Lo skill gap frena la competitività del Sistema Paese
L’Osservatorio, promosso da Microsoft e realizzato da NetConsulting, con il patrocinio del Ministero del Welfare, evidenzia una riduzione del numero di posizioni scoperte per i professionisti IT, unita a una domanda di competenze informatiche più complesse e indispensabili per supportare gli investimenti delle aziende in Information Technology. Settore che, nonostante il rallentamento generale, è cresciuto nel 2001 dell’8% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo di 20.478 milioni di euro.
La congiuntura economica in atto ha determinato un processo di razionalizzazione delle risorse informatiche e una focalizzazione degli investimenti verso l’integrazione di architetture e dotazioni esistenti all’interno del sistema informativo aziendale.
Questi fattori hanno causato una riconfigurazione del quadro dello skill shortage e skill gap, comportando in contemporanea l’esigenza di competenze tecnologiche di alto profilo e la riduzione numerica dei valori di skill shortage a seguito del rallentamento dell’economia.
Si è stimato che la carenza di risorse determinerà nel 2002 in Italia una perdita di oltre 3 miliardi di euro, pari al 15,1% del mercato IT registrato nel 2001.
La disponibilità di profili altamente qualificati ha infatti un profondo impatto sullo sviluppo e sulla produttività del Paese. A riprova di questo l’Italia, con l’1,08% di risorse con elevate competenze IT rispetto all’occupazione totale – contro il 2,4% degli Stati Uniti, il 2,04% del Regno Unito, l’1,7% della Francia e l’1,51 % della Germania – si posiziona a livelli più bassi rispetto alla competitività dei Paesi con una più alta incidenza di esperti IT.

