EO526
PUBBLICITÀ • Up to 800W and 1000W models in just 3.3 × 6,7" • 12V, 24V, 36V, 48V output voltage • Quiet thermo-controlled variable speed fan • Low leakage current and 2 ×MOPP • Medical and industrial approvals Up to 1000W of quiet power in a compact package CUS800M/CUS1000M www.emea.lambda.tdk.com/cus1000m Follow us POWER SPACE SUPPLIES DC-DC e LDO presenti in tutta l’architettura di potenza ab- biano specifiche standard, pur garantendo la flessibilità per la personalizzazione in funzione del sistema e delle tensioni di carico. Funzionalità quali parallelismo, sincronizzazione e connessione in serie sono critici per gli alimentatori spa- ziali quando si considerano le specifiche di diverse missioni spaziali. Dimensioni, peso, consumi e costi (SWaP-C) A causa del volume limitato disponibile e dell’oneroso com- pito di inviare gli oggetti nello spazio contro la forza di gra- vità, è fondamentaleminimizzare ingombri, volume e peso, riuscendo nel contempo a integrare più potenza (kW) a pari- tà di volume. Per tal motivo è necessaria unamaggiore den- sità di potenza, per l’ottimizzazione dello spazio, e una mi- gliore efficienza (>80%) per ottenere ilmassimo dalle risorse disponibili nel sistema di potenza. Le regolazioni del carico devono essere ottimali per assicurarsi che l’uscita del con- vertitore DC-DC alimenti lo stadio successivo (LDO, carichi diretti) in conformità ai requisiti normativi. Inoltre, le tolle- ranze di regolazione in funzione delle variazioni di tempe- ratura sono fondamentali per fornire robustezza e durata. Affidabilità e durata progettate per ambienti dif- ficili Di seguito saranno esaminate le sfide più critiche per i con- vertitori DC-DC che devono “sopravvivere” nello spazio. Nell’ambiente spaziale convive un grannumero di elementi, tra cui plasma solare, protoni, elettroni, raggi cosmici ga- lattici e ioni prodotti dal brillamento solare. Si tratta di un ambiente estremamente ostile provoca effetti ambientali come DD (Displacement Damage – danno da spostamento), TID (Total Ionizing Dose – dosi da ionizzazione) e SEE (Sin- gle Event Effects – effetti da evento singolo) che a loro volta si traducono in effetti a livello di dispositivo. Questi effet- ti, se non adeguatamente attenuati, possono causare guasti all’elettronica e influire sull’affidabilità e sulla durata delle missioni spaziali. Effetti da TID Gli effetti da Total Ionizing Dose (TID) sono causati princi- palmente da protoni ed elettroni e vengono misurati in rad. TID è responsabile del danno cumulativo del reticolo semi- conduttore causato nel tempo dalle radiazioni ionizzanti. Ciò si traduce in un deterioramento dei parametri del dispo- sitivo che può portare a guasti di natura funzionale. Effetti da DD I danni da DD sono imputabili principalmente a protoni ed elettroni e sono misurati in kEV cm2/g o 1 MeV di fluenza neutronica inn/cm2. DDprovoca danni cumulativi che cau- sano la rimozione degli atomi dal sito del reticolo semicon- duttore. Ciò si traduce in un deterioramento dei parametri
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