Logiche programmabili….
Dalla rivista:
EONews
La caratteristica senza dubbio di maggior rilievo dei dispositivi APEX II è rappresentata dal potenziamento delle capacità di I/O. Attualmente, per i dispositivi APEX II , Altera e i partner dell’AMPP propongono oltre 135 core IP nell’area del signal processing, delle comunicazioni e dei sistemi embedded. Sono anche disponibili soluzioni IP d’interfacciamento ad alta velocità per comunicazioni quali POS-PHY L4, HyperTransport e RapidIO: esse sfruttano i vantaggi delle avanzate dotazioni di I/O integrate nei dispositivi APEX II.
Oltre a questo, è stato portato sull’architettura APEX II anche il core Nios Altera (primo processore embedded soft core in commercio) consentendo di usufruire dei vantaggi e delle esclusive capacità della nuova famiglia.
Il primo dispositivo in commercio sarà EP2A15, con 16640 LE, 104 Embedded System Block, 416 kbit di memoria e 92 canali differenziali: come gli altri membri della serie verrà offerto in package Bga con passi sia da1,27 sia da 1 mm. Il numero 15, in base al nuovo criterio di valutazione adottato da Altera, rappresenta approssimativamente i 16640 elementi logici disponibili nel prodotto.
Considerano i primi ASSP
programmabili “dispositivi Mercury™”, che integrano le funzionalità di un transceiver ASSP high-speed con un core PLD ad alte prestazioni realizzato partendo da zero assicurando il supporto necessario per comunicazioni a banda e velocità elevate. Bisogna tenere conto che a differenza delle tipiche soluzioni ASSP, che offrono 1-4 canali con supporto CDR e che consumano rapidamente spazio su scheda, i dispositivi Mercury Altera mettono a disposizione 8 o 18 canali con capacità CDR in un unico dispositivo, offrono, inoltre, la combinazione tra banda e flessibilità ideale per indirizzare le esigenze di time to market e nei nostri futuri sistemi le capacità di Clock Data Recovery esclusive.
I dispositivi Mercury contengono anche un’avanzata circuiteria di clock-management che prevede dai fino a 16 PLL capaci di pilotare carichi sia on-chip sia off-chip, sono dotati di memoria on-chip integrata nei nuovi embedded system block (ESB) a quattro porte ed ogni ESB contiene 4.096 bit programmabili e può supportare contemporaneamente fino a quattro operazioni. Altera usa il processo di produzione CMOS di 0,15 micron e non le costose tecnologie all’Arseniuro di Gallio o in Silicio-Germanio.
La famiglia Mercury Altera è costituita da due dispositivi: l’EP1M120 (8 canali CDR, contenente 120.000 gate di logica programmabile) e l’EP1M350 (18 canali CDR, contenente 350.000 gate di logica programmabile). Supporta i protocolli, come SONET, Gigabit Ethernet, Rapid I/O, POS-PHY Level 4, IEEE 1394 e Fibre Channel e questo supporto è favorito dalla possibilità di utilizzare soluzioni fisiche standard di tipo LVDS, LVPECL e PCML, e sono supportati a livello software dal Quartus™ II, ambiente di progettazione Altera di quarta generazione, che indirizza le esigenze di chi progetta con dispositivi multi-million gate, consentendo di implementare metodologie di sviluppo SOPC. Quartus™ II supporta i principali sistemi operativi, compresi Windows NT, Windows 98, Windows 2000, Sun Solaris e HP-UX.
I dispositivi Mercury sono attualmente in consegna in package FineLine BGA™. Il primo modello disponibile è la versione a 8 canali EP1M120.
Altera pensa già al futuro e continua ad aumentare le sue opportunità di business con l’introduzione di una nuova famiglia di dispositivi “HardCopy”, una nuova gamma di componenti all’interno della sua strategia SOPC (sistem on a programmable chip). Questa scelta di migrazione semplice e senza problemi dai PLD di Altera verso dispositivi a basso costo programmabili in fabbrica, i dispositivi HardCopy, è stata fatta da Altera, per soddisfare a pieno le esigenze dei clienti, i quali sono più che mai alla ricerca della massima flessibilità di progetto, di tempi di sviluppo rapidi ed esigono costi ridotti.

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