Telecom: è arrivata l’ora degli FPGA - Elettronica Plus

Telecom: è arrivata l’ora degli FPGA

Dalla rivista:
Elettronica Oggi

 
Pubblicato il 17 novembre 2010

Complice la rapida diffusione di dispositivi quali smartphone, tavolette multimediali e TV digitali e di applicazioni come video mobile e “cloud computing”, i consumatori si aspettano di poter accedere a connessioni sia wireless sia cablate in qualsiasi posto si trovino. Questa aspettativa da parte degli utilizzatori ha contribuito ad accrescere a dismisura la “fame” di banda.

Si tratta di una sfida quasi epocale per le infrastrutture di comunicazione che ha prodotto un radicale mutamento nello scenario industriale. In passato, l’attenzione degli utenti si era sempre concentrata sulla velocità di un sistema. La rapida e massiccia penetrazioni di dispositivi e applicazioni come quelle accennate all’inizio ha comportato uno spostamento di attenzione dalla parte interna della rete (core) a quella esterna (I/O) e all’ampiezza di banda. La frequenza di clock, che fino a poco tempo fa il parametro di misura delle prestazioni di un sistema è stata sostituita dalla velocità di ingresso e uscita dei dati da un sistema. Da qui il passaggio alle interfacce seriali come PCI Express e Gigabit Ethenet attraverso l’intera infrastruttura e la crescente importanza assunta dai transceiver.

Poiché queste interfacce seriali sono diffuse in tutta l’infrastruttura di comunicazione (si snodano infatti dalla parte core alla periferia), non è possibile l’adozione di un transceiver di tipo universale. Nella parte interna delle rete, dove viene elaborata la maggiore quantità di dati a velocità di 10, 25 e 100 Gbps, le prestazioni rappresentano l’elemento critico. In considerazione del fatto che è sempre meglio disporre del maggior numero di canali possibili, è necessario poter utilizzare transceiver operanti alla massima velocità possibile. Spostandosi verso i confini della rete, il parametro da tenere in considerazione è la riduzione dei consumi, ragion per cui è preferibile ricorrere transceiver operanti a velocità inferiori rispetto a quelle dei dispositivi utilizzate per il core.

La disponibilità di transceiver operanti a diverse velocità è condizione necessarie ma non sufficiente per competere con successo in questo settore. È anche necessario poter utilizzare soluzioni su silicio flessibili che possano essere programmate in modo rapido e in tempi brevi dai produttori di apparecchiature in modo da avere velocità dei transceiver, interfacce di protocollo seriali e caratteristiche in termini di consumi e prestazioni ottimizzate per la particolare applicazione considerata. Essendo in grado di soddisfare “in toto” queste esigenze, gli FPGA si proporranno sempre più come valida ed efficace alternativa a soluzioni ASIC e ASSP.
Altera

 

John Daane, president, Ceo e chairman, Altera



Contenuti correlati

  • emerson
    Emerson presenta una nuova architettura di test

    Emerson ha sviluppato una nuova architettura di test modulare utilizzabile per i veicoli software-defined. L’architettura è basata sulla tecnologia NI e combina un core Fpga ad alte prestazioni con dispositivi di interfaccia serializer/deserializer (SerDes) intercambiabili. Questa combinazione...

  • Microchip
    Microchip rilascia VectorBlox 3.0

    Microchip Technology ha annunciato il rilascio di VectorBlox 3.0, un Accelerator Software Development Kit (SDK) che permette di semplificare l’implementazione dell’AI basata su Fpga, rendendo più rapido il time-to-market. Il nuovo SDK, offerto gratuitamente agli sviluppatori, e...

  • AMD
    Una nuova generazione di FPGA da AMD

    AMD  ha presentato la famiglia Kintex UltraScale+ Gen 2. Si tratta di una nuova generazione di FPGA di fascia media che sfruttano l’esperienza del portfolio FPGA Kintex, aggiornando elementi come memoria, I/O e sicurezza per soddisfare le crescenti...

  • Microchip
    Nuovi core IP da Microchip

    Microchip Technology ha annunciato l’ampliamento del suo ecosistema di smart embedded video FPGA PolarFire. Si tratta di stack di soluzioni di visione integrati che combinano kit di valutazione hardware, strumenti di sviluppo, core IP e progetti di...

  • SGET
    SGET rilascia la specifica oHFM per gli FPGA

    Lo Standardization Group for Embedded Technologies e.V. (SGET) ha annunciato il rilascio ufficiale della specifica Open Harmonized FPGA Module (oHFM). Si tratta di uno standard per moduli FPGA aperto e indipendente dal fornitore. SGET sottolinea che oHFM...

  • Altera
    Le innovazioni di Altera basate su FPGA

    Altera ha recentemente fornito nuovi dettagli sui suoi FPGA Agilex 3 di nuova generazione e ha annunciato nuovi kit di sviluppo e supporto software per gli FPGA Agilex 5. Gli FPGA Agilex 3 sono progettati per soddisfare...

  • Lattice
    Lattice amplia la sua gamma di FPGA

    Lattice Semiconductor ha aggiunto alla sua offerta di dispositivi small FPGA i nuovi componenti logic-optimized Certus-NX-28 e Certus-NX-09. Questi dispositivi general-purpose sono basati sulla piattaforma FPGA Nexus e sono caratterizzati da consumi ridotti e ingombri limitati. I...

  • Gowin
    GOWIN amplia la famiglia di FPGA Arora-V

    GOWIN Semiconductor ha presentato GW5AT-15, il più recente componente della famiglia FPGA Arora-V. Si tratta di una soluzione di bridging programmabile ad alta velocità per applicazioni nei settori dell’elettronica di consumo e automobilistico come per esempio il...

  • Progettare veicoli spaziali con FPGA “radiation-tolerant” riconfigurabili ad alta affidabilità

    Un esame delle diverse tecnologie FPGA disponibili per applicazioni spaziali e del processo di sviluppo dei componenti Leggi l’articolo completo su EO518  

  • gowin
    Certificazione ISO 26262 per l’ambiente di progettazione FPGA di GOWIN

    GOWIN Semiconductor ha annunciato che il suo ambiente di progettazione FPGA GOWIN EDA è stato certificato conforme agli standard di sicurezza funzionale ISO 26262 e IEC 61508 dal laboratorio di test TUV. La certificazione del design tool...

Scopri le novità scelte per te x