Come utilizzare l’AI nell’IT per prepararsi a imprevisti ed emergenze
Da marzo 2020, per molte aziende il mondo è diventato un luogo imprevedibile. Vuoi per la repentina migrazione al lavoro remoto, vuoi per la pianificazione di un rientro negli uffici che deve fare i conti con linee guida governative in costante trasformazione, i decisori aziendali non hanno vita facile. Mai come ora è stato chiaro che le organizzazioni devono essere agili, pronte all’imprevisto e approntare piani per le emergenze.
Da un punto di vista dell’IT, la pandemia ha significato accertarsi che il personale fosse attrezzato per lavorare in modo efficiente e sicuro indipendentemente da dove si trovasse. Per fortuna le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale evolvono rapidamente e possono supportare la necessità di gestire una forza lavoro ibrida e allo stesso tempo mantenere un’eccellente esperienza per gli utenti.
Gli esperti di Juniper Networks hanno riassunto alcuni suggerimenti sulle strategie, supportate dall’AI, che le organizzazioni dovrebbero applicare per prepararsi ai momenti di incertezza.
1. La potenza di una self-driving network
A causa del passaggio repentino al lavoro remoto nel 2020, le aziende hanno dovuto agire rapidamente e senza preavviso, aumentando la pressione sulle reti in termini di utilizzo, qualità, soluzione dei problemi ed esperienza utente. Questi fattori hanno inciso su reti che negli ultimi anni sono diventate sempre più complesse anche in virtù del fatto che i workload erano sempre più distribuiti tra cloud pubblici e privati. Anche in condizioni ottimali, costruire e gestire una rete tradizionale richiede un team di persone esperte e dedicate e l’intero processo richiede molto tempo. Oggi è sempre più difficile gestire le reti attraverso la linea di comandi (CLI, command-line interface), sia per la loro complessità sia per la crescita della quantità di dati. Ma soprattutto, la necessità di adattarsi al variare dei workload e della connettività del personale, rende la situazione ancora più complicata. È qui che l’intelligenza artificiale può essere d’aiuto.
Una self-driving network, o rete autogestita, utilizza l’intelligenza artificiale e l’automazione per migliorare l’esperienza complessiva dell’utente sulla rete, riducendo al minimo l’intervento umano e quindi la complessità e lo spreco di tempo. Ciò comprende, ad esempio, il monitoraggio per problemi come cablaggi difettosi o capacità insufficiente per cercare di risolverli prima che abbiano un impatto sull’utente finale. Le self-driving network permettono ai team IT di dedicare il proprio tempo a problemi più complessi e all’innovazione, per garantire che le reti funzionino a dovere fin dalle origini.
2. Assistenti AI, i partner ideali per l’IT
Un altro metodo per liberare il team IT consiste nell’implementare un assistente virtuale basato sull’AI. In particolare, un assistente capace di rispondere a domande e gestire le reti come farebbe un esperto in carne e ossa, capace di imparare e migliorare col tempo. L’intelligenza artificiale è allo stesso livello di un umano quando si tratta di completare delle funzioni, ed è qui che il potenziale positivo dell’AI e del machine learning appare evidente.
Tramite interfacce conversazionali, gli assistenti basati sull’AI oggi non si limitano a rispondere “SI” o “NO” alle domande relative all’IT. Oggi possono rispondere a domande complesse in linguaggio naturale, come: “Per quale motivo Teo sta avendo un’esperienza scadente su Zoom?”. Stanno anche imparando a risolvere problemi più complessi, permettendo al team IT di minimizzare il numero di ticket di assistenza aperti dai lavoratori remoti in difficoltà. Con gli assistenti a bordo, il team IT ha la consapevolezza del valore che può apportare con la semplificazione della crescente complessità delle reti IT.
3. Spiegare al personale i vantaggi dell’AI
È evidente che il tasso di adozione dell’AI aumenterà: l’88% degli intervistati in una recente indagine afferma di volere usare il più possibile l’intelligenza artificiale. Nel mondo del networking, per fare in modo che le corrette tecnologie AI siano implementate nel modo giusto il primo passo è la fiducia. I team devono percepire gli assistenti AI come compagni di lavoro e non come qualcosa che minaccia il loro impiego. L’esperienza dell’utente finale è decisiva per la fedeltà del cliente e per questo è più importante che mai. L’AI è un aspetto cruciale per la gestione di questa esperienza.
Molti dipendenti trovano la prospettiva dell’AI – e il diffusissimo preconcetto che l’intelligenza artificiale ruberà loro il lavoro – preoccupante. Fortunatamente, le persone stanno iniziando a comprendere l’importanza dell’AI vedendo come aiuta a risolvere problemi reali. Le aziende che si apprestano a introdurre l’intelligenza artificiale nelle loro soluzioni dovrebbero per prima cosa illustrarne i benefici al personale. Una volta che le persone ne sono consapevoli, i team possono lavorare insieme alla costruzione di processi migliori e massimizzare il potenziale dell’AI migliorando produttività, grado di soddisfazione e, in ultima analisi, la reputazione del marchio.
“Gli ultimi 18 mesi ci hanno insegnato che prevedere l’imprevedibile è importantissimo, oltre che necessario per continuare a gestire il business con efficienza e supportare i lavoratori remoti. Con gli strumenti e le tecnologie adatte, le organizzazioni possono già ora prepararsi nel modo migliore possibile”, conclude Gaby Kroet, Area Vice President EMEA di, MIST azienda di Juniper. “Costruendo una self-driving network, utilizzando gli assistenti AI e comunicando alle persone i vantaggi dell’AI, le imprese, il personale e gli stakeholder potranno prepararsi a un futuro in cui affrontare le incertezze a viso aperto”.
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