AI e fattore umano: la sinergia vincente per la sicurezza industriale del futuro - Elettronica Plus

AI e fattore umano: la sinergia vincente per la sicurezza industriale del futuro

Pubblicato il 24 settembre 2025
Nozomi

Di Chris Grove, Director Cybersecurity Strategy, Nozomi Networks

Il panorama industriale è nel mezzo di una profonda trasformazione, che vede gli ambienti di Tecnologia Operativa (OT), un tempo isolati, sempre più strettamente intrecciati con l’IT e l’Internet of Things (IoT). Se da un lato questa convergenza abilita un’efficienza senza precedenti, dall’altro porta con sé una complessa rete di sfide di cybersecurity, tanto che la domanda non è più se si verificherà un incidente, ma quando e con quale efficacia potremo mitigarne l’impatto.

Mantenere l’integrità dei dati in un mondo ibrido

Al centro di questa sfida in evoluzione c’è la necessità critica di garantire l’integrità dei dati. Negli ambienti OT, i dati sono un flusso dinamico di valori di processo e letture di sensori con implicazioni fisiche immediate. Assicurare che siano accurati e che si muovano solo tra dispositivi autorizzati è fondamentale. La strategia più efficace è olistica, basata su tre pilastri chiave: inventario completo degli asset, monitoraggio continuo della rete e analisi comportamentale in tempo reale.

I tre pilastri di una moderna difesa OT

  • Visibilità completa sugli asset: è impossibile proteggere ciò che non si vede. Nei vasti ambienti industriali moderni, una profonda comprensione di tutti gli asset che generano dati è il fondamento di qualsiasi strategia di cybersecurity solida. Le piattaforme odierne, che scoprono automaticamente gli asset connessi e analizzano il traffico di rete tramite la deep packet inspection, sono preziose per mappare questi ambienti complessi e identificare le vulnerabilità in modo proattivo.
  • Rilevamento delle anomalie basato su AI: Oltre alla visibilità, la capacità di rilevare le anomalie è cruciale. Questo processo si affida a un’intelligenza artificiale addestrata per apprendere il comportamento standard di ogni dispositivo, stabilendo così una baseline di normalità. Una volta operativa, la piattaforma confronta costantemente l’attività in tempo reale con tale baseline, segnalando istantaneamente qualsiasi deviazione — da un flusso di dati insolito o una modifica inaspettata in un setpoint di controllo — che potrebbe compromettere l’integrità dei dati o la sicurezza del processo.
  • Sinergia tra sicurezza funzionale e cyber: Per troppo tempo, sicurezza funzionale e cybersecurity sono state gestite come discipline separate. Tuttavia, un valore di processo alterato ha lo stesso impatto dannoso, indipendentemente dal fatto che la causa sia un guasto tecnico o un attacco informatico. Di conseguenza, il settore si sta orientando verso SOC unificati, dove gli analisti possiedono una formazione specifica per comprendere le sfumature dei sistemi industriali. In questo contesto, la fiducia tra i team operativi (OT) e di sicurezza (IT) diventa essenziale e la visibilità immediata fornita dalle piattaforme moderne può accelerare questa sinergia: fornendo una visione chiara e immediata delle operation, non solo svelano problemi operativi preesistenti, ma dimostrano anche un valore condiviso che è fondamentale per promuovere una collaborazione efficace.

Il doppio ruolo dell’AI e l’importanza del fattore umano

L’intelligenza artificiale gioca un duplice ruolo in questo nuovo paradigma. Sebbene possa introdurre nuove vulnerabilità, il suo potere di accelerare la difesa è trasformativo. AI e machine learning eccellono nell’automatizzazione, dall’inventario degli asset e il rilevamento delle minacce alla prioritizzazione del rischio, consentendo agli analisti di ridurre le attività di routine e concentrarsi su sfide più complesse e strategiche, migliorando significativamente l’efficienza del SOC.

In definitiva, sebbene l’automazione intelligente e l’AI siano rivoluzionarie, l’elemento umano rimane indispensabile. Il futuro della sicurezza industriale non risiede in silos isolati, ma in un approccio unificato in cui la tecnologia avanzata mette i professionisti qualificati in condizione di operare al meglio. La competenza più critica per i team OT di oggi è una profonda comprensione sia dei processi operativi che dei principi di cybersecurity, promuovendo una cultura di collaborazione e apprendimento continuo per salvaguardare le nostre infrastrutture critiche.



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