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MAGGIO

16

IN TEMPO REALE

|

BIG DATA

Giorgio Fusari

eseguire query più rapide. Questa è una delle ten-

denze chiave prevista in un rapporto, stilato da Ta-

bleau Software, sui dieci top trend per i Big Data.

*

?

' À

nella posizione di punta del Magic Quadrant per

la business intelligence (BI) e gli “analytics”, elabo-

rato da Gartner per l’anno in corso. Gli accelerato-

ri di query, sottolinea Tableau, utilizzando motori

SQL-on-Hadoop (Apache Impala, Hive LLAP, Pre-

sto, Phoenix, Drill) e tecnologie OLAP-on-Hadoop

(AtScale, Jethro Data, Kyvos Insights), stanno poi

ulteriormente offuscando le linee di demarcazione

tra warehouse tradizionali e mondo dei grandi dati.

Secondo top trend: se negli ultimi anni, sull’onda dei

Big Data, sono emerse varie tecnologie per soddisfa-

re l’esigenza di tool analitici basati sulla piattaforma

Hadoop, ora tali tool diventano obsoleti, a favore di

tecnologie e piattaforme agnostiche rispetto ai dati

e alle fonti, e in grado di soddisfare la domanda e

i casi d’uso dei vari utenti aziendali. Soprattutto

le imprese con ambienti IT eterogenei e complessi,

con dati “seppelliti” in una molteplicità di fonti (basi

dati tradizionali, sistemi di data warehousing cloud-

S

olo qualche anno fa “Internet of Things”,

o IoT, sarebbe risultato un termine sconosciuto o

incomprensibile ai più: oggi sta diventando un pa-

radigma fondante per realizzare modelli di auto-

)

$%/ À

di produzione, improntate sullo “smart manufactu-

ring”. L’obiettivo di chi decide di investire per rea-

lizzare un’applicazione IoT è sempre lo stesso: au-

mentare, grazie a una maggior “intelligenza” delle

À

industriali e aziendali, migliorare la competitività,

creare nuovi tipi di servizi e accrescere la soddisfa-

À % ?

e il suo

reale raggiungimento ci sono però ancora di mezzo

diversi punti critici da affrontare e superare. E un

À

-

) ? @ À

se poi le grandi moli di dati che genera, e consente di

raccogliere, sono davvero così utili a migliorare l’at-

tività di business. Poter rispondere positivamente a

questa domanda dipende molto dall’approccio tecno-

logico e architetturale adottato nella raccolta, suc-

cessiva analisi e interpretazione, delle grandi quan-

tità di dati che sensori, tag RFID (radio frequency

À 1

oggetti “smart” disseminati in impianti industriali,

apparecchiature e prodotti, registrano di continuo.

Cresce la velocità, e si va oltre Hadoop

La velocità diventa sempre più un requisito chia-

ve nell’analisi dei Big Data, e l’esigenza di rapidità

sta guidando l’adozione di database più veloci come

Exasol e MemSQL, di data store “Hadoop-based”

come Apache Kudu, e tecnologie che consentono di

Investimenti IoT: metterli a frutto

usando (bene) i Big Data

Ricavare valore di business dalle enormi moli di informazioni generate

da impianti e oggetti “smart” significa rendere accessibili tutte le fonti dati,

usando, in funzione dell’applicazione, i corretti strumenti analitici

Fig. 1 – L’analisi intelligente dei Big Data permette

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(Fonte: Siemens)