Il mercato dei servizi CEM ad andamento alterno
Dalla rivista:
EONews
Il mercato CEMS (Contract Electronic Manufacturing Services) è cresciuto strepitosamente nel corso del 2000, con un fatturato di oltre 100 miliardi di dollari (NdR. I dati riportati nell’articolo derivano da stime, analisi e previsioni di Electronic Trend Publications). La crescita, provocata da previsioni assai ottimistiche relative alla produzione e da accantonamenti inventariali eccessivi, è rallentata nel corso del 2001, anche per la concomitanza della congiuntura che ha colpito il mercato ICT nel suo complesso. Le previsioni per i prossimi cinque anni sono comunque positive: tasso annuo composto di crescita del 19 per cento, con andamento non lineare (inferiore al 5 per cento nel 2001). Globalmente i servizi CEM esprimono il 15 per cento del mercato totale dell’assemblaggio elettronico. Gli imponenti programmi di outsourcing messi in atto da Alcatel, Lucent, Motorola, Ericsson, Nokia e Siemens nel corso del 2001 dovrebbero rivelare il loro potenziale produttivo solo nella seconda metà di quest’anno, ma solo in concomitanza di una ripresa economica globale della domanda high-tech. In questo periodo potrebbero apparire opportunità concrete di servizi di assemblaggio nei mercati dei trasporti (automotive e avionica), medicale e industriale. Nel 2000 la crescita del fatturato nei servizi CEM si è verificata principalmente nel Nord America e in Europa, mentre in Asia e nel Resto del Mondo l’incremento è stato modesto se non decisamente basso (l’Asia in quel periodo stava scontando la nota crisi economico-finanziaria). Nel prossimo futuro il Nord America arrancherà leggermente, mentre lo sviluppo dei CEMS in Europa, in Asia e nel Resto del Mondo dovrebbe avere caratteri di particolare aggressività. I picchi di aumento percentuale in alcuni settori del Resto del Mondo (come Australia, Israele e India) dovrebbero essere superiori alla media. Per quanto riguarda i segmenti applicativi nei prossimi anni dovrebbe aumentare la domanda di tecnologie produttive SMT di alto livello (incluso il fine-pitch), in particolare nelle comunicazioni, nell’informatica e nel mercato consumer. Grafici 2 e 3. I fatturati dei settori comunicazione e informatica/prodotti per ufficio, entrambi in diminuzione percentuale, tendono a pareggiarsi, mentre tra i segmenti emergenti si segnalano automotive e militare/avionica.
Il ruolo dei Contract Manufacturer
Il 2000 e il 2001 sono stati anni di sostanziale ristrutturazione nell’ambito CEMS. I giganti del settore (come Solectron e Flextronics) hanno acquisito nuove produzioni in outsourcing e hanno quindi incrementato il loro fatturato. I più grandi Contract Manufacturers, ossia con giro d’affari superiore a 100 milioni di dollari, dominano circa l’84 per cento del mercato mondiale (rispetto al 75 del ’98 e il 77 del ’99). Si è verificato quindi un fenomeno di consolidamento dei grandi nomi, che hanno un forte potere di attrazione nei confronti dei loro clienti OEM; i supplier di piccole e medie dimensioni, per converso, perdono gradualmente competitività. La classifica dei produttori (tabella 1) vede al primo posto Solectron, mentre al secondo è salita Flextronics, che ha risospinto SCI Systems al quarto posto. Solectron ha completato l’acquisizione del CM NatSteel all’inizio del 2001, dopo un 2000 di altre importanti annessioni; nel 2001 dovrebbe aver fatturato almeno 20 miliardi di dollari. Il produttore europeo Elcoteq è stato abbandonato dal proprio cliente principale, Ericsson, che le ha preferito Flextronics, e quindi si è ritrovato a occupare una posizione bassa. MSL, che ha dominato la classifica negli ultimi cinque anni in quanto a crescita del fatturato, è riuscita solo a rimanere nella top-ten. Le performance dei CEM offrono però un ranking differente rispetto alla classifica per fatturato.
Le valutazioni di Electronic Trend Publications derivano da un mix di fattori ponderati, come ad esempio la crescita degli utili. In questa classifica Solectron è salita dal sesto posto nel 1999 al quinto nel 2000, mentre C-MAC è passata dall’ottavo al sesto. PartnerTech rappresenta una new entry, come Celestica e ACT Manufacturing, mentre Plexus è scivolata dal quinto all’ottavo posto. Anche Celestica e ACT Manufacturing ottengono un posto in questa classifica per la prima volta nel corso del 2000, grazie ai buoni risultati conseguiti nelle varie categorie che generano la valutazione complessiva. Le peggiori performance sono fatte registrare da piccole società come EFTC, IEC, Sparton, Viasystems e MCMS. Il 2000 ha fatto segnare un record di merger e acquisizioni per i CM rispetto agli anni precedenti: è stato infatti l’anno in cui gli aumenti di fatturato derivanti da acquisizioni hanno superato la quota complessiva di tutti i cinque anni precedenti; da rilevare che queste attività strategiche non si sono limitate ai principali CM, ma hanno coinvolto aziende di ogni dimensione. Il numero di operazioni è salito da circa 68 nel 1999 a circa 92 nel 2000; nel 2001 è diminuito, ma è cresciuto il valore dei passaggi di mano (si pensa all’outsourcing deciso da Alcatel, Ericsson, Siemens, Lucent e altri). Il merger più rilevante del 2001 è rappresentato dalla fusione tra SCI Systems e Sanmina, formalizzato alla fine dell’anno, che ha dato origine a un gruppo mondiale CM con oltre 100 complessi produttivi.

Scarica l'allegato

