione e di taglio dei costi. La scelta di Avaya è, invece, in controtendenza. Quali sono i vantaggi che immaginate di poter avere da questa operazione di sponsorizzazione?
R. Stiamo puntando molto sulla brand recognition, ovvero sulla riconoscibilità del marchio. È importante che il consumatore riconosca il nostro marchio e lo colleghi a una grande operazione di comunicazione come quella necessaria per una manifestazione come i mondiali di calcio. In questo modo, il legame diretto è anche con la qualità che il gruppo è riuscito ad offrire in un’occasione di enormi dimensioni. Avaya è una società nata in tempi recenti che tuttavia può contare su una notevole esperienza soprattutto nel campo delle tecnologie per call e contact center in cui è leader mondiale e dei sistemi telefonici per aziende per i quali è il numero uno sul mercato statunitense. Il gruppo è nato dallo scorporo dell’Enterprise Networks Group di Lucent Technologies nel settembre del 2000, così come Lucent prese vita da un costola di AT&T.
D. Qual è il target di utente che intendete raggiungere con questo messaggio di qualità e affidabilità dei servizi di trasmissione dati?
R. L’obiettivo è di raggiungere i paesi più evoluti in cui sono localizzate le aziende che investiranno nel potenziamento della comunicazione. Per questo l’occasione della Fifa World cup faceva proprio al caso nostro: il football è uno sport molto seguito soprattutto nei nostri paesi target fra cui ci sono oltre al Giappone e la Corea anche l’Italia, la Germania, la Gran Bretagna, la Francia e ovviamente anche gli Stati Uniti.
D. Che tipo di messaggio intendete lanciare con la sponsorizzazione dei mondiali di calcio?
R. É un messaggio di qualità dell’offerta di prodotti del nostro gruppo, ma contemporaneamente è anche di ottimismo per l’intero settore delle telecomunicazioni che soffre ormai da molto tempo. Nel primo trimestre del 2002 abbiamo registrato una crescita del giro d’affari del 31% rispetto al trimestre precedente. Ma ciò che più importante è che siamo positivi per il futuro: secondo le stime di Idc, la richiesta di applicazioni per crm (customer relationship management), segmento in cui Avaya è leader mondiale, nel quinquennio 2000-2005, passerà da 6,2 miliardi di dollari a 14 miliardi di dollari l’anno.
D. Sono già evidenti segnali di inversione di tendenza?
R. La domanda sicuramente registrerà un incremento. Tuttavia, in questa fase di mercato particolarmente delicata, è difficile indicare il momento in cui sarà più forte perché dipende dai responsabili degli investimenti in tecnologia dei singoli gruppi che sono orientati a una politica di attento contenimento dei costi e di qualità degli acquisti. Il fatto che la crescita statunitense non si è fermata e l’assenza di forti problematiche nei paesi asiatici testimonia a favore di un recupero favorito anche dalla ripresa della congiuntura internazionale. Attualmente il Vecchio continente sta attraversando una fase di stabilizzazione della domanda cui seguirà un più marcato recupero nel momento in cui saranno ridefiniti i livelli di capacità di investimento delle imprese. Quanto ai mercati finanziari, l’andamento del titolo è stato condizionato dalla volatilità e dal generale sentiment negativo che ha interessato tutta la tecnologia.

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