DMASS: prosegue il rallentamento in Q2 2025 - Elettronica Plus

DMASS: prosegue il rallentamento in Q2 2025

Pubblicato il 5 agosto 2025
DMASS

Secondo le analisi di DMASS Europe e.V., il mercato europeo della distribuzione di componenti elettronici non ha ancora mostrato chiari segnali di ripresa. La distribuzione di componenti in Europa è infatti diminuita nel secondo trimestre dell’8,4% a 3,73 miliardi di euro. La persistente incertezza globale continua a incidere pesantemente sulle decisioni di investimento, spesso rinviate o, in alcuni casi, addirittura annullate. I cambiamenti politici imprevedibili, aggravati dai dazi e dalle difficoltà macroeconomiche, raffreddano ulteriormente l’attività del mercato globale.

Hermann Reiter, Presidente di DMASS Europe ha dichiarato: “Mentre la catena di fornitura dei componenti elettronici rimane di portata globale, i mercati dei clienti si stanno rapidamente frammentando: con la domanda di intelligenza artificiale in forte crescita in Asia e negli Stati Uniti, l’Europa si trova ad affrontare una stagnazione industriale e deve ridefinire la propria posizione per compensare il declino del settore automobilistico. Di conseguenza, la catena di fornitura tende a contrarsi, con l’innovazione del design che sta guadagnando terreno rispetto alle strategie di approvvigionamento tradizionali.”

DMASS sottolinea che, sebbene l’Europa potrebbe potenzialmente beneficiare di una maggiore affidabilità e chiarezza normativa rispetto ad altre regioni, questi vantaggi non si sono ancora tradotti in un tangibile slancio positivo.

In particolare, per il segmento dei semiconduttori nel secondo trimestre le vendite in Europa hanno registrato un calo significativo del 14%, pari a 2,20 miliardi di euro.

Dal punto di vista dei prodotti, le vendite più contenute si sono registrate nei settori Potenza e Logica Programmabile, con un calo di oltre il 21%. I segmenti Sensori e Attuatori hanno registrato un aumento di circa il 6,1%, registrando un andamento decisamente migliore della media, con un calo del 14%.

Nel settore IP&E (interconnessione, passivi ed elettromeccanici), il rallentamento si è tradotto in un leggero aumento dell’1,43%, raggiungendo 1,51 miliardi di euro.

A livello di prodotto, i componenti passivi hanno registrato un calo (-1,17%), mentre i componenti elettromeccanici (+2,38%) e gli alimentatori (+6,82%) sono tornati in attivo.

Il calo maggiore si è registrato nei condensatori a film (-17,8%), al tantalio (-11,4%) e in alluminio (-10,5%), mentre – oltre agli alimentatori in generale – i sensori (+7,6%) e i connettori circolari (+122,7%) hanno registrato un buon incremento.

Il Presidente Hermann Reiter ha concluso: “L’economia europea nel 2025 rimane resiliente, ma deve far fronte a una crescente pressione dovuta alle tensioni geopolitiche e alle perturbazioni del commercio globale. Ciò è particolarmente evidente nella catena di fornitura dei componenti elettronici, che è stata sottoposta a tensione a causa dei tempi di consegna prolungati, della volatilità delle scorte e della dipendenza dalle materie prime critiche provenienti dall’Asia. Nonostante la frammentazione del commercio globale, il mercato dei componenti elettronici rimane profondamente interconnesso. L’Europa sta rispondendo con strategie di nearshoring, diversificazione della catena di fornitura e misure di trasparenza digitale.
La crescente domanda di semiconduttori, dispositivi IoT e applicazioni di intelligenza artificiale continua a guidare l’innovazione, offrendo opportunità di crescita anche in un contesto di incertezza. Per rimanere competitiva, l’Europa deve plasmare più attivamente queste dinamiche globali in un panorama dell’elettronica in rapida evoluzione.”



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