Ibm e Cern insieme per creare un grid per comprendere le origini dell'universo - Elettronica Plus

Ibm e Cern insieme per creare un grid per comprendere le origini dell’universo

Pubblicato il 9 aprile 2003

Ibm e il Cern (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) hanno annunciato che Ibm collaborerà con l’Openlab for DataGrid Applications del Cern allo scopo di sviluppare un sistema di gestione dati ad altissima capacità basato su Grid computing.

Un ruolo fondamentale in questa collaborazione è svolto dalle soluzioni Ibm per la virtualizzazione dello storage e la gestione dei file che sono in grado di creare e gestire un file system di dati più esteso di qualsiasi altro.

Sviluppata da Ibm Research, la tecnologia Storage Tank è progettata specificamente per gestire enormi quantità di dati in una rete di computer con il massimo livello di scalabilità, disponibilità e prestazioni, realizzando un unico file system indipendente dal sistema operativo utilizzato e dal luogo dove risiedono i dati.

Ibm e Cern collaboreranno per estendere le capacità della tecnologia Storage Tank in modo che possa fornire accesso da qualunque luogo del pianeta alla mole dei dati – miliardi di gigabyte – che verrà generata ogni anno dall’impianto Lhc (Large Hadron Collider) del Cern dal momento in cui entrerà in funzione nel 2007.

l Large Hadron Collider è un acceleratore di particelle di nuova generazione progettato per ricreare in laboratorio le condizioni esistenti pochissimi istanti dopo il Big Bang, con l’obiettivo di porre gli scienziati nella condizione di scoprire ciò che è accaduto nei primi secondi di vita dell’universo.

Si prevede che entro il 2005 la collaborazione tra Cern e Ibm permetterà ai ricercatori di gestire fino a un petabyte (1 milione di gigabyte) di dati, pari alle informazioni archiviate in 20 milioni di armadi archivio a quattro cassetti pieni di documenti, o in 500 milioni di floppy disk, oppure ancora su un milione e mezzo di Cd-Rom.