Alimentazione: alcuni suggerimenti (parte 35) - Ridurre gli effetti della capacità di accoppiamento del trasformatore

Alimentazione: alcuni suggerimenti (parte 35) – Ridurre gli effetti della capacità di accoppiamento del trasformatore

Pubblicato il 14 marzo 2014

Avete mai progettato un convertitore flyback di piccola potenza con un rapporto di trasformazione elevato? Se sì, probabilmente avrete riscontrato problemi con la capacità di accoppiamento. In questo Power Tip saranno esaminate le tecniche per ridurre gli effetti della capacità che consentono il funzionamento a frequenze maggiori.

In figura 1 viene illustrato un circuito indicativo del problema. In questo trasformatore, abbiamo iniziato con un rapporto di trasformazione elevato (40:1) tra il secondario e il primario. Il trasformatore presenta una capacità distribuita tra l’avvolgimento secondario e massa. La tensione di switching elevata al secondario fa sì che la corrente fluisca nella capacità, che viene riflessa nuovamente verso il primario.

TI_alimentazione_parte35_fig1

Fig. 1 – La capacità di accoppiamento è problematica in caso di elevati rapporti di trasformazione

La capacità effettiva mostrata nel primario consiste nella capacità distribuita del secondario moltiplicata per il valore del rapporto di trasformazione al quadrato. Ad esempio, una capacità distribuita di 20 pF viene moltiplicata per 1600. Risulta così una capacità di 32 nF sul primario, che sarà responsabile di una perdita significativa. Ad esempio, a 100 kHz e con una tensione in ingresso pari a 12 volt, la perdita attribuita alla capacità è pari a circa 1 Watt in questo tipo di alimentazione da 4 Watt. Questa capacità rallenta la tensione del drain allo spegnimento del FET, riducendo il duty ciclo effettivo. Può inoltre causare una falsa attivazione della protezione di sovracorrente all’accensione del MOSFET.

TI_alimentazione_parte35_fig2

Fig. 2 – L’avvolgimento a “batteria” riduce la capacità effettiva

Il segreto per ridurre la corrente che scorre attraverso la capacità è di ridurre al minimo il rapporto di trasformazione del trasformatore e la tensione che scorre lungo tale trasformatore. Esistono diversi modi per ridurre al minimo la tensione. Generalmente, nei circuiti ad alta tensione, gli avvolgimenti sono avvolti in layer. Con due layer, quando l’inizio e la fine si trovano sullo stesso lato della bobina, tra la prima e l‘ultima spira è presente la tensione di avvolgimento totale. Una tecnica per ridurre il gradiente tra le trasformazioni è denominata avvolgimento a “batteria”. I cavi sono avvolti come mostrato in figura 2. Questo metodo consente di ridurre significativamente la capacità limitando le tensioni tra gli avvolgimenti adiacenti. L’avvolgimento nelle sezioni con una bobina divisa è un’estensione di questo metodo.

TI_alimentazione_parte35_fig3

Fig. 3 – La divisione del secondario può dimezzare la capacità distribuita

Nel caso in cui la capacità continui a rappresentare un problema, è possibile utilizzare alcuni stratagemmi a livello di circuito. In figura 3 viene mostrato un esempio. In questo progetto i secondari sono stati divisi per fornire la metà della tensione dei secondari mostrati in figura 1 ma per ogni uscita ne sono stati collegati due in serie. La tensione CA media sull’avvolgimento di tensione inferiore rimane invariato, mentre la tensione CA media sull’avvolgimento superiore viene ridotta del 66%. Questo metodo consente di ridurre la capacità effettiva del trasformatore di circa la metà. Questo metodo può essere esteso ad altre sezioni, anche in caso di tensioni maggiori.

Ricapitolando, la capacità di accoppiamento può rappresentare un problema se vengono utilizzati rapporti di trasformazione elevati, in particolar modo nel caso di convertitori di piccola potenza in cui le perdite possono rappresentare una percentuale significativa della potenza di carico. Il segreto per la progettazione di un trasformatore a bassa capacità è di ridurre al minimo il rapporto di trasformazione e la tensione negli avvolgimenti adiacenti. Ciò può essere realizzato mediante avvolgimenti di sezione o a “batteria”. È inoltre possibile dividere gli avvolgimenti e aggiungere raddrizzatori e filtri per ridurre ulteriormente la capacità. La capacità effettiva verrà ridotta in base al numero di sezioni. Ad esempio, quattro sezioni riducono la capacità di un fattore pari a quattro.

Nel prossimo incontro discuteremo delle implicazioni sull’efficienza dei LED ad alta tensione nel settore dell’illuminazione.

Per ulteriori informazioni su questa e altre soluzioni per gli alimentatori, visitare: http://www.ti.com/power-ca

Per contattare Robert Kollman: [email protected]

Robert Kollman, Texas Instruments



Contenuti correlati

  • Power Integrations
    Power Integrations presenta nuovi IC flyback

    Power Integrations ha annunciato la nuova famiglia di circuiti integrati flyback TopswitchGaN che combina la tecnologia PowiGaN e l’architettura dei circuiti integrati Topswitch. Si tratta di una innovazione che permette di estendere la potenza dei convertitori flyback fino...

  • TI
    TI: nuovi moduli di alimentazione

    I nuovi moduli di alimentazione isolati UCC34141-Q1 e UCC33420 di Texas Instruments (TI) si basano sulla tecnologia IsoShield dell’azienda, una soluzione proprietaria sviluppata per package multichip. Questi nuovi componenti -sottolinea il produttore- offrono una potenza maggiore in spazi...

  • TI
    TI e Nvidia per le architetture di alimentazione a 800 V

    Texas Instruments (TI) e Nvidia hanno annunciato un’architettura di alimentazione a 800 V progettata per supportare la visione di Nvidia per i data center AI. Il produttore sottolinea che la sua architettura di alimentazione a 800 VCC...

  • TI
    Due nuove famiglie di MCU con NPU da TI

    Le MCU MSPM0G5187 e AM13Ex sono due nuove famiglie di microcontroller di Texas Instruments (TI). Questi dispositivi integrano le unità di elaborazione neurale (NPU) TinyEngine di TI, un acceleratore hardware dedicato per MCU in grado di ottimizzare...

  • TI e Chicony Power collaborano per un nuovo alimentatore
    TI: il futuro dell’IA a embedded world 2026

    All’edizione 2026 di embedded world, Texas Instruments (TI)  sarà presente con i suoi prodotti per l’elaborazione analogica ed embedded, software e un ecosistema di strumenti di sviluppo. In particolare, saranno presenti le innovazioni in ambito IA e...

  • Texas Instruments
    Le nuove tecnologie per l’automotive di Texas Instruments

    Texas Instruments (TI) ha annunciato diversi nuovi prodotti e risorse per lo sviluppo destinati al settore automotive. Si tratta della famiglia di SoC scalabili TDA5, componenti per il calcolo ad alte prestazioni caratterizzati da funzionalità di elaborazione ottimizzate...

  • TI
    TI: un nuovo DMD per la litografia

    Texas Instruments (TI) ha introdotto DLP991UUV, un DMD (Digital Micromirror Device) utilizzabile per la litografia digitale maskless. Questa soluzione per l’imaging ha 8,9 milioni di pixel (il mirror pitch è di 5,4 μm), una velocità di elaborazione...

  • TI
    Nuove MCU C2000 low cost da TI

    Texas Instruments (TI) ha presentato la serie F28E12x, microcontroller real time C2000 low-cost basati su un core DSP C28x a 160 MHz e dotati di periferiche analogiche come un convertitore analogico/digitale ad alta velocità e un amplificatore di...

  • TI
    TI presenta uno switch che riduce i costi

    Texas Instruments (TI) ha realizzato TMAG5134, uno switch in-plane a effetto Hall che consente il rilevamento della posizione e offre un’alternativa conveniente e di semplice utilizzo rispetto ai sensori magnetoresistivi. Si tratta di uno switch digitale che...

  • TI
    Due misuratori di carica per batterie da TI

    BQ41Z90 e BQ41Z50 sono due nuovi misuratori single-chip di TI per il livello di carica delle batterie. Peculiarità di questi componenti è l’utilizzo della tecnologia adattiva Dynamic Z-Track che consente di ottenere una maggiore efficienza e affidabilità...

Scopri le novità scelte per te x