La conversione in miniatura - Elettronica Plus

La conversione in miniatura

Dalla rivista:
EONews

 
Pubblicato il 10 settembre 2002

Il nome è sicuramente singolare e facile da ricordare, almeno per chi ha fatto un minimo di matematica, infatti di/dt rappresenta la derivata parziale della corrente rispetto al tempo ma in questo caso è anche il nome della società americana specializzata nella produzione di convertitori DC/DC. Il punto di forza dell’azienda californiana è la specializzazione in un singolo prodotto, situazione che le permette di ottenere prestazioni superiori alla media. Il prodotto in questione è una linea completa di convertitori DC/DC studiati appositamente per soddisfare al meglio le esigenze del telecom, wireless, datacom e networking. I convertitori in questione sono infatti realizzati con package molto compatti e presentano consumi di potenza decisamente limitati. Caratteristiche che ben si sposano con le esigenze delle applicazioni citate prima. L’offerta si articola in una gamma di prodotti molto razionale e semplice nella sua composizione: in pratica due famiglie all’interno delle quali sono presenti differenti serie di prodotti.

La famiglia denominata Q è composta da due serie di convertitori che garantiscono massimi livelli di prestazione per il formato quarter-brik. I convertitori di questa famiglia sviluppano fino a 100 watt di potenza con correnti d’uscita di 30A. La potenza fornita e l’efficienza garantita non sono gli unici parametri con cui è possibile confrontare i convertitori di di/dt (distribuiti in Italia da Acal) con prodotti analoghi presenti sul mercato. Altri parametri di sicuro interesse sono le dimensioni e la risposta termica. Per risolvere i problemi di spazio di/dt ha a disposizione la serie di convertitori appartenenti alla famiglia SemiQ, si tratta di convertitori one-eighth-brick, pin-to-pin compatibili con i quarter brick ma che occupano solo il 60% dello spazio rispetto a questi. L’altro aspetto interessante riguarda la curva termica basati su temperature massime di silicio di soli 120°C. Questo permette di avere temperature di funzionamento più basse a parità di corrente erogata. Livelli di qualità e prestazione così elevati sono il frutto di esperienza nella progettazione ma anche di una sofisticata linea di produzione, automatizzata al 100%. Grazie al livello di automazione raggiunto gli errori in fase di produzione sono stati limitati al minimo. Tutti i prodotti sono riconosciuti UL e sono TUV certificati, l’isolamento soddisfa i requisiti EN60950/UL60950 e ogni convertitore rientra nella specifica Class B EMC. Da segnalare che tutti i convertitori sono disponibili sia in versione SMT che a foro passante. Analizzando più in dettaglio l’offerta di di/dt si scopre che la famiglia Q è formata dalla serie Q, convertitori a uscita singola e dalla serie QD convertitori a doppia uscita. La serie Q presenta valori di tensione di 1,5 e 3,3V a 30A; da 1,5 e 5V per una corrente in uscita di 15A. La recente introduzione della serie QL ha però ampliato i livelli di tensione disponibile con i valori di 0,8, 1 e 1,2V. Con l’aggiunta della famiglia QL, particolarmente studiata per i dispositivi wireless dell’ultima generazione, di/dt riesce a coprire un ampio spettro di applicazioni.

L’altra famiglia di prodotti, SemiQ, è composta dalla serie SQ (per potenze fino a 50 watt) e SQM (per potenze massime di 66 watt). I convertitori DC/DC di questa famiglia sono in formato One-Eighth Brick completamente pin-to-pin compatibile con il formato quarter-brick ma decisamente più compatte, occupano solo il 60% rispetto al quarter-brick. La serie SQM è disponibile con 6 uscite differenti comprese tra 1,2 e 3,3V. La serie SQ è invece disponibile con 8 uscite in un range che varia da 1 a 5V. Tutti i convertitori sono disponibili sia nella versione a montaggio superficiale che a foro passante, le tensioni di input e di 24 e 48V per la famiglia Q e di 48V per la famiglia SemiQ. Secondo l’istituto Darnell Group il mercato dei convertitori DC/DC dovrebbe crescere dai 3,6 miliardi di dollari del 2001 per arrivare a quota 6 miliardi entro il 2006. Il mercato del telecom, datacom e EDP dovrebbe assorbire circa il 66% dell’intero mercato dei convertitori DC/DC. Stime che potranno essere rispettate nel caso i mercati di riferimento riusciranno a crescere secondo previsione. Il mercato “communication” che include i vari datacom, telecom ecc dovrebbe passare dall’1,2 miliardi di dollari del 2001 ai 2 miliardi di dollari del 2006 mentre per il mercato EDP si aspetta una crescita da 1,1 miliardi di dollari ai 2 miliardi. Per ulteriori informazioni

Allegato PDFScarica l'allegato

Anteprima Allegato PDF