STM fa i conti con lo spauracchio Nokia
Le azioni del gruppo italo-francese che produce semiconduttori nell’arco di circa mezz’ora, tanto è passato dall’inizio delle contrattazioni, sono scese fino a un nuovo minimo annuale a quota €27,05.
Ora sono risalite, ma il ribasso rimane superiore ai due punti percentuali.
Tutto il comparto, del resto, e in tutta Europa, è in caduta. La chiusura negativa di ieri, e in particolare quella del Nasdaq al di sotto dei 1.600 punti, ha condizionato tutto il settore tech.
L’indice Philadelphia sui semiconduttori ha segnato un calo di circa cinque punti percentuali. Flextronics, quotata al Nasdaq, ieri ha riportato l’ultimo profit warning del settore sui target di vendite 2002 e ha lasciato sul terrento il 6,8%.
In Europa l’indice eurostoxx di settore segna un ribasso del 2,78%. Stm è in calo a Milano come a Parigi (il titolo è quotato anche a New York). Il mercato guarda a due cose in particolare. La prima è il ventilato profit warning di Nokia, primo cliente di Stm.
La seconda è la scadenza del lock-up (impegno dei principali azionisti a non vendere azioni prima di una certa data) del 10 giugno prossimo. In quell’occasione potrebbero vendere i principali azionisti di Stm, cioè France Telecom e Finmeccanica.


