Alimentazione: alcuni suggerimenti (parte 43) – I dispositivi discreti possono rappresentare una valida alternativa ai driver MOSFET integrati (parte 2 di 2)
Nel Power Tip 42 abbiamo analizzato un inseguitore di emettitore utilizzato per i circuiti di comando di gate MOSFET, mostrando come è possibile ottenere correnti di comando in un intervallo di 2 Amp grazie a piccoli transistor SOT-23.
In questo Power Tip, esamineremo i raddrizzatori sincroni autocomandati e discuteremo se è necessario ricorrere a driver discreti per proteggere i gate dei raddrizzatori sincroni dalle tensioni eccessive. In una situazione ideale, i raddrizzatori sincroni verrebbero comandati direttamente dal trasformatore di alimentazione. Tuttavia, in presenza di ampie variazioni della tensione di ingresso, la tensione del trasformatore potrebbe risultare elevata al punto di danneggiare i raddrizzatori sincroni.
La figura 1 mostra un driver discreto utilizzato per controllare la conduzione del Q2 in un flyback sincrono. Tale circuito fornisce una corrente di gate con attivazione controllata e protegge il gate del raddrizzatore dalla tensione inversa elevata. Il circuito inizia con una tensione negativa sulle uscite del trasformatore.
L’uscita da 12 Volt risulta più negativa rispetto all’uscita da 5 Volt, portando il Q1 a condurre e cortocircuitare il gate-source di tensione sul FET di potenza Q2, spegnendolo rapidamente. Dato che la corrente di base fluisce attraverso R2, è presente una tensione negativa sul C1 del condensatore di accelerazione. Durante tale periodo di tempo, il FET primario conduce e immagazzina energia nell’induttanza magnetizzante del trasformatore. Quando il FET primario si spegne, la tensione di uscita del trasformatore oscilla in positivo. Il gate-source del Q2 viene rapidamente polarizzato in diretta attraverso il D1 e l’R1, causando la conduzione del Q2. La giunzione base-emitter del Q1 viene protetta dal D2 con la scarica del C1. Il circuito rimane in questo stato fino alla riattivazione del FET primario.
In realtà, la corrente di uscita può scaricare i condensatori di uscita come avverrebbe con un buck sincrono. L’attivazione del FET primario fa collassare la tensione sul secondario del trasformatore ed elimina il comando positivo dal Q2. Tale transizione può comportare uno shoot through significativo dalla sovrapposizione del tempo di conduzione del FET primario e del Q2. Per ridurre al minimo il tempo di attivazione dei FET primario e secondario, il Q1 cortocircuita il gate-source sul Q2 del raddrizzatore sincrono il più rapidamente possibile.
La figura 2 mostra un driver discreto utilizzato per controllare la conduzione del Q1 e del Q4 in un convertitore avanzato sincrono. In questa particolare progettazione, la tensione di ingresso ha un ampio intervallo. Ciò significa che i gate dei due FET potrebbero essere soggetti a tensioni superiori ai rispettivi valori nominali, pertanto si rende necessario un circuito di blocco. La configurazione di questo circuito attiva il Q4 quando la tensione di uscita del trasformatore risulta positiva, inoltre attiva il Q1 quando la tensione risulta negativa.
I diodi D2 e D4 limitano il comando positivo a circa 4,5 Volt. I FET vengono disattivati attraverso il D1 e il D3, comandati dal trasformatore e dalla corrente nell’induttore. Le tensioni di gate inverse vengono bloccate a terra mediante il Q1 e il Q4. In questa particolare progettazione, i FET presentano capacità di gate di valore relativamente ridotto, pertanto le transizioni risultano rapide. FET di dimensioni maggiori richiedono l’implementazione di un transistor PNP per disaccoppiare la capacità di gate dall’avvolgimento del trasformatore e per migliorare la velocità di disattivazione. La scelta del package corretto per il Q2 e il Q3 dei transistor di comando di gate risulta critica, dato che in tali transistor la potenza dissipata potrebbe essere elevata, in quanto fungono da regolatori lineari durante la carica delle capacità dei gate FET. Inoltre, in presenza di tensioni di uscita superiori, la pote dissipata in R1 e R2 può risultare considerevole.
Riepilogando, molte alimentazioni con raddrizzatori sincroni possono utilizzare la tensione di avvolgimento del trasformatore per comandare i gate dei raddrizzatori sincroni. Ingressi con intervalli ampi o tensioni di uscita elevate richiedono la protezione dei gate da parte dei circuiti di condizionamento. Nel flyback sincrono illustrato in figura 1, abbiamo mostrato come è possibile bloccare la tensione inversa sul gate del raddrizzatore sincrono, pur preservando transizioni rapide di commutazione. In modo simile, nell’avanzamento sincrono di figura 2, abbiamo mostrato come limitare la tensione di comando positiva sui gate dei raddrizzatori sincroni.
Nel prossimo incontro analizzeremo gli elevati transitori di carico di/dt e le relative implicazioni nella progettazione e nel test di alimentazioni adeguate.
Per ulteriori informazioni su questa e altre soluzioni per gli alimentatori, visitare: http://www.ti.com/power-ca
Per contattare Robert Kollman: [email protected]
Leggi tutti i corsi
Robert Kollman, Texas Instruments
Contenuti correlati
-
TI: nuovi moduli di alimentazione
I nuovi moduli di alimentazione isolati UCC34141-Q1 e UCC33420 di Texas Instruments (TI) si basano sulla tecnologia IsoShield dell’azienda, una soluzione proprietaria sviluppata per package multichip. Questi nuovi componenti -sottolinea il produttore- offrono una potenza maggiore in spazi...
-
TI e Nvidia per le architetture di alimentazione a 800 V
Texas Instruments (TI) e Nvidia hanno annunciato un’architettura di alimentazione a 800 V progettata per supportare la visione di Nvidia per i data center AI. Il produttore sottolinea che la sua architettura di alimentazione a 800 VCC...
-
Due nuove famiglie di MCU con NPU da TI
Le MCU MSPM0G5187 e AM13Ex sono due nuove famiglie di microcontroller di Texas Instruments (TI). Questi dispositivi integrano le unità di elaborazione neurale (NPU) TinyEngine di TI, un acceleratore hardware dedicato per MCU in grado di ottimizzare...
-
TI: il futuro dell’IA a embedded world 2026
All’edizione 2026 di embedded world, Texas Instruments (TI) sarà presente con i suoi prodotti per l’elaborazione analogica ed embedded, software e un ecosistema di strumenti di sviluppo. In particolare, saranno presenti le innovazioni in ambito IA e...
-
Toshiba: driver per motori passo-passo di nuova generazione
Toshiba Electronics Europe ha realizzato un nuovo driver per motori passo-passo bipolari a due fasi che impiega un metodo di controllo a corrente costante a 40 V/2,0 A . Si tratta del modello TB67S579FTG, dotato di tecnologia Advanced Microstep....
-
Le nuove tecnologie per l’automotive di Texas Instruments
Texas Instruments (TI) ha annunciato diversi nuovi prodotti e risorse per lo sviluppo destinati al settore automotive. Si tratta della famiglia di SoC scalabili TDA5, componenti per il calcolo ad alte prestazioni caratterizzati da funzionalità di elaborazione ottimizzate...
-
Melexis: nuovi driver intelligenti per ventole
Melexis ha esteso la sua famiglia MLX90411 con il nuovo MLX90411-D, un driver per ventole di raffreddamento da 800mA. Questo componente è destinato a ventole a bobina singola funzionanti a 5V, 12V, 24V o 32V, e offre...
-
Due nuovi driver per motori a spazzole da ROHM
ROHM ha presentato due nuovi driver per motori DC a spazzole utilizzabili in apparecchi domestici e da ufficio come per esempio frigoriferi, climatizzatori, stampanti oppure robot aspirapolvere. I nuovi componenti sono siglati rispettivamente BD60210FV (20 V, 2...
-
Driver per automotive con 3 core da Melexis
MLX81350 è un nuovo driver LIN di Melexis di quarta generazione che fornisce fino a 5W (0,5A) per motore. Questo prodotto è utilizzabile per applicazioni automotive come i deflettori dei climatizzatori e per le prese d’aria automatizzate...
-
TI: un nuovo DMD per la litografia
Texas Instruments (TI) ha introdotto DLP991UUV, un DMD (Digital Micromirror Device) utilizzabile per la litografia digitale maskless. Questa soluzione per l’imaging ha 8,9 milioni di pixel (il mirror pitch è di 5,4 μm), una velocità di elaborazione...














