L’evoluzione del Total Productive Maintenance: strategie e soluzioni per una fabbrica snella
Nel settore manifatturiero contemporaneo, il livello di efficienza non è più un traguardo da raggiungere bensì un processo dinamico e costante. Sono molti i fattori che entrano in gioco quando si parla di efficienza; uno di questi è rappresentato dal Total Productive Maintenance (TPM). Sebbene non sia una novità, il TPM è un approccio fondamentale per la gestione della manutenzione. Nato in Giappone con lo scopo non solo di massimizzare l’efficienza produttiva, permette anche di ridurre gli sprechi e rendere ogni operatore parte attiva nella gestione dell’impianto.
Tuttavia, l’implementazione del TPM non è priva di ostacoli; per evitare che l’opportunità si trasformi in un onere occorre navigare tra le complessità per poterne estrarre il massimo valore.
Oltre la manutenzione: la filosofia del TPM
Il TPM non è una tecnica di riparazione o che consente di mantenere gli impianti efficienti, ma un sistema di gestione che mira alla massima efficacia dei sistemi produttivi. La particolarità del TPM è quella di coinvolgere completamente l’azienda, dalle figure apicali agli operatori di linea.
L’obiettivo ideale potrebbe riassumersi in “tre zeri”:
- Zero Guasti: eliminare le interruzioni impreviste che impattano negativamente sulla pianificazione.
- Zero Difetti: raggiungere e mantenere lo standard di ogni pezzo prodotto in modo che sia conforme; per ridurre gli sprechi.
- Zero Incidenti: costruire e mantenere un ambiente di lavoro sicuro rendendo gli impianti meno pericolosi.
Le criticità: perché molti progetti TPM si arenano?
Nonostante i vantaggi siano più che evidenti, l’implementazione spesso si scontra con la realtà di ogni azienda che, come noto, rappresenta un universo unico con tutte le sue particolarità. Quali possono essere le problematiche tipiche?
Innanzitutto, la “cultura del Silo”, ossia organizzazioni a compartimenti stagni: incredibilmente la barriera più alta da superare non è tecnica, ma psicologica. Molto spesso esiste una separazione netta tra utilizzatore dei macchinari e chi è incaricato della manutenzione. Senza una visione condivisa, il TPM verrà percepito come un carico di lavoro extra invece che come un boost.
Una seconda problematica che le aziende devono tenere in considerazione è la manutenzione senza formazione; infatti, la mancanza o la scarsa formazione porta al rischio che le attività di manutenzione vengano eseguite in modo approssimativo. L’operatore che riconosce in anticipo i segnali di malfunzionamento o che interviene in sicurezza contribuisce anch’esso alla riduzione dei fermi e alla continuità produttiva. Infine, dati frammentati e mancanza di KPI possono portare al fallimento dell’approccio TPM. Molte aziende provano ad implementare il TPM senza una solida base dati. Senza la conoscenza di parametri come l’OEE (Overall Equipment Effectiveness – livello di efficacia globale dell’impianto), ma anche l’MTTR (Mean Time To Repair – tempo medio di riparazione) e l’MTBF (Mean Time Between Failures – tempo medio tra i guasti) è impossibile dare priorità agli interventi e misurare il ROI (Return on investment).
Soluzioni e strategie
Per superare queste sfide, è necessario un cambio di passo che possa combinare tecnologia e gestione e che può essere riassunto in tre punti principali.
Integrazione tra uomo e tecnologia
Equipaggiare le macchine con sensori intelligenti e interfacce intuitive è solo l’inizio. Questo approccio non mira a sostituire l’operatore, bensì lo guida nel processo di controllo e manutenzione attraverso avvisi e segnalazioni; il “quando” e “dove” è fondamentale per poter intervenire in tempo reale.
Investimento nel capitale umano
Come accennato, la formazione è necessaria così come la sua continuità e specificità. Trasformare un operatore in un conduttore d’impianto consapevole significa fornirgli strumenti fondamentali per comprendere il linguaggio della macchina. In questo modo si ottengono un maggiore engagement del personale e una manutenzione non più reattiva ma proattiva.
Analisi dei “Big Data” per il miglioramento continuo
L’utilizzo di software di gestione della manutenzione (CMMS) integrati con i sistemi di produzione permette di superare la manutenzione programmata per passare alla CbM (Condition-based maintenance), ovvero la manutenzione basata sulle condizioni reali. Identificare i “micro-stop” (i piccoli fermi di pochi secondi spesso ignorati) può senz’altro aiutare a individuare perdite di produttività enormi nel lungo periodo.
I vantaggi competitivi: il ROI
Un’azienda che riesce a implementare con successo il TPM ottiene più vantaggi tangibili. Primo fra tutti un aumento della capacità produttiva, poiché l’approccio TPM permette di produrre di più grazie alla riduzione di tutti i tempi morti senza aumentare il numero di macchine. Una produzione fluida e senza intoppi permette di rispondere più velocemente alle richieste del mercato, generando una riduzione del lead time e, infine, ridurre gli scarti e ottimizzare i consumi energetici (spesso legati a macchinari non perfettamente regolati) allinea l’azienda agli obiettivi di sostenibilità.
La filosofia Murrelektronik si sposa con l’approccio TPM
Murrelektronik sviluppa tecnologie pensate anche per supportare l’implementazione TPM. Il portfolio di dispositivi, come ad esempio moduli IO-Link, switch industriali e il sistema Vario-X, integrano direttamente funzionalità avanzate di diagnostica e controllo, trasformando ogni nodo della rete in un punto attivo di monitoraggio e intervento.
L’approccio Murrelektronik verso una digitalizzazione decentralizzata consente di portare l’intelligenza direttamente a bordo macchina, riducendo la complessità dei collegamenti e aumentando la rapidità di reazione ai guasti. Tutto ciò si sposa perfettamente con l’adozione del Digital Twin: simulare, testare e ottimizzare le operazioni prima ancora della messa in funzione, abilitando così la manutenzione predittiva basata su dati reali e scenari simulati.
Il TPM non è un progetto “chiavi in mano”, ma il risultato di una trasformazione tecnologico-culturale che richiede tempo, pazienza e una visione chiara. La sfida non è solo scegliere i componenti migliori per l’automazione, ma creare un ecosistema dove tecnologia e competenza umana collaborino per eliminare alla radice le inefficienze. In un mercato globale che non ammette rallentamenti, il TPM non è più un’opzione, ma una necessità strategica.
Contenuti correlati
-
Murrelektronik a SPS Norimberga 2024
Murrelektronik parteciperà a SPS 2024, la manifestazione che si terrà a Norimberga dal 12 al 14 novembre, con il messaggio chiave:”Shaping Automation“. Gli obiettivi dell’azienda sono di mostrare come affrontare le sfide che l’industria pone costantemente e...
-
Murrelektronik sarà all’IO-Link Day
Murrelektronik ha annunciato la sua partecipazione al prossimo IO-Link Day, evento che si terrà il 1° ottobre a Sasso Marconi (BO). Il convegno-mostra, organizzato dal Consorzio PI Italia, è dedicato al protocollo di comunicazione industriale e riunirà...
-
I nuovi switch della famiglia Xelity Hybrid di Murrelektronik
Murrelektronik ha presentato la famiglia di switch Xelity Hybrid, destinati ad applicazioni di automazione industriale. Questi switch sono in grado di gestire i dati direttamente dal punto dove vengono generati e consentono un’elaborazione ad alta risoluzione delle...
-
Murrelektronik presenta Vario-X Controller
Murrelektronik ha realizzato Vario-X Controller, un sistema di automazione industriale modulare che può essere impiegato all’interno di macchine come anche integrato in una rete di controllo di livello superiore. In pratica è un PC industriale basato su...
-
Da Murrelektronik un alimentatore switching IP20
Sviluppato nei laboratori Murrelektronik, Emparro20-Pro è un alimentatore switching con grado di protezione IP20 e collegamento IO-Link opzionale che consente agli utenti l’accesso da remoto a funzioni quali l’impostazione della tensione di uscita, il blocco dei comandi...
-
Nuovo Technical Director a Murrelektronik
Maurizio Bardella è stato nominato Technical Director a Murrelektronik e sostituisce Luigi Mandelli, che ha ricoperto lo stesso ruolo in azienda per quasi vent’anni. Bardella come responsabile dell’ufficio tecnico coordinerà varie attività fornendo il proprio supporto tecnico...
-
La nuova sede italiana di Murrelektronik
Murrelektronik ha presentato, il 22 settembre, la nuova sede dell’azienda presso l’Energy Park di Vimercate. Con la realizzazione dei nuovi uffici, Murrelektronik ha voluto fortemente mettere in luce sia aspetti innovativi che valori di sostenibilità. Il claim...
-
La nuova gamma di switch managed di Murrelektronik
Gli switch managed di Murrelektronik offrono ampie possibilità per la configurazione di porte e dispositivi. La nuova gamma Xelity IP67 dispone di 10 porte ETHERNET in varie configurazioni con velocità da 100MB a 1GB. Questi switch sono...
-
Eurotech integra il TPM di Infineon
Eurotech ha annunciato che integrerà il TPM (Trusted Platform Module) Optiga TPM 2.0 SLB9670 di Infineon nella sua gamma di gateway edge IoT multi-service. Il modulo di Infineon è destinato a proteggere l’identità dei dispositivi, aspetto particolarmente...
-
RS Components aumenta l’offerta di sistemi di interconnessione passivi
RS Components ha annunciato la disponibilità a magazzino dei più recenti componenti per l’interconnessione e dei sistemi di distribuzione passivi di Murrelektronik, azienda produttrice di soluzioni tecnologiche avanzate per l’elettronica, i quadri elettrici e il bordo macchina....












