Accordo strategico nelle nanotecnologie
IBM e Stanford University hanno annunciato di aver unito le forze nel campo della ricerca e sviluppo di nuovi dispositivi elettronici ad alte prestazioni e basso consumo. Nello specifico gli sforzi si concentreranno nel campo delle nanotecnologie e più precisamente nel settore della spintronica.
La collaborazione si è concretizzata nella creazione dell’IBM-Stanford Spintronic Science and Applications Center (SpinAps). Il centro SpinAps sarà diretto da Stuart Parkin di IBM, da James S. Harris e Shoucheng Zhang; di Stanford; questi ultimi sono entrambi docenti (di Ingegneria Elettronica, Fisica Applicata e Scienze dei Materiali il primo e di Fisica e Fisica Applicata il secondo).
La spintronica è un nuovo settore delle nanotecnologie che comprende le tecniche che permettono di gestire lo spin delle particelle elementari, consentono quindi di manipolare l’interazione degli elettroni con i campi magnetici. Pur essendo un settore radicalmente nuovo, la spintronica ha già visto ricadute commercialmente rilevanti.
Grazie alla spintronica IBM, alla fine degli anni novanta, ha prodotto sensori ultra sensibili ai campi magnetici con immediate ricadute sulla tecnologia delle memorie di massa per computer. Entrambi i partner dell’accordo si aspettano ricadute tecnologiche rilevanti nel campo dei semiconduttori, al punto di paragonare lo sviluppo delle nanotecnologie legate allo spin alla scoperta del transistor.


