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POWER SPACE SUPPLIES Alcune delle tensioni di bus comunemente utilizzate sono 28V, 50V, 72V, 100V e 120V. Un convertitore DC/DC conver- te queste tensioni in tensioni secondarie di valori inferio- ri, tipicamente pari a 3,3V, 5V, 12V, 15V e 28V. A loro volta, le tensioni secondarie del bus vengono ulteriormente conver- tite in tensioni utilizzabili, di valore pari a 0,8, 1,2 e 1,5 V con l’aiuto di convertitori POL (LDO/regolatori di tensione) che alimentano gli MCU e gli FPGA destinati al pilotaggio dei ca- richi del veicolo spaziale. Configurabilità per la personalizzazione neces- saria per soddisfare varie specifiche di missione I livelli di tensione nel bus di alimentazione elettrica sono generalmente standardizzati a determinati valori; tuttavia, la tensione dell’array solare non è sempre standardizzata. Ciò richiede la riprogettazione di tutti i convertitori nei sot- tosistemi di potenza a seconda della natura della missione. Ciò comporta un aumento dei costi e dei tempi di sviluppo. Pertanto, è di fondamentale importanza che i convertitori Alimentatori per lo spazio destinati amissioni spaziali tradizionali e New Space Amit Gole Product marketing manager of discretes products group Microchip Technology Una sintesi dei quisiti di affidabilità e robustezza dei convertitori di potenza utilizzati nelle applicazioni spaziali I convertitori di potenza destinati allo spazio, utilizzati nei satelliti, richiedono la conformità a vari standard MIL per poter operare nel difficile ambiente spaziale. Per alimen- tatori di questo tipo è necessario minimizzare dimensioni, peso, potenza e costi. Mentre per applicazioni spaziali tra- dizionali, dove le missioni durano anni, se non addirittura decenni, è necessario ricorrere a soluzioni resistenti alle ra- diazioni (Rad-hard, ovvero Radiation Hardened), per quelle confinate nelle orbite New Space (LEO) i requisiti sonomeno stringenti sul fronte dell’affidabilità, ma il costo deve ov- viamente risultare più conveniente rispetto a quello delle soluzioni spaziali tradizionali. In questo articolo verranno discussi i requisiti di affidabilità e robustezza sia per lo spa- zio tradizionale che per il New Space. Architettura di Power Mana- gement per i satelliti spaziali I satelliti spaziali utilizzano l’ener- gia solare come fonte principale per alimentare i propri carichi. Un’ar- chitettura di potenza semplificata che prevede l’uso di convertitori di potenza SA50-120 serie DC-DC 50 W Radiation Hardened (Rad-Hard) standard di Microchip è mostrata in figura 1. Fig. 1 - Architettura di potenza semplificata del satellite con convertitore della serie SA50 120 ELETTRONICA OGGI 526 - MAGGIO 2025 30

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