BlackBerry non produrrà più i suoi telefoni - Elettronica Plus

BlackBerry non produrrà più i suoi telefoni

È la fine di un’era. Blackberry abbandona la produzione di smartphone e diventa un’azienda interamente dedicata a software e sicurezza. I dispositivi saranno prodotti da partner esteri

Pubblicato il 24 ottobre 2016

È ufficiale, BlackBerry, l’azienda canadese che ha praticamente inventato lo smartphone – e ci ha reso un po’ tutti dipendenti da questo oggetto nelle nostre mani –  ha smesso di produrre i suoi telefoni, i primi che alla fine degli anni 90 ci hanno permesso di leggere le mail direttamente dal cellulare. La società ha di fatto gettato la spugna e ammesso la sconfitta in una battaglia – persa già da tempo – contro Apple e Samsung.

La produzione dei telefoni va a partner esteri e la società si focalizza sul business del software, più redditizio e in rapida crescita. Si formalizza e si completa la fase intrapresa dal ceo John Chen, in carica da circa tre anni, iniziata dando la produzione di alcuni modelli in outsourcing, nello specifico a Foxconn Technology Group.

Stando agli analisti, dismettendo la produzione di smartphone da tempo in perdita, per BlackBerry sarà più facile ottenere più larghi margini di redditività.

Va comunque detto che i dispositivi BlackBerry non spariranno dalla circolazione. BlackBerry ha infatti stipulato un accordo di licenza con una società indonesiana che continuerà a produrre e distribuire i dispositivi del brand, ma sembrerebbe vi siano altre offerte in cantiere con produttori cinesi e indiani. Blackberry continuerà a progettare applicazioni per smartphone e una versione sicura del sistema operativo Android.

“Il mercato ha parlato e io ho semplicemente ascoltato”, ha affermato il ceo John Chen. “Bisogna evolversi verso settori in cui siamo forti, e la nostra forza è in realtà il software, i servizi enterprise e tutto l’ambito della sicurezza”.

Blackberry ha completato un percorso già iniziato, dando l’intera attività produttiva ad altri, pur tenendo i ricavi degli accordi di licenza. Questa decisione, dunque, non è proprio una novità anche se ha un forte significato. L’ultimo telefono di BlackBerry, il DTEK50, era già quasi completamente in outsourcing, e la mossa è un grande passo simbolico per una società che aveva un valore di mercato di 80 miliardi di dollari e oggi ne vale 4,3 miliardi di dollari.

Secondo quanto affermato dal ceo della società, la nuova strategia andrà a migliorare i margini e potrebbe effettivamente aumentare il numero di telefoni BlackBerry. E aggiunge che il marchio detiene ancora una notevole influenza nei mercati emergenti come l’Indonesia, Sud Africa e Nigeria. “Questo è il modo migliore affinché il marchio BlackBerry possa ancora vivere su un dispositivo”, ha detto Chen.

La caduta di un simbolo

Era il 1999, quando uscì il BlackBerry 850, dotato di una tastiera funzionale con la possibilità di leggere e rispondere alle E-mail, in pratica inaugurando l’era moderna dello smartphone. Oltre a ciò, un sistema operativo proprietario garantiva una sicurezza assoluta dei dati trasmessi, diventando così lo strumento di lavoro per manager e dirigenti, ma anche per i capi di stato, tra questi il presidente Barack Obama, che fu un grande estimatore del BlackBerry. Nel 2007, però, vi fu il debutto dell’iPhone con sua interfaccia touch e delle app. In un primo momento molti utilizzatori dichiararono che non avrebbero mai e poi mai rinunciato alla famosa tastierina Qwerty, ma il richiamo delle app e dei cellulari con sistema operativo Android o iOS ha avuto la meglio.

“Era inevitabile questo passaggio. Non avevano i volumi di vendita necessari per sostenere un business redditizio,”, ha detto Matthew Kanterman, analista di Bloomberg Intelligence. “Potranno così concentrarsi sul software che è davvero la loro forza.” Di telefonini BlackBerry ne sono stati spediti solo 400.000 nel secondo trimestre dell’anno fiscale, metà di quanti ne sono stati venduti nello stesso periodo dello scorso anno. Apple ha venduto più di 40 milioni di iPhone l’ultimo trimestre.

È stata una giusta scelta quella di focalizzarsi sul software? Il software più importante di Blackberry è la sua suite per il device management, usata da molte aziende per monitorare i cellulari del loro personale e scambiare comunicazioni in tutta sicurezza. La società ha acquisito uno dei suoi competitor, Good Technology, per 424 milioni di dollari lo scorso anno. Il mercato, però, è molto affollato.

“Blackberry però non è l’unica azienda a offrire questo genere di prodotti: la concorrenza è serrata”, dice Matthew Kanterman. “VMWare, Ibm e Microsoft hanno per esempio strumenti di device management e guadagnano quote di mercato perché le integrano con altri loro software per il mondo business. Blackberry dovrebbe inoltre tornare privata e a lavorare sull’immagine: è ancora considerata una casa hardware, non un fornitore di software”.

Su questo punto non ha dubbi neppure l’ad Chen: “Dal momento che BlackBerry si è reinventata, è necessario lavorare affinché il mercato cambi la percezione del nostro marchio. Non più come una società che produce hardware, ma come una casa che offre software. Non appena questo messaggio sarà percepito, le azioni avranno la loro giusta valutazione”.

 

 

Antonella Pellegrini



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