Un’alleanza industriale che supera il concetto di compatibilità meccanica per offrire sistemi di potenza versatili
Il neologismo coopetizione (co-opetition) non è sicuramente nuovo e fa riferimento alle modalità secondo le quali aziende in competizione tra di loro possono comunque co-operare con l’obiettivo di migliorare le tecnologie che vengono utilizzate nei settori in cui operano. Una strategia di questo tipo viene solitamente messa in atto quando una particolare tecnologia raggiunge il cosiddetto punto di inflessione (ovvero si verifica un cambiamento radicale nei fondamenti ed emergono nuove opportunità).
Per quanto riguarda l’industria elettronica un esempio potrebbe essere rappresentato dalla ZigBee Alliance. Essa è composta da numerosi produttori in competizione tra di loro che hanno come comune denominatore l’interesse nel promuovere l’adozione della tecnologia delle reti wireless di tipo personale: questi produttori hanno collaborato allo sviluppo delle specifiche e a perorare i benefici di questa tecnologia.
Più in generale, per l’industria dei semiconduttori risulta difficile continuare a seguire i dettami della legge di Moore senza ricorrere a una cooperazione ad alto livello tra aziende che competono per i medesimi “design win”. È opinione diffusa che l’assenza di una collaborazione di questo tipo avrebbe riflessi negativi sul tasso di innovazione.
In molti casi il risultato di questi sforzi congiunti è rappresentato dalla introduzione di nuovi standard industriali o dalla formazione di gruppi denominati SIG (Special Interest Group). Nell’industria della potenza vi sono alcuni interessanti esempi. Ciò è dovuto al fatto che la distribuzione e la conversione dell’energia sono operazioni che interessano l’industria elettronica nel suo complesso e devono continuamente modificarsi ed evolvere al fine di soddisfare nuove esigenze.
A livello di circuiti integrati la richiesta di potenza ha subito cambiamenti significativi grazie alla coopetizione e all’innovazione nel campo della tecnologia dei semiconduttori. Nel passaggio da una generazione alla successiva, i dispositivi richiedono valori di tensioni più bassi e differenti in presenza di livelli di corrente decisamente più elevati . Parecchi dispositivi necessitano di numerose sorgenti di tensione/corrente differenti che devono entrare in funzione seguendo uno specifico ordine e in condizioni ben delineate: requisiti che erano poco comuni solo pochi anni fa adesso sono divenuti la norma su ogni circuito stampato. Tutto ciò contribuisce ad aumentare le pressioni sui progettisti il cui compito è appunto quello di rendere disponibili i livelli di potenza richiesti.
In passato vi sono stati tentativi di coopetizione nel settore della potenza con l’obiettivo di semplificare la fase di progetto e garantire la disponibilità di una seconda sorgente. I primi esempi sono stati i consorzi POLA (Point Of Load Alliance) che, come suggerisce il nome stesso, era focalizzato sui convertitori DC-DC posizionati al punto di carico e DOSA (Distributed-power Open Standards Alliance) che ha sviluppato e rilasciato con successo numerosi standard che avevano per oggetto la compatibilità di tipo fisico (a livello quindi di fattori di forma, ingombri e pinout) degli alimentatori prodotti dai membri di questa organizzazione.
Entrambi i consorzi, POLA e DOSA, sono stati costituiti oltre un decennio fa, quando le problematiche potevano essere gestite tramite standard che si occupavano dell’interoperabilità e della compatibilità dei dispositivi di potenza. Da allora le esigenze dei settori verticali che costituivano i mercati di sbocco dei membri di questi consorzi sono variate in modo significativo. La necessità di avere una potenza caratterizzata da un maggior livello di “intelligenza” ha di fatto costretto i produttori dei dispositivi di potenza a ripensare le modalità da adottare per garantire il grado di compatibilità richiesto dagli utilizzatori.
Le esigenze ora vanno al di là di quelle prettamente “statiche” (ovvero fisiche) che riguardano gli ingombri o il pinout per includere richieste di natura “dinamica”, come ad esempio la velocità con la quale una linea di alimentazione entra in azione e in quale ordine. Per affrontare problematiche di questo tipo è necessario includere elementi che non riguardano l’hardware, bensì la configurazione software.
Una risposta concreta a questa problematiche è stata la costituzione di Architects of Modern Power® (AMP) Group. Si tratta di un’alleanza tra CUI, Ericsson Power Modules e Murata che si basa sul lavoro svolto dai precedenti consorzi compresi POLA e DOSA (Ericsson Power Modules e Murata erano membri di POLA mentre tutte e tre le aziende che costituiscono AMP Group sono membri di DOSA).
AMP Group® si pone tre principali obiettivi: collaborazione tecnologica per accelerare l’innovazione, realizzazione di prodotti realmente compatibili tra loro (multi-sorgente), sviluppo di un percorso evolutivo (roadmap) in grado di soddisfare le future esigenze del mercato. Un approccio di questo tipo permette ad AMP Group di fornire le linee evolutive e il supporto richiesti dall’industria della potenza secondo modalità che le precedenti alleanze non erano in grado di offrire.
Una delle modalità utilizzate da AMP Group per risolvere le problematiche legate alla potenza digitale prevede la standardizzazione di un certo numero di formati per convertitori POL (Point Of Load) e convertitori per bus intermedio (IBC – Intermediate Bus Converter), compresa un’implementazione standardizzata del protocollo PMBus (Power Management Bus). Questo standard aperto per la gestione della potenza ha il vantaggio di offrire un elevato livello di flessibilità.
I produttori, val la pena sottolineare, non sono comunque obbligati a implementare il protocollo nello stesso modo, fatto questo che può introdurre un’inutile confusione. AMP Group ha incluso PMBus® nei propri standard al fine di mantenere la compatibilità tra i dispositivi realizzati dai suoi membri. Nessun altro consorzio industriale che si occupa di potenza digitale ha fatto un investimento di questo tipo al fine di rendere disponibile una soluzione veramente multi-sorgente.
La natura dinamica delle odierne applicazioni richiede l’adozione di un nuovo approccio per offrire prodotti di potenza in linea con le aspettative degli utilizzatori. Gli standard messi a punto da AMP Group includono funzionalità di verifica all’interno del sistema – come ad esempio impostazione dei margini di tensione (margining), tracciamento della tensione (tracking), propagazione del guasto (faul spreading) – e forniscono i livelli di controllo richiesti per la verifica di tensioni di ingresso e di uscita, corrente di uscita, temperatura, frequenza e duty cycle.
I membri di AMP Group stanno lavorando alla stesura di standard in grado di soddisfare le necessità sia attuali sia future del settore della potenza. La complessità della potenza digitale è in aumento e i progettisti possono trovare in AMP Group un valido ausilio per gestire questo fenomeno sfruttando l’alleanza tra fornitori, diminuire i rischi, ridurre il time to market e ottimizzare le risorse di progetto.
Jeff Schnabel, VP Global Marketing – CUI, Portavoce di The AMP Group
Contenuti correlati
-
Murata amplia l’offerta di sensori IMU
Murata Manufacturing ha annunciato l’ampliamento della sua famiglia di sensori SCH1600 con il modello SCH1633-D05, un’unità di misura inerziale (IMU) ad alte prestazioni a sei gradi di libertà (6DoF). Il dispositivo combina un giroscopio e un accelerometro...
-
Le tecnologie di Murata a embedded world 2026
Murata Manufacturing ha annunciato la sua partecipazione a embedded world 2026 a Norimberga. Il tema sarà “Promuovere l’intelligenza integrata nella mobilità, nella connettività e nell’intelligenza artificiale” e l’azienda mostrerà alla manifestazione come le sue soluzioni di alimentazione...
-
Murata presenta un MLCC C0G da 15 nF e 1,25 kV
Murata ha realizzato un nuovo condensatore ceramico multistrato (MLCC) caratterizzato da una capacità di 15 nF, una tensione nominale di 1,25 kV e caratteristiche C0G in un formato 3225M (3,2 mm x 2,5 mm/1210). Le caratteristiche di...
-
Murata nominata Top innovator per la tecnologia USCD
Murata ha annunciato di essere stata selezionata come Top Innovator nella categoria Digital dei CLEPA Innovation Awards. Il riconoscimento è legato alla tecnologia UltraSonic Clearing Device (USCD) di Murata, che è attualmente in fase di sviluppo. Questa...
-
La tecnologia per il wellness nel nuovo whitepaper di Murata
“Evolving Healthcare Technology: Murata’s Role in Advancing Wellness” è un whitepaper di Murata relativo al settore del wellness. Il documento approfondisce temi su questo settore e per l’assistenza sanitaria, evidenziando il ruolo dei componenti elettronici per realizzare...
-
Murata intoduce i convertitori DC-DC della serie NXJ1T
La nuova serie NXJ1T di Murata è costituita da convertitori DC-DC da 1 W ad alte prestazioni. Questi componenti -sottolinea il produttore- sono stati progettati per fornire isolamento rinforzato alle interfacce di comunicazione e ai circuiti di...
-
PCIM 2025: le innovazioni di Murata
Murata Manufacturing presenterà le sue più recenti innovazioni nel campo dell’elettronica di potenza a PCIM 2025. Il produttore esporrà alla manifestazione i termistori della serie FTI in grado di fornire un rilevamento della temperatura estremamente preciso, migliorando...
-
Cooperazione tra Murata e Rohde & Schwarz
Murata Manufacturing ha annunciato un’implementazione avanzata della tecnologia Digital ET (Envelope Tracking), e la collaborazione con Rohde & Schwarz per migliorare l’efficienza energetica dei dispositivi 5G e 6G. La tecnologia Digital ET di Murata è implementata attraverso...
-
Le soluzioni di Murata a embedded world
Alla prossima edizione di embedded world, Murata proporrà un’ampia gamma di soluzioni per la connettività e il tracciamento degli asset. Presso lo stand dell’azienda, i visitatori potranno vedere all’opera il modulo Type 1WL e i badge “intelligenti”...
-
Disponibile da Rutronik il nuovo modulo di Murata
Al portafoglio wireless di Rutronik è stato aggiunto il modulo combo LBEE5XV2EA-802 di tipo 2EA di Murata. Questo modulo Wi-Fi 6E, 2 x 2 MIMO (Multiple Input Multiple Output) e Bluetooth BR / EDR / LE 5.3...












