Semiconduttori: Adelante Pedro, con juicio. - Elettronica Plus

Semiconduttori: Adelante Pedro, con juicio.

Dalla rivista:
EONews

 
Pubblicato il 18 giugno 2002

La supply chain

Ormai i magazzini di tutta la catena dovrebbero essere ridotti al minimo, diciamo “dovrebbero” perchè non è sicuro che questa sia una realtà generalizzata, come avremo modo di commentare più avanti, a tutti i segmenti del mercato. I fornitori, forzati dalla situazione finanziaria pesantissima, hanno cercato disperatamente di ridurre ogni tipo di immobilizzazione di capitali e, quindi: magazzini, WIP e quant’altro. L’aumento dei lead time, registrato da inizio anno, è in parte legato anche a questo fatto: si produce solamente a fronte d’ordine! L’indigestione dell’anno scorso, causata dal mettere materiale in lavorazione solo a fronte di “previsioni” d’ordine, è stata maestra di vita. Anche nell’universo del Contract Manufacturing i magazzini hanno raggiunto il livello fisiologico in linea con la domanda degli OEM; iSuppli – analista attento del settore –nel suo report di febbraio ipotizza che già nel secondo trimestre il bilancio del valore di magazzino dovrebbe mostrare un segno negativo e cioè un sottodimensionamento degli stock rispetto ai fabbisogni. La stessa considerazione dovrebbe essere valida sul fronte degli OEM. Ad esclusione del settore delle infrastrutture telecom, che ha sofferto più di ogni altro di un accumulo di prodotti sia finiti che non e di un crollo verticale della domanda, Anche il settore della distribuzione, smaltita ormai l’indigestione causata dai doppi ordini, ha raggiunto l’equilibrio a meno di qualche piccola impennata degli stock legata alle chiusure trimestrali dei fornitori: ricordiamo che a dicembre si sono chiusi i bilanci annuali dei fornitori americani ed a marzo la stessa operazione si è compiuta per quelli giapponesi. Il canale della distribuzione, l’unico su cui i fornitori possono eprimere una pressione significativa, potrebbe aver visto un qualche incremento del magazzino per la necessità di questi ultimi di chiudere l’anno al meglio, favoriti in questo anche dal leggero spirare di ottimismo generatosi tra la fine del 2001 ed i primi mesi di quest’anno.

L’eccesso di capacità produttiva

Anche su questo fronte la maggioranza dei produttori si è preoccupata nell’ultimo anno di tagliare tutte le linee ormai mature ed il livello degli investimenti è stato abbondantemente al di sotto delle soglie minime che garantiscono almeno il mantenimento delle capacità installate. Così come nel ’99 gli annunci di attivazione di nuove linee erano all’ordine del giorno, nel 2001 erano le dismissioni o la chiusura delle linee ad occupare le cronache. Questo dovrebbe aver abbassato la capacità dell’offerta portandola più vicino al livello della domanda. La conseguenza immediata sarà una minore pressione sul livello dei prezzi dei prodotti commodity che dovrebbe tendenzialmente muoversi verso una stabilizzazione se non mostrare segni di risalita. Ricordiamo che secondo Dataquest la diminuzione dei prezzi ha inciso per un terzo del 32% della caduta del 2001! In effetti questa situazione di ripresa si è già verificata nel settore delle DRAM, il prodotto commodity per eccellenza, che già a partire dall’autunno dello scorso anno ha visto i prezzi risalire la china e quasi raddoppiarsi rispetto ai livelli di metà anno scorso.

Senza “killer application”

Oggi è di moda parlare di applicazione killer intendendo quel mercato in grado di trainare, grazie ad un prodotto innovativo e di successo, tutto il settore dell’elettronica. Per esempio il GSM è stata l’applicazione che negli anni ’99 e 2000 ha spinto verso l’alto tutta l’area dei semiconduttori. In nessuno dei settori di base del mercato ci sono in questo momento applicazioni killer da cui potersi aspettare un impatto risolutivo. Gli analisti hanno stimato in circa 390 milioni il numero di cellulari che hanno lasciato le linee di produzione nel 2001 e prevedono per il 2002 una crescita di circa il 10% verso i 430 milioni di unità, senza esprimere particolari evoluzioni tecnologiche: la tanto attesa terza generazione – il 3G – farà il suo debutto in volumi solo nel 2003 ed il GSM rimane anche nel 2002 la soluzione principale. Nel 2001 la Cina ha superato gli USA nel volume di cellulari venduti ma rimane ancorata al 2G, così come i consumatori Europei, che hanno ad oggi mostrato un interesse trascurabile nei confronti delle generazioni successive. Gli ultimi annunci di Nokia ed Ericsson, che hanno rivisto verso il basso le loro previsioni per l’anno corrente dopo un primo trimestre ancora in calo, non fanno sperare ad un incremento maggiore di quanto accennato ed anche questo concentrato nella seconda metà dell’anno.

Telecom-Infrastrutture

Rimane il settore dove i livelli di magazzino di tutta la catena, dai fornitori ai Contract Manufacturer agli OEM, non sono forse ancora completamente allineati alla domanda corrente. Alcune stime, da prendere con le dovute cautele, dicono che la capacità di trasporto dati delle infrastrutture ad oggi installate non è sfruttata che al 15-20% poichè la tanto attesa esplosione del traffico legata alle nuove applicazioni – leggi xDSL o larga banda – non si è avverata che in minima parte. I costi ancora particolarmente alti per gli utenti non giustificano il limitato aumento nella qualità e nella tipologia di servizi ottenibili. In effetti è questo settore del mercato che vede la maggior cautela nelle previsioni con uno spostamento delle aspettative di ripresa alla fine di quest’anno se non nel prossimo.

Automotive

Il contenuto di elettronica dell’auto continuerà ad aumentare con un coefficiente del 13-14% annuo grazie alle cresciute esigenze degli utenti e alle normative più stringenti in fatto di inquinamento e sicurezza. Il settore non sta mostrando segnali di particolare vivacità sulle previsioni relative al numero di veicoli che verranno venduti. L’Europa soprattutto mostra segni di cedimento e le previsioni un leggero declino. Anche in questa fetta del mercato la ripresa si sposta alla seconda metà dell’anno con, in totale, un modesto +5/+7% rispetto all’anno scorso.

Allegato PDFScarica l'allegato

Anteprima Allegato PDF