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EON
EWS
n.
551
-
MARZO
2012
diamante, ma allo stesso tempo
leggero e flessibile il grafene con-
sente agli elettroni di fluire (senza
collisioni) a velocità molto supe-
riori che nel silicio. Si ritiene che
la capacità degli elettroni di con-
durre energia elettrica sia dalle 10
alle 100 volte superiore rispetto ai
semiconduttori. È anche un con-
duttore trasparente che riesce a
combinare in modo eccezionale
funzionalità elettriche e ottiche.
Grazie a queste proprietà si po-
tranno sviluppare prodotti di elet-
tronica di consumo trasparenti,
flessibili e ad alta velocità, nuovi
device di processing delle infor-
mazioni, biosensori, supercapa-
citori in alternativa alle batterie;
componenti meccanici nuovi e
componenti molto leggeri per
l’automotive e l’aeronautica.
La possibilità di impiegare il gra-
fene nei chip dei computer è an-
cora un tema di ricerca.
LA RICERCA HUAWEI
HA SCELTO L’ITALIA
Lo scorso novembre il centro di
R&S Huawei (
di Milano è diventato il primo
Centro Globale di Competenza
dell’azienda sulle tecnologie mi-
crowave di ultimissima generazio-
ne. “È il primo centro globale fuo-
ri della Cina e rappresenta il pun-
to di riferimento mondiale per
lo sviluppo di soluzioni wireless
- dice Renato Lombardi, vice pre-
sidente della Microwave Product
Line di Huawei. La decisione di
investire sul centro di ricerca di
Milano è frutto degli ottimi risul-
tati raggiunti negli ultimi tre anni
dal centro di ricerca e sviluppo ed
è facilitato dall’elevatissimo livello
di competenze e di conoscenze
disponibili in quest’area. La Lom-
bardia è infatti riconosciuta quale
bacino ideale per lo sviluppo delle
tecnologie microwave, grazie an-
che ai solidi investimenti effet-
tuati nella ricerca universitaria.
Oltre alla R&S, il Centro Globale
di Competenza Microwave ha fun-
zioni di servizio e di assistenza
tecnica alle vendite”.
La quota di mercato di Huawei
nelle soluzioni microwave è pas-
sata dall’1% iniziale nel 2008
all’attuale 16%, con un’impor-
tante crescita proprio in Europa.
Huawei aveva creato il centro di
Ricerca & Sviluppo Microwave
a Milano circa tre anni fa. L’im-
pegno economico dell’Azienda
è salito progressivamente e rag-
giungerà i 100 milioni di euro di
investimenti entro il 2015 mentre
gli occupati dovrebbero arrivare
a breve a 100 unità. Il piano di
sviluppo prevede l’espansione del
campo di ricerca su altre tecno-
logie di telecomunicazione e la
trasformazione del centro di Mila-
no in un polo di ricerca e sviluppo
diversificato.
Lo European Research Center
(ERC) di Huawei conta attual-
mente su un organico superiore
ai 350 dipendenti, basati prin-
cipalmente in Germania, Italia,
Regno Unito e Belgio. A questi
si aggiungono circa 300 addetti
impiegati nel centro di Ricerca
R&D:
novità da Europa e Italia
F
RANCESCA
P
RANDI
nome di un’iniziativa di ricerca a
livello europeo che ha lo scopo di
esplorare il potenziale del grafe-
ne in applicazioni ICT sia tradi-
zionali sia innovative. Il progetto
copre un’ampia varietà di tema-
tiche, dalla comprensione di base
delle proprietà del materiale fino
alla produzione industriale e alle
sue applicazioni. Nell’attuale fase
pilota i partecipanti all’iniziativa
stanno completando un piano d’a-
zione decennale che verrà sottopo-
sto quest’anno alla Commissione
Europea nell’ambito di quelle che
vengono chiamate “Future and
Emerging Technologies (FET)
Flagship Initiative” per essere lan-
ciato nel 2013 come uno dei due
progetti “flagship” (cioè di punta).
Il finanziamento comunitario al
progetto sarà di 1.000 milioni di
Euro.
I nove partner fondatori sono: le
università di Manchester, Lanca-
ster e Cambridge nel Regno Unito,
l’Istituto Catalano di Nanotecno-
logia, la tedesca AMO (società di
micro e optoelettronica), la Euro-
pean and Science Foundation, il
nostro CNR, Nokia Corporation e
la svedese Chalmer University of
Technology nella persona di Jari
Kinaret. Graphene-Ca coordinerà
ben 130 gruppi di ricerca, veri e
propri incubatori di nuove bran-
che delle applicazioni ICT basate
sul grafene. L’obiettivo è fare sì
che in questo radicale cambia-
mento della tecnologia nei pros-
simi 10 anni le industrie europee
abbiano un ruolo di primo piano.
Il grafene è un materiale costitu-
ito da uno strato monoatomico
di atomi di carbonio disposti
a esagono con un atomo a
ogni nesso. È il risultato di
una manipolazione della ma-
teria su scala atomica; viene
infatti ottenuto in laboratorio
a partire dalla grafite. Fino al
2004, l’anno di produzione da
parte di fisici dell’università di
Manchester, si riteneva che fosse
impossibile creare questi cristalli
a due dimensioni. I due scienziati
che condussero con successo gli
esperimenti di base sul grafene
(con anche la realizzazione di un
transistor) Andre Geim e Konstan-
tin Novoselov, vennero insigniti
del premio Nobel per la fisica nel
2010. Nonostante i problemi ini-
ziali riscontrati nell’applicabilità
del grafene a singolo strato, i due
fisici hanno evoluto il materiale
fino alla costruzione del cosiddet-
to grafene a doppio strato, il quale
garantisce più resistenza e appli-
cabilità di utilizzo.
Quali sono le promesse di questa
materia? Graphene-Ca la defini-
sce come la sostanza più versatile
che sia mai esistita. Più forte del
L’Europa si concentra sui nuovi materiali:
il grafene e l’elettronica
Foto Huawey
Foto Imec