Toshiba: come prolungare la vita degli hard disk
Toshiba Electronics Europe fornisce alcune indicazioni per prolungare il ciclo di vita degli hard disk enterprise. Questi dispositivi, per quanto abbiano raggiunto elevati livelli di affidabilità e possano essere utilizzati ben oltre il periodo di garanzia, necessitano comunque di una corretta manutenzione e di un utilizzo in condizioni ottimali, come per esempio un funzionamento stabile e costante a temperature non superiori a 40°C.
Stabilità, temperatura e carico di lavoro: i tre pilastri della longevità
1. Protezione da vibrazioni e urti: gli HDD richiedono un funzionamento stabile e costante, poiché contengono parti mobili che possono essere danneggiate da movimenti o urti. Per questo motivo è meglio che i sistemi dotati di hard disk siano alloggiati in modo sicuro in un rack. Nel caso invece di configurazioni a torre, è consigliabile collocarli in una posizione che non rischi di essere danneggiata accidentalmente da urti o colpi ed è opportuno posizionarli lontano da superfici esposte a vibrazioni, come le scrivanie. Inoltre, è importante che i drive siano saldamente fissati all’interno del dispositivo: anche piccoli movimenti interni potrebbero causare danni.
2. Controllo della temperatura: gli hard disk Enterprise sono progettati per funzionare a temperature comprese tra 5°C e 60°C e quando si superano questi parametri i componenti elettronici e meccanici, come i cuscinetti del mandrino, si usurano più rapidamente e le probabilità di guasto aumentano.
L’MTTF (Mean Time To Failure) indicato nelle schede tecniche si riferisce a una temperatura di funzionamento media non superiore a 40°C. Oltre questa soglia, il rischio di guasto aumenta in modo esponenziale, fino al 30% in più per ogni aumento di 5°C della temperatura. Per esempio, a una temperatura costante di 55°C, il tasso di guasto annuale (AFR – Annualized Failure Rate) può quasi raddoppiare, passando dallo 0,35% allo 0,76%, portando al guasto previsto da tre-quattro a sette-otto drive nell’arco di un anno.
3. Carico di lavoro ottimale: l’utilizzo influisce anche sul ciclo di vita degli hard disk, poiché sono progettati per una durata operativa e un carico di lavoro specifici. I drive per desktop, ad esempio, sono ottimizzati per un utilizzo fino a 16 ore al giorno e 55TB l’anno. Non sono quindi indicati per sistemi NAS (Network Attached Storage) o server, dove funzionano 24 ore su 24 / 7 giorni su 7 e i carichi di lavoro possono raggiungere i 180TB o addirittura 550TB l’anno nei modelli Enterprise.
“Le aziende che desiderano massimizzare la vita dei loro hard disk dovrebbero assicurarsi di non superare i carichi di lavoro specificati, di proteggere i drive da urti e vibrazioni e di farli funzionare costantemente a una temperatura media non superiore a 40°C per tutta la loro durata”, ha dichiarato Rainer W. Kaese, Senior Manager, HDD Business Development di Toshiba Electronics Europe. “L’utilizzo oltre il periodo di garanzia non è in genere un problema, ma il backup regolare dei dati diventa ancora più importante”.


