Sensori - Intervista a Davide Prando, product manager sensori, Panasonic Electric Works Italia - Elettronica Plus

Sensori – Intervista a Davide Prando, product manager sensori, Panasonic Electric Works Italia

Pubblicato il 31 marzo 2014

EONEWS: Qual è la vostra opinione riguardo l’andamento del mercato (rallentamento, crescita, forte incremento…)?

PRANDO: Il mercato della sensoristica negli ultimi 5 anni ha tenuto nei numeri e, a parte lo scivolone del 2009, è riuscito a recuperare. All’orizzonte ci sono difficoltà che non permettono di prevedere una forte crescita, ma è convinzione diffusa che ci siano ancora margini di miglioramento, come indirettamente dimostrato dal progressivo aumento dei concorrenti di settore sia europei, sia extra-europei, anche di Paesi emergenti.

HLG1-A

Telemetri Panasonic HLG1 per il controllo conformità

EONEWS: Quali sono le principali strategie adottate dalla vostra società sul breve/medio periodo per soddisfare al meglio le richieste di questo mercato?

PRANDO: Le applicazioni di bordo macchina nella Factory Automation hanno la peculiare caratteristica di essere difficilmente classificabili. Ciò comporta che non può esistere un prodotto per ogni applicazione.

Pertanto la prima strategia che Panasonic mette in campo è la competenza nel consigliare quale prodotto utilizzare e soprattutto come utilizzarlo. Panasonic può inoltre contare su vasto catalogo sensori, ereditato da SUNX, le cui quote sono state progressivamente acquistate, fino alla totale incorporazione avvenuta nell’ottobre 2010.

Su queste basi, Panasonic ha continuato a sviluppare come le recenti nuove uscite dimostrano: HLG1 telemetro a controllore e display incorporato, oppure FX500 amplificatore high-end per fibra ottica.

EONEWS: In che modo state implementando queste strategie (stipula di accordi/collaborazioni, nuove acquisizioni, investimento in attività di ricerca e sviluppo, in risorse umane…)?

PRANDO: Per Panasonic Electric Works Italia il grosso del lavoro è presso il cliente, cercando di capirne le necessità mano a mano che si presentano.

Ciò avviene chiaramente sia con il contatto diretto e di conseguenza abbiamo recentemente aumentato il personale sul campo, sia attraverso i momenti forti di comunicazione come fiere, convegni, eventi; il cliente è sempre al centro delle nostre presentazioni.

Ad esempio ci siamo sempre contraddistinti a SPS/IPC/Drives di Parma per l’abbigliamento informale e per favorire un confronto “da tecnico a tecnico”.

EONEWS: Quali sono i settori applicativi più promettenti?

PRANDO: Il packaging è senz’altro il macro-settore che sta dando i migliori risultati in termini di competitività sui mercati globali e in termini di necessità tecnologiche sempre più spinte.

Fortunatamente i costruttori di macchine italiani sono tra i leader mondiali e la loro ricerca di soluzioni è massima, al fine di mantenere ampio il distacco dagli inseguitori. Ciò si combina molto bene con la nostra proposta di soluzioni ad alto valore aggiunto in termini di prodotto, in particolare con la soppressione di sfondo e la fibra ottica, e di servizio.

EONEWS: Quali sono i principali fattori che distinguono la vostra azienda rispetto ai concorrenti?

PRANDO: Panasonic, grazie al suo DNA giapponese, si contraddistingue per prodotti di alte prestazioni (velocità, precisione, stabilità di segnale al variare delle condizioni ambientali), dalle dimensioni contenute o miniaturizzate, dai consumi ridotti e con rigidi controlli sui materiali utilizzati.

Sostenibilità che Panasonic ha fatto sua con l’obiettivo di diventare la prima green company nell’elettronica entro il 2018, anno del centenario dalla sua fondazione.

EONEWS: Pur non avendo la sfera di cristallo, quali sono le previsioni sul lungo termine?

PRANDO: Sicuramente la competitività è in aumento e Panasonic lavora ogni giorno per seguire il mercato e in alcuni casi per imprimervi una spinta tecnologica, ad esempio con soluzioni networking per la sensoristica.

Con questi presupposti, immaginiamo un futuro che ci consentirà di lavorare ancora a lungo.

A cura della redazione



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