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EMBEDDED 95 • FEBBRAIO • 2025 39 pone un’ampia gamma di MOSFET di media potenza (MV – Medium Voltage), tra cui i recenti dispositivi della serie PowerTrench ® T10, ideali per applicazioni relative ai motori (Fig. 3). Questi MOSFET possono anche veni- re impiegati in applicazioni di potenza di tipo generale all’interno di un AMR. Rispetto ai MOSFET in silicio, quelli in carburo di silicio (SiC) sono caratterizzati da una migliore conducibilità termica e da un’intensità del campo elettrico di rottura 10 volte superiore. I MOSFET SiC sono quindi in gra- do di resistere a tensioni di valore più elevato a parità di spessore del materiale. Nel caso di AMR di grandi di- mensioni, come ad esempio un carrello elevatore autono- mo, la tensione della batteria aumenta e i sistemi basati sul carburo di silicio rappresentano la soluzione più ido- nea in quanto assicurano migliori prestazioni e maggiore efficienza. Un altro vantaggio dei MOSFET SiC è la loro capacità di operare a temperature più alte, semplificando in tal modo il progetto del dissipatore. Il funzionamento a fre- quenze più elevate, inoltre, permette di ridurre dimen- sioni (e costi) dei componenti magnetici, consentendo di realizzare sotto-sistemi più compatti e di aumentare l’au- tonomia degli AMR. L’erogazione della potenza è importante non solo per il controllo motore. Il sistema richiede un caricatore ester- no, che deve essere in grado di ricaricare le batterie nel modo più rapido ed efficiente possibile. La struttura di alimentazione ad albero (power tree) DC/DC dell’AMR fornisce i livelli logici e di bassa tensione richiesti me- diante un alimentatore a commutazione (SMPS – Swi- tched Mode Power Supply) e regolatori lineari (LDO). L’efficienza è sicuramente importante, ma è altrettanto importante una protezione adeguata per tutta l’architet- tura di alimentazione. Per questo motivo, onsemi propo- ne un ampio portafoglio di fusibili elettronici (efuse) e smartFET adatti per le applicazioni AMR. La comunicazione è fondamentale per gli AMR, sia all’in- terno degli stessi sia all’esterno verso le infrastrutture e, potenzialmente, anche verso altri AMR. Tra i parametri da tenere in considerazione nella scelta delle tecnologie di comunicazione da utilizzare per un AMR si possono annoverare la distanza di trasmissione, la velocità di tra- sferimento dati, il consumo energetico e la sicurezza. Per la comunicazione interna, nel corso degli anni sono stati utilizzati numerosi protocolli, tra cui CAN, LIN, RS-485 e RS232. Una tecnologia sempre più diffusa è Ethernet 10BASE-T1S (supportata dal transceiver NCN26010 di onsemi), in grado di abbinare semplicità e prestazioni. Esso fornisce tutte le funzioni del livello fisico necessarie per trasmettere e ricevere dati su un singolo doppino non schermato. La comunicazione con le MCU host viene ef- fettuata attraverso il protocollo SPI (Serial Peripheral Interface) MAC-PHY di Open Alliance. Gli AMR devono anche poter comunicare verso l’ester- no, sia per inviare informazioni relative al percorso o alla configurazione sia per segnalare la posizione e l’avanza- mento, oltre che per supportare i servizi di localizzazione in tempo reale (RTLS). RSL15, una MCU wireless che utilizza Blueto- oth LE 5.2 basata sul processore Arm® Cortex®−M33 a bassissimo consumo, rappresenta la soluzione ideale per sistemi RTLS che utiliz- zano il metodo dell’angolo di arri- vo (AoA) e dell’angolo di partenza (AoD) e può essere impiegata an- che per collegare dispositivi smart. Grazie a caratteristiche quali cir- cuito per la gestione della poten- za integrato, ampio intervallo di tensione di alimentazione, schemi di temporizzazione e GPIO flessi- bili e ampia gamma di periferiche, questa MCU di onsemi assicura la massima flessibilità ai progettisti di AMR. Il sottosistema di illuminazione co- Fig. 2 – Il pilotaggio di motori BLDC richiede la presenza di più componenti che operano in sinergia (Fonte: onsemi) AMRs | HARDWARE
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