I dati di Assodel sul mercato della distribuzione elettronica in Italia
Assodel (Associazione Distretti Elettronica – Italia) ha recentemente pubblicato i dati di mercato della distribuzione elettronica per il 2021 che evidenziano risultati ottimi.
Il 2021, infatti, sarà ricordato per shortage e sofferenza della catena logistica, ma il fatturato totale del comparto della distribuzione elettronica italiana ha chiuso con risultati che arrivano a 1 miliardo e 495 milioni di euro. Si tratta di un valore che riporta, anno su anno, una crescita del 26,1% rispetto all’anno precedente. E non solo, il book-to-bill, ha registrato un valore, prendendo come riferimento il totale dell’anno, pari a 1,87.
Alla crescita annuale complessiva del mercato il contributo maggiore è stato portato dalla famiglia dei componenti passivi che hanno registrato una crescita del +43,9%. Questo ha portato il peso di questa famiglia, nel totale paniere della distribuzione, vicinissimo al 34% contro un valore medio del 26-27% degli anni passati. I semiconduttori pur con un risultato positivo sono stati più moderati e hanno contribuito con un più bilanciato 21,3%. Unici ad avere una performance negativa, e la cosa sorprende non poco, sono stati i sistemi che hanno avuto una perdita prossima al 3%.
Già nel Q4 del 2020 il book-to-bill (B2B) aveva mostrato segni di un netto miglioramento facendo registrare un 1,3. Nel 2021 il B2B ha fatto registrare i seguenti valori, 1,8 in Q1, 1,9 in Q2, 1,7 in Q3, per chiudere con il 2,1. Se si calcola il rapporto tra ordinato e fatturato sul totale dell’anno si ottiene un B2B pari a 1,87. Il che sta a significare che il portafoglio ordini si è incrementato di 1 miliardo e 300 milioni di Euro (ordinato meno fatturato).
Sicuramente questo livello di ordinato è stato spinto sia dalla necessità di garantirsi il materiale spingendo l’orizzonte di copertura degli ordini anche oltre l’anno che, probabilmente, anche dall’aumento dei prezzi, conseguenza naturale di uno shortage che si è mantenuto pesante per tutto il 2021 e che molti prevedono si possa mantenere fino al terzo trimestre del 2022.
Anche la distribuzione europea chiude il 2021 con una crescita del +22,6% non molto distante dal +21,3 dei semiconduttori di Assodel.
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