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Edizione N° 116 del 5 dicembre 2007


notizie
Nomine Omron Components: Mark Jones Coo in Europa, Nigel Blakeway Coo nelle Americhe
01/12/2007 Mark Jones, già vice presidente vendite e marketing, è stato nominato chief operating officer di Omron Components Business Europe, con maggiore responsabilità per lo sviluppo dei mercati in Europa, Medio Oriente, Africa e Russia. Nigel Blakeway, nel ruolo di Coo per le Americhe, focalizzerà d’ora in poi la propria responsabilità esclusivamente sui mercati del Nord e Sud America. I due Chief Operating Officers faranno capo a Masashi Nakano, che è stato nominato Chief Executive Officer per il nuovo Global Business Development. Nakano e risponde direttamente a Soichi Yukawa, presidente di Omron Electronic Components Business.

La nuova struttura di vertice prevede la nomina a breve termine di un terzo Coo cui sarà affidata la responsabilità delle attività in Cina: riporterà a Mr. Tada, il sales executive officer dell’Electronic Components Business in Giappone.

Mark Jones, che è entrato a far parte di OCB-EU lo scorso marzo, aveva già trascorso in Omron 26 anni, 18 dei quali presso l’Industrial Automation Business, denominata IAB, dove ha ricoperto vari ruoli: general manager in Francia, responsabile europeo della distribuzione e sales manager in Africa.

Nigel Blakeway è entrato a far parte della società nel maggio 2003 con il ruolo di Coo dell’European Electronic Components Business, con responsabilità sulle attività di vendita e marketing in Europa. Precedentemente aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente Americhe in BC Components Inc. e, prima ancora, aveva avuto responsabilità di vendita e direzione generale in Panasonic Industrial.

Masashi Nakano ha cominciato la propria carriera in Omron Corporation Giappone nel 1974. Ha maturato un’esperienza di oltre 14 anni in alcuni Paesi europei, inclusi Gran Bretagna, Francia, Belgio e Olanda, ed è stato responsabile alle vendite e marketing per ECB, principalmente in Europa e Stati Uniti.

Altera e Synopsys collaborano per rendere disponibile il core di elaborazione Nios II
05/12/2007 Nata per ampliare le opzioni di utilizzo degli attuali prodotti Fpga e Asic strutturati HardCopy di Altera, questa proposta mette in condizione gli utenti Nios di portare i loro progetti su Asic standard cell. Il core di elaborazione Nios II rappresenta il processore Fpga-based attualmente più diffuso: nel contesto della base di utilizzatori annovera oltre 5.000 costruttori di elettronica, compresi i maggiori Oem al mondo.

“Stiamo distribuendo da vari anni prodotti in forma Asic basati sul core di elaborazione Nios II”, ha dichiarato Eric Lu, presidente di Lionic. “Diamo il benvenuto all’offerta di Altera e Synopsys in quanto la combinazione tra il core di elaborazione Nios II ottimizzato Asic, l’IP DesignWare a supporto e gli strumenti di progettazione e simulazione all’avanguardia di Synopsys ci aiuterà a garantire alta qualità e tempi di commercializzazione ridotti”.

“Abbiamo utilizzato il core di elaborazione Nios II di Altera in numerosi progetti implementati su dispositivi Fpga”, ha affermato Karlheinz Ronge, capo del dipartimento progettazione IC per sistemi digitali per il Fraunhofer Institute Integrated Circuits di Erlangen, in Germania. “La possibilità di utilizzare, attraverso Synopsys, il core di elaborazione Nios II su Asic standard cell – oltre che su Fpga e Asic strutturarati – ci permetterà di ampliare le possibilità di impiego di questo potente e flessibile core nelle applicazioni di grande volume”.

Il programma DesignWare Star IP offre ai progettisti l’accesso ai core Dsp e a quelli di elaborazione a alte prestazioni e a alto valore aggiunto sviluppati dai fornitori leader del suddetto programma. Utilizzando le proprie competenze e i propri flussi di progettazione nello sviluppo “design-for-reuse” e nelle metodologie di packaging per IP, Synopsys offrirà una versione configurabile e totalmente sintetizzabile del core di elaborazione Nios II ottimizzata per l’implementazione su Asic. I progettisti potranno implementare il core ricorrendo alla fonderia e alla tecnologia di processo che preferiscono. Combinando questo core riutilizzabile congiuntamente al portafoglio di strumenti, servizi e supporti e blocchi IP system-on-chip di Synopsys, quest’ultima sarà in grado di proporre ai progettisti una robusta soluzione per la realizzazione di Asic e Assp basati sul processore Nios II.

Quattro principali venditori RF si sono uniti a ComMax Ecosystem
05/12/2007 Comsys Communications e Signal Processing hanno reso noto che quattro importanti fornitori di transceiver RF si sono associati a ComMax Ecosystem, una rete di partner dedicati alla fornitura di soluzioni di sistemi pronti per l’uso con terminali WiMax mobili/cellulari convergenti.

In questo senso la scheda di valutazione ComMax e le piattaforme di progettazione di riferimento ComMax, recentemente presentate, supporteranno tanto la famiglia di transceiver WiMax di Nxp Uxa234xx quanto i radiotransceiver WiMax 802.16e Max2839 di Maxim per WiMax mobile, come anche il radiotransceiver Gsm/Edge Polaris 3 Total Radio Silver di Rfmd e il sottosistema transceiver RF Gsm/Edge Helios 3 di Skyworks per Gsm/Edge.

Le piattaforme di progettazione di riferimento ComMax sono costruite attorno ai processori in banda base multimodo ComMax di Comsys, mentre la scheda di valutazione ComMax è una piattaforma modulare che consente la massima flessibilità, permettendo a team di sviluppo di utilizzare le piene capacità dei processori ComMax integrandole in vari processori applicativi e RF come pure per sviluppare applicazioni software. Le stesse piattaforme sono concepite allo scopo di fornire ai venditori di ricevitori, agli Oem e agli Odm il percorso di sviluppo più rapido e celeri tempi di commercializzazione con soluzioni di progettazione di riferimento a fattore di forma cellulare/WiMax mobili multimodo completamente operative.

ComMax Ecosystem è una rete di aziende i cui prodotti e sistemi sono compatibili con i processori in banda base di Comsys. Oltre a produttori di transceiver RF, i membri ecosystem comprendono importanti fornitori di componenti quali: PA RF, Pmic, memorie, processori applicativi e applicazioni software.

Cypress Semiconductor: memoria nvSram a 4 Mbit
05/12/2007 La memoria nvSram recentemente presentata dalla società americana, che in Italia ha sede ad Agrate Brianza (Milano), è la prima ad essere realizzata sfruttando il processo S8 Sonos (Silicon Oxide Nitride Oxide Silicon) che assicura maggiore densità e sensibili miglioramenti dei tempi di accesso e delle prestazioni.

Cypress Semiconductor utilizzerà la tecnologia S8 Sonos per produrre la prossima generazione di matrici a segnali misti PsoC, sensori per la navigazione laser OvationONS, circuiti di clock programmabili e molti altri dispositivi.

Sonos offre numerosi vantaggi tra cui: l’elevato grado di compatibilità con le tecnologie Cmos standard, una notevole resistenza alle radiazioni, bassa dissipazione e alta affidabilità, oltre a caratteristiche di economicità, robustezza e semplicità di produzione.

Attualmente le nvSram rappresentano la migliore alternativa disponibile nel campo delle memorie non volatili. Rispetto alle Sram, che richiedono una batteria esterna, assicurano una diminuzione degli ingombri a bordo della scheda a circuito stampato, risultano più economiche e affidabili delle memorie magnetiche (Mram) o ferroelettriche (Fram).

La memoria nvSram da 4 Mbit è disponibile in configurazione 512-Kbitx8 oppure 256-Kbitx16. Entrambe sono conformi alle direttive Rohs e possono sostituire direttamente Sram, Sram dotate di batteria, Eprom ed Eeprom.

Il trasferimento dei dati dalla Sram verso gli elementi non volatili presenti nel dispositivo avvengono automaticamente durante la fase di spegnimento; all’accensione, i dati dalla memoria non volatile vengono ripristinati nella Sram. Entrambe le operazioni possono avvenire sotto il controllo del software.

La memoria è attualmente disponibile in campioni, mentre la produzione in volume è prevista per il primo trimestre 2008.

Olympus-SoC di Mentor Graphics utilizzato da STMicroelectronics
05/12/2007 Mentor Graphics ha reso noto che STMicroelectronics ha sviluppato un chip per set-top a multimilioni di porte a processo avanzato utilizzando il sistema di place and route Olympus-SoC di Mentor stessa, un sistema netlist-GdsII della prossima generazione in grado di ottimizzare in modo simultaneo variazioni presenti in modalità di progettazione, angoli di processo e variazioni di fabbricazione, finalizzato a clienti di fascia alta che hanno in corso la creazione di progetti utilizzando nodi di processo all’avanguardia nei segmenti applicativi riguardanti processori, networking, set-top box, grafica, portatili e wireless.

“Abbiamo utilizzato Olympus-SoC per realizzare un chip per set-top box avanzato contenente 12 milioni di gate e costruito usando un processo da 80 nm. Nonostante questo riguardi un progetto estremamente complesso con sei modalità e quattro angoli operativi, siamo stati in grado di completare la migrazione verso il processo da 80 nm impiegando una frazione del programma trimestrale originario,” ha detto Thierry Bauchon, Direttore R&S, Home Entertainment & Displays Group, STMicroelectronics. “Siamo molto soddisfatti della capacità del prodotto Olympus- SoC di fornire questo silicio funzionale di prima passata e siamo impressionati dalla qualità complessiva dei risultati ottenuti rispetto a chip a ampia capacità compresi: instradamento pulito del controllo delle regole di progettazione, chiusura dei tempi multimodo e multiangolo e rapidi tempi di esecuzione”.

“Siamo molto entusiasti del successo del progetto di STMicroelectronics utilizzante Olympus-SoC di Mentor Graphics, “ ha affermato Pravin Madhani, direttore generale della divisione placing and routing di Mentor Graphics. “Il sistema di place and route Olympus-SoC va guadagnando rapidamente slancio con la sostituzione da parte dei progettisti delle loro soluzioni esistenti allo scopo di avvantaggiarsi della nostra architettura innovativa, dei nostri modelli di dati a alta capacità, delle nostre analisi e ottimizzazione simultanee lungo più modi e angoli e della nostra possibilità di instradamento litoguidato per le loro avanzate tecnologie di processo”.

Una piattaforma di picoChip per percorsi di migrazione a progetti WiMax Wave 1 esistenti.
05/12/2007 I punti di accesso femtocell sono ottimizzati per essere utilizzati all’interno di edifici, allo scopo di migliorare velocità di trasferimento dati e coperture. A questo proposito PC6532 WiMAx è l’unico progetto di riferimento a chip singolo (Phy + Mac) disponibile in ambito industriale che supporta gli standard WiMax Wave 2 e IO-Mimo completo, al fine di eseguire collegamenti sia verso il basso siae verso l’alto.

Integra, come nel caso del suo predecessore, Wave 1 PC6530, Phy e Mac completi in un singolo processore PC205 basato su picoArray, offrendo la soluzione dai costi più bassi per una completa femtocell WiMax Wave 2, con perfetti aggiornamenti software per i progetti picoChip PC6530 Wave 1 esistenti.

Come già menzionato, supporta gli standard Wave 2 e full IO-Mimo, con possibilità downlink Matrix A e Matrix B e uplink sia Mrc che UL-Csm. Wave 2 concerne l’ultima versione dello standard WiMax, aumentandone il supporto per scopi di mobilità, mentre la funzionalità Mimo ne accresce la velocità di trasferimento dati e l’affidabilità inviando e ricevendo contemporaneamente dati tramite più antenne.

L’architettura WiMax picoChip è scalabile da punti di accesso femtocell a complesse macrocelle carrier multisettore con completo supporto allo standard IO-Mimo e alla tecnica beamforming. Entrambi i progetti di riferimento girano su un singolo processore: PC205, che incorpora un processore Arm per funzionalità Mac e Dsp multicore picoArray per Phy definito da software.

prodotti
Ramtron: FM21L16, Fram parallela da 2 Mb
05/12/2007 Ramtron ha ampliato la propria famiglia di dispositivi Fram a alta densità con l’introduzione di una memoria parallela da 2 Mb. Si tratta del dispositivo FM21L16, una Fram non volatile 128 K x 16, alimentata a 3 V, offerta in un contenitore Tsop-II a 44 pin. È caratterizzata da alta velocità di accesso, operazioni di scrittura NoDelay, un numero di cicli scrittura/lettura praticamente illimitato e basso consumo. Compatibile a livello di pin con le Ram statiche asincrone (Sram), si rivolge a una vasta gamma di applicazioni tra cui controlli industriali basati su Sram, contatori di utenze, sistemi utilizzati nei settori medico, automobilistico e militare, giochi elettronici, computer e via dicendo.

Dotata di interfaccia parallela standard, può compiere operazioni di lettura e scrittura alla velocità del bus. Assicura inoltre una durata di almeno 100 trilioni di operazioni di scrittura e oltre dieci anni di conservazione dei dati. Offre un tempo di accesso di 60 ns, un tempo di ciclo di 110 ns e impiega un avanzato meccanismo di protezione per evitare le scritture accidentali e la corruzione dei dati.

Può essere utilizzata come sostituzione diretta per le Sram asincrone standard ma, a differenza di queste ultime, non richiede una batteria per il backup dei dati, il che si traduce in un significativo miglioramento dell’affidabilità a livello di componente e di sistema. Al contrario delle Sram con batteria tampone, inoltre, rappresenta una soluzione realmente “a montaggio superficiale”, poiché non richiede fasi di rilavorazione per il collegamento delle batterie; è altresì altamente resistente all’umidità, agli urti e alle vibrazioni.

Munita di un’interfaccia parallela standard verso i moderni microprocessori a alte prestazioni, offre una modalità di pagina a alta velocità che permette di raggiungere una larghezza di banda di 80 Mbyte/s (valore di picco) e vanta una corrente operativa inferiore rispetto alle Sram standard, poiché assorbe 18 mA per le operazioni di lettura/scrittura e solo 5 µA nella modalità sleep. Funziona con un’alimentazione compresa tra 2,7 e 3,6 V nella gamma di temperature industriali, da -40 a +85 °C.

Silicon Laboratories: Si4734/35, radioricevitori AM/FM a onde lunghe e corte
05/12/2007 Silicon Laboratories ha comunicato l’ampliamento della sua linea di prodotti audio broadcast per comprendervi due radioricevitori AM/FM completamente integrati coprenti le bande a onde lunghe e corte. Denominati Si4734/35, a alte prestazioni, incorporano l’intero ricevitore dall’ingresso antenna all’uscita audio riducendo di oltre il 90% le dimensioni e il numero dei componenti di questa soluzione rispetto a implementazioni esistenti. Racchiusi in un minuscolo package da 3 x 3 mm, non solo semplificano il progetto di radio a onde lunghe e corte esistenti, ma consentono anche l’aggiunta di tali capacità a dispositivi elettronici consumer quali ricevitori e lettori MP3.

L’integrazione senza precedenti di questi ricevitori riduce infine i tempi di progettazione, consentendo ai clienti di commercializzare più rapidamente i loro prodotti con un superiore livello di qualità. Utilizzano un’architettura low-IF digitale brevettata con un processore di segnali digitali on chip che abilita una varietà di caratteristiche e significativi miglioramenti prestazionali altrimenti non possibili impiegando prodotti basati su architetture analogiche tradizionali. Offrono sintonizzazione digitale totalmente automatizzata in tutte le bande supportate, fra cui passi di 1 kHz e filtri di larghezze di banda di canali selezionabili per ottenere una qualità video ottimale. Non richiedono, inoltre, componenti allineati in fabbrica, ulteriormente migliorando l’affidabilità e riducendo i costi di fabbricazione in confronto con ricevitori esistenti che necessitano di fino a tre fasi di sintonizzazione manuale.

L’alto livello di integrazione e funzionalità fornito da questi ricevitori non solo ne semplifica la progettazione, ma migliora anche l’esperienza dei consumatori. Prestazioni di ricerca impareggiabili, infatti, consentono agli stessi di trovare rapidamente tutte le stazioni disponibili senza falsi arresti, mentre la superiore selettività e un front end altamente lineare permettono loro di sentire più stazioni in ambienti radiodiffusi affollati. Queste caratteristiche costituiscono elementi di differenziazione essenziali nel caso delle frequenze a onde corte in cui esistono centinaia di società di radiodiffusione dispiegate in uno spettro molto ampio. Certificati EN55020, sono le uniche radio a offrire bande AM/FM/OC/OL disponibili in un singolo IC con decodifica Rds FM (Si4735), consentendo agli ascoltatori di identificare canzoni e stazioni.

Smsc: Most150, soluzione di networking
05/12/2007 Smsc ha annunciato il supporto alla tecnologia di rete Most150 con la commercializzazione del suo controller per interfacce di reti intelligenti Most OS81110. Most150 concerne una soluzione di networking totalmente digitale per sistemi di infotainment e multimediali di fascia alta che consente il trasferimento di informazioni di controllo, dati, video e audio digitali tra più dispositivi collegati in rete nell’automobile e in applicazioni utilizzate fuori dell’automobile stessa. Questa nuova generazione di Most permette un modo vantaggioso in termini di costi per trasferire questi dati a velocità di 150 Mbps lungo cablaggi preassemblati a fibre ottiche polimeriche, moltiplicando la velocità della rete per un fattore di sei rispetto all’attuale generazione (Most25).

Most150 supporta il canale di controllo in tempo reale Most25 legacy per il governo di dispositivi, canali sincroni per consentire flussi di dati audio e video e canali a pacchetto per permettere la trasmissione di servizi di dati a pacchetto. È inoltre caratterizzata da due nuovi meccanismi di trasferimento. Anzitutto, il nuovo canale Ethernet, che rende possibile trasmettere frame Ethernet legacy, dove il supporto di OS81110 a Mac Ieee permette a applicazioni di comunicare a piacere via Ethernet. Stack Tcp/IP o protocolli utilizzanti Tcp/Ip possono così comunicare reciprocamente via Most150 senza alcuna necessaria modifica. In sostanza, essi funzionano come se stessero comunicando tramite Ethernet. Ciò permette a applicazioni e stack software provenienti da domini IT e consumer, dove la velocità di innovazione è molto più rapida, di migrare perfettamente nell’automobile.

Il secondo nuovo meccanismo di trasferimento, via canali isocroni, facilita la trasmissione di flussi di dati con un bit rate variabile, quali flussi audio o video Mpeg, che non sono sincronizzati con le reti Most. Questi canali offrono ai costruttori di automobili e ai loro fornitori nuova libertà nell’ideare sistemi video e audio digitali contemporaneamente risparmiando sui costi relativi a conversioni di velocità di campionamento e altre tecnologie di adattamento digitale.

notizie
Nomine Omron Components: Mark Jones Coo in Europa, Nigel Blakeway Coo nelle Americhe
01/12/2007 Mark Jones, già vice presidente vendite e marketing, è stato nominato chief operating officer di Omron Components Business Europe, con maggiore responsabilità per lo sviluppo dei mercati in Europa, Medio Oriente, Africa e Russia. Nigel Blakeway, nel ruolo di Coo per le Americhe, focalizzerà d’ora in poi la propria responsabilità esclusivamente sui mercati del Nord e Sud America. I due Chief Operating Officers faranno capo a Masashi Nakano, che è stato nominato Chief Executive Officer per il nuovo Global Business Development. Nakano e risponde direttamente a Soichi Yukawa, presidente di Omron Electronic Components Business.

La nuova struttura di vertice prevede la nomina a breve termine di un terzo Coo cui sarà affidata la responsabilità delle attività in Cina: riporterà a Mr. Tada, il sales executive officer dell’Electronic Components Business in Giappone.

Mark Jones, che è entrato a far parte di OCB-EU lo scorso marzo, aveva già trascorso in Omron 26 anni, 18 dei quali presso l’Industrial Automation Business, denominata IAB, dove ha ricoperto vari ruoli: general manager in Francia, responsabile europeo della distribuzione e sales manager in Africa.

Nigel Blakeway è entrato a far parte della società nel maggio 2003 con il ruolo di Coo dell’European Electronic Components Business, con responsabilità sulle attività di vendita e marketing in Europa. Precedentemente aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente Americhe in BC Components Inc. e, prima ancora, aveva avuto responsabilità di vendita e direzione generale in Panasonic Industrial.

Masashi Nakano ha cominciato la propria carriera in Omron Corporation Giappone nel 1974. Ha maturato un’esperienza di oltre 14 anni in alcuni Paesi europei, inclusi Gran Bretagna, Francia, Belgio e Olanda, ed è stato responsabile alle vendite e marketing per ECB, principalmente in Europa e Stati Uniti.

Il Packaged Industrial PC Concept di MPL compie dieci anni
05/12/2007 In dieci anni MPL ha collezionato numerosi successi offrendo soluzioni sempre efficaci e capaci di rispondere alle diverse esigenze. Nel 1997 introdusse il PIP5, uno dei primi “Packaged Industrial PC” sul mercato; MPL aveva progettato la scheda CPU, la meccanica e il contenitore assicurando un funzionamento senza ventole in un range di temperature estese, la disponibilità a lungo termine e una sufficiente robustezza per applicazioni critiche. Il primo progetto per la scheda CPU era basato su un processore 5×86, oggi, dieci anni dopo, i prodotti MP si basano sugli stessi principi e continuano a garantire elevati standard.

Nel corso di questi dieci anni, MPL ha ampliato la soluzione di origine del contenitore permettendo il montaggio di fino a sei schede PC104 o PC104plus, fino a sei schede PMC o fino a quattro schede PCI. Inoltre il “PIP Concept” offre una nuova soluzione con protezione IP67, per applicazioni da esterno o per la difesa. L’ultimo modello che MPL sta introducendo è una soluzione basata su Intel Core Duo che continua ad essere fornito nello stesso contenitore progettato dieci anni fa.

La famiglia dei PIP è disponibile con diversi processori a basso consumo, dal 5 x 86 all’Intel Core Duo. Tutti i processori utilizzati sono inclusi nella categoria “embedded” di Intel, con una disponibilità a lungo termine garantita. I PIP sono specificatamente progettati per soddisfare condizioni estreme (caldo, freddo, sporcizia, vibrazioni, urti, assenza di operatori…), sebbene essi continuino a operare come un normale PC con SW standard. La differenza dagli altri PC industriali, secondo il produttore, è nel progetto e nella realizzazione della scheda PCB, nella protezione EMI/RFI al suo interno, nel contenitore versatile, nella selezione dei componenti utilizzati disponibili a lungo e nel range esteso di temperatura operativa.

Il progetto termico della soluzione PIP garantisce il funzionamento al massimo delle prestazioni della CPU in presenza di una temperatura ambiente da –40 a +75 °C, senza limitazioni alla capacità di calcolo, senza ventole né aperture sul contenitore.

Il contenitore compatto e robusto (162 x 270 x 62/83/120 mm) è costruito in alluminio, internamente cromato ed esternamente verniciato o anodizzato. Tutti i connettori disponibili esternamente sono quelli standard di un PC. La famiglia PIP include un alimentatore on-board che è in grado di operare da 8 a 28 Vdc (opzionalmente fino a 48 Vdc). Il sistema può essere ordinato completo, semi completo o secondo specifiche del cliente.

I dispositivi MPL sono distribuiti in Italia da Sistemi Avanzati Elettronici.

prodotti
Rockwell Automation: Compact Machine Solution per il controllo di movimento
05/12/2007 All’apertura del Pomec – Consorzio Polo Meccatronico Umbro per la Ricerca Applicata e la Formazione, tenutosi a fine novembre a Città di Castello – Rockwell Automation ha presentato la concezione di “controllo di movimento” basata sulle proprie Architetture Integrate.

In particolare, gli esperti di Rockwell Automation hanno illustrato le funzionalità di Kinetix, l’ultima frontiera del controllo di movimento che sintetizza le tecnologie Hardware/Software dei processori Logix, l’elevato livello di integrazione con i sistemi di sicurezza, visualizzazione e controllo, insieme agli alti standard qualitativi delle famiglie di azionamenti e motori brushless. Le soluzioni Kinetix e le Architetture Integrate di Rockwell Automation sono infatti sinonimo di ottimizzazione, integrazione, muti-disciplinarietà, scalabilità, funzionalità, riduzione dei tempi-costi di sviluppo e del materiale.

Il laboratorio-spazio espositivo di Rockwell Automation allestito all’interno del Pomec, costituisce un esempio significativo di come gli elevati standard tecnologici nati per affrontare problematiche legate ai più complessi processi produttivi oggi conosciuti, possano tradursi in sistemi semplici, affidabili e incredibilmente duttili.

Visitando il laboratorio è possibile avere una visione concreta dell’offerta Rockwell con particolare attenzione a quelle che sono alcune delle sue specificità. Il Factory Talk, il cuore delle comunicazioni tra dispositivi di diversa natura, è assolutamente “trasparente” allo sviluppatore e garantisce un bus software di comunicazione allo stato dell’arte.

L’insieme delle reti di campo Net Linx consentono a Factory Talk di trasferire dati comunque complessi indipendentemente dalla natura del dato. Logix il processore di ultima generazione destinato al controllo industriale. Kinetix, l’ultima frontiera del “Motion Control”. Infine, Safety Solutions, il sistema di integrazione hardware e software.

Fresco di stampa il catalogo Distrelec, rinnovato nel design e nel nome
05/12/2007 Apropos, questo il nome che Distrelec ha scelto per il proprio bollettino, propone 56 pagine ricche di novità in particolare per quanto riguarda la strumentazione di misura. Tra queste sono di particolare interesse Pico Technology, il dispositivo che collegato a un PC consente di ottenere un oscilloscopio da 250 MHz di banda con un generatore arbitrario incorporato; la serie WaveSurfer di LeCroy – di cui Distrelec ha da poco assunto la distribuzione e che quindi non è ancora presente nel catalogo cartaceo -; lo ScopeMeter 125 di Fluke indicato per test dei sistemi di bus; le termocamere Ti20 di Fluke e le InfraCAM e ThermaCAM di FLIR; i tester di misure ambientali quali temperatura, umidità, pressione e intensità luminosa di Testo; le stazioni saldanti e dissaldanti di Weller.

In allegato al bollettino Distrelec distribuisce un volantino di 4 pagine interamente dedicato ai nuovi prodotti Fluke quali il multimetro a pinza modello 771 e i multimetri di ultima generazione 287 e 289. Per il lancio di questi prodotti è stata attivata anche una promozione che consente di avere in omaggio un rivelatore di tensione senza contatto modello LVD2 per ogni acquisto del termometro Fluke 561.

Omron: ultima gamma dei moduli splitter PLC
05/12/2007 Il Gruppo Omron recentemente ha acquisito l’esperienza e le competenze della NHK Spring Optical Communications Components, che si sono tradotte nel lancio della famiglia di splitter PLC, planar waveguide device, componenti bidirezionali ultracompatti ad alta affidabilità destinati a reti ottiche passive FTTx, a sistemi Dwdm e Cwdm e a cavi ottici per sistemi audio video.

Gli splitter, denominati P1C, sono realizzati con tecnologia silica on silica e consistono in un chip basato su P-CVD.

L’interazione tra la struttura PLC e la tecnologia P-CVD permette di ottenere elevate caratteristiche di stabilità ottica e una maggiore affidabilità rispetto alla tecnologia FBT (Fused-Fibre Biconical Taper).

Tra le caratteristiche principali si segnalano le basse perdite d’inserzione e l’elevata uniformità delle porte di uscita e la conformità agli standard Telcordia GR1209 e GR1221.

Con questo annuncio, la gamma di splitter Omron comprende modelli 1×4, 1×8, 1×16 e 1×32, tutti fornibili con connettori su richiesta. Entro fine 2007 la società prevede di lanciare la versione 1×64.

Omas: attuatore rotante a tre posizioni
05/12/2007 Le posizioni -90° e +90° sono regolabili mediante battute meccaniche, quella intermedia (0°), sempre a battuta meccanica, equivale ad un azzeramento e può essere utilizzata o bypassata. Quest’opportunità è estremamente utile nel caso debbano essere risolti problemi applicativi che comportano la selezione del pezzo buono/scarto. Ogni posizione è monitorata da un finecorsa magnetico opzionale.

Il design e la struttura meccanica leggera e compatta, del neonato in casa Omas assicurano un minimo ingombro consentendo un utilizzo efficace in qualsiasi tipologia d’applicazione.

Il sistema rotativo è garantito da un pignone, il cui albero ruota su cuscinetti a tenuta stagna, e due cremagliere per il recupero dei giochi in tutte le posizioni.

Fornito di serie con sedi alloggiamento deceleratore idraulico regolabili e scanalature per inserimento finecorsa magnetici.

Linak: attuatore LA36 con corsa di un metro
05/12/2007 L’attuatore Linak LA36 è stato concepito per applicazioni industriali e agricole e viene completare la gamma esistente Techline: risponde alle più grandi esigenze, quali le applicazioni a grandi forze, ad alta velocità, con un ciclo di lavoro fino al 25% e può operare all’aperto. È infatti stato progettato per assicurare un ciclo di lavoro elevato, un alto rendimento, una massima corsa di 1000 mm e una forza di spinta e di trazione fino a 10.000 N.

Gli attuatori elettrici Linak LA36, che si compongono di un motore, un riduttore e di una vite senza fine con madrevite, consentono una regolazione flessibile degli elementi di macchina poco accessibili o difficili da muovere. La carcassa e il tubo esterno sono in alluminio, il tubo interno in acciaio inox e le ruote dentate sono in acciaio.

I motori sono concepiti per una tensione di alimentazione di 12, 24 o 36 Vcc; su richiesta possono essere facilmente integrati interruttori di fine corsa nonché sensori a effetto di Hall, generatori ad impulsi e/o un potenziometro per un posizionamento preciso.

Una manovella consente l’azionamento manuale d’emergenza in caso di mancanza di corrente. Il giunto a frizione di serie e il termostato nel motore offrono un’affidabile protezione contro i danni di sovraccarico. Lo strato protettivo su carcassa, tubo esterno, occhiello pistone e vite rendono l’attuatore utilizzabile anche negli ambienti aggressivi delle regioni costiere e dell’industria pesante. L’occhiello pistone ed il fissaggio posteriore possono essere forniti (su richiesta) in acciaio inox.

Le principali applicazioni comprendono: porte, veicoli di servizio invernale, mietitrebbiatrici, banchi elevatori, attrezzature per il foraggio, veicoli per disabili, macchine di pulitura, pannelli di avvertimento, caricatori a ruote, gru, stazioni di saldatura e l’industria meccanica. Gli attuatori della gamma di forze medie sono l’ideale per trattori taglia-erba, banchi di lavoro, sollevatori per moto-scooter, lucernari e armadi pensili nonché per il dosaggio e la regolazione di valvole.

Servotecnica: le ultime proposte di Minimotor e Faulhaber
05/12/2007 Servotecnica, considerando la crescente richiesta di miniaturizzazioni nell’ambito degli asservimenti, propone il neonato attuatore lineare LM1247 Quickshaft di Minimotor.

Il dispositivo, che si distingue per le dimensioni ridottissime di 12.5 x 47 mm e un peso di soli 56 grammi, eroga a piena potenza una forza di spinta fino a un massimo di 9.4 N. E’ inoltre caratterizzato da una corsa dell’asta è di 20 mm nella versione standard e 80 mm come opzione.

LM1247 Quickshaft è costituito da una carcassa in metallo realizzata in lega non magnetica, da una bobina senza ferro e da sensori analogici a effetto Hall. L’asta traslante in metallo, dotata di magneti permanenti, completa l’attuatore lineare rendendolo un asservimento potente e dinamico dal design moderno.

Il controllo del moto è affidato a un motion controller della serie MCLM 3003/06 disponibile con interfaccia seriale o CAN. Inoltre, grazie al software gratuito “Motion Manager – Versione 3” parametrizzazione e programmazione risultano estremamente semplici.

Per quanto riguarda i motori, Servotecnica, presenta l’ultima linea di Faulhaber. I dispositivi Smartshell, questo il nome della nuova gamma, si distinguono per una durata di vita operativa superiore a quella dei Micromotori C.C. con commutazione a spazzole.

Il concetto costruttivo “Tutto In Uno” (pacco lamellare, bobina e piastrina in un unico pezzo stampato a iniezione), rende questi motori particolarmente robusti. Il rotore è formato da un magnete permanente in NdFeB fissato su di un albero passante a sua volta supportato da cuscinetti a sfere precaricati.

Il controllo per la generazione dei campi magnetici rotanti nel motore è affidato a una scheda elettronica esterna.

Questa serie è disponibile in diverse dimensioni e può essere fornita, su richiesta, in versioni sensorless, oppure con sensori a effetto Hall analogici oppure digitali.

Valcom: le serie T7L e 27L per una misurazione costante
05/12/2007 Grazie ai neonati trasmettitori di livello a galleggiante di Valcom è possibile ottenere una misura costante e continua del livello con elevata ripetibilità e con un’indicazione lineare dello stato, indipendentemente dalla forma del serbatoio. Valcom propone questi strumenti con un’uscita standard 4÷20 mA (modello 27L) o digitale con protocollo HART (modello T7L).

All’interno del tubo guida galleggiante è posizionata una catena di contatti reed, disposti a distanza calibrata l’uno dall’altro e collegati a resistenze di valore opportuno. Questa struttura permette di azionare tali contatti al solo passaggio del galleggiante. All’interno di quest’ultimo è, infatti, inserito un magnete toroidale che aziona il meccanismo senza dover entrare in contatto con i dispositivi reed. Scorrendo lungo il tubo di guida il galleggiante modifica lo stato dei contatti, variando conseguentemente il valore di resistenza totale e, quindi, la visualizzazione del livello.

Il galleggiante utilizzato dipende dal tipo di applicazione richiesta e può arrivare a misurare livelli di fluidi con peso specifico non inferiore a 0,45 Kg/dm³. Anche la profondità dei serbatoi da monitorare non è un vincolo: appropriate soluzioni possono essere studiate per contenitori di oltre 10m. L’eventuale sostituzione della catena di resistenze con i contatti reed, può essere effettuata senza rimuovere il trasmettitore dal processo e senza dover effettuare alcuna ricalibrazione.

Grazie al principio di funzionamento adottato la misura non è influenzata da parametri quali conducibilità, pressione, temperatura, viscosità e forma del serbatoio.

Souriau: montaggio rapido con il connettore UTO RJ45
05/12/2007 Il connettore UTO RJ45 proposto da Souriau si distingue innanzitutto per la sua facilità di montaggio: è sufficiente disporre di un qualsiasi cavo nuovo o usato, rompere con le mani il dispositivo di fissaggio standard e inserire il cavo in una base. Tramite il sistema di fissaggio a clip sviluppato da Souriau, il cavo viene fissato e mantenuto in posizione. Secondo il produttore, grazie a questo sistema, contrariamente ai modelli concorrenti, il dispositivo UTO RJ45 si compone soltanto di tre pezzi principali, che l’operatore non rischia di smarrire durante l’assemblaggio.

Il secondo punto di forza dell’UTO RJ45 è la robustezza meccanica e ambientale, in quanto resiste perfettamente agli urti e alle vibrazioni, oltre ad offrire un’eccellente tenuta a temperature comprese tra –40 °C e 85 °C. Inoltre vanta un grado di tenuta IP67, è resistente alla nebbia salina (96 ore nella versione ad anello nero anodizzato) e ai raggi UV ed è garantito per 500 utilizzi.

L’UTO RJ45 è dotato di un meccanismo di chiusura particolarmente ergonomico della famiglia “Trim Trio”: un meccanismo di serraggio a baionetta da 1/3 di giro con blocco sensibile e udibile che garantisce il collegamento ottimale. Disponibile nelle versioni con base a flangia quadrata (quattro viti) o con base a dado centrale, supporta le reti Ethernet 10 BaseT, 100 BaseTX, 1000 BaseT, Cat5e in base allo standard TIA/EIA 568B e classe D in base allo standard ISO/IEC 11801.

La gamma UTO, concepita appositamente per offrire la migliore robustezza meccanica e rispetta la Direttiva Europea RoHS sull’impatto ambientale, è stata progettata in particolare per le installazioni al suolo destinate ad applicazioni di robotica, macchine, automatizzazione, settore ferroviario e telecomunicazioni industriali, applicazioni di bordo e così via.

software
Da National Instruments nuovi sistemi CompactRIO adatti ad applicazioni high volume
04-12-2007 National Instruments ha realizzato due nuovi sistemi CompactRIO, cRIO-9072 e cRIO-9074, che rappresentano la soluzione ideale per la progettazione rapida di macchine industriali high volume. Questi nuovi sistemi CompactRIO sono caratterizzati da un’architettura hardware che integra, all’interno di un singolo chassis, un processore real-time embedded e un chip FPGA riconfigurabile, che assicurano la riduzione dei costi per la realizzazione di applicazioni OEM. Ingegneri e progettisti possono ora progettare, prototipare e sviluppare rapidamente sistemi hardware personalizzabili dedicati ai sistemi embedded di controllo macchina e all’acquisizione dati, con l’utilizzo dell’ambiente grafico LabVIEW di National Instruments, risparmiando sui tempi e costi di progettazione di hardware embedded personalizzato.

I nuovi sistemi cRIO-9072 e cRIO-9074 arricchiscono la gamma di piattaforme NI basate su tecnologia FPGA, tra cui PXI, PC e hardware CompactRIO, che condividono un’architettura embedded standard che combina un potente processore a virgola mobile, un chip FPGA riconfigurabile e moduli di I/O. Questa architettura permette di migliorare l’affidabilità e di ridurre, per i costruttori di macchine, i tempi di introduzione dei dispositivi embedded sul mercato. Inoltre, grazie ad essa e agli strumenti di LabVIEW, è possibile progettare e prototipare rapidamente macchine industriali di monitoraggio e controllo e sistemi embedded con hardware flessibile ad elevate prestazioni, e distribuire le applicazioni sui nuovi sistemi CompactRIO cRIO-907x.

Un esempio dell’efficienza che può essere ottenuta è testimoniato da Sanarus Medical Inc. che ha utilizzato CompactRIO per realizzare il “Visica2 Treatment System”, un sistema per la cura del cancro al seno tramite crioablazione di fibroadenomi rilevati tramite biopsia. Il sistema “Visica 2” utilizza la crioablazione per distruggere, in modo mirato, i fibroadenomi attraverso un’incisione di 3 mm e tramite una guida ad ultrasuoni che non richiede suture o anestesia generale. Questo sistema garantisce alle donne un’alternativa poco invasiva al trattamento chirurgico standard per questa tipologia di tumori.

“Il sistema embedded CompactRIO e gli strumenti grafici di LabVIEW di National Instruments ci hanno permesso di progettare, prototipare e sviluppare rapidamente il sistema di controllo del dispositivo medico “Visica 2” e di raggiungere i nostri obiettivi con un risparmio significativo ed eliminando la necessità di realizzare hardware personalizzato”, ha affermato Jeff Stevens, Principal Systems Engineer di Sanarus Medical. “L’architettura embedded standard RIO – riconfigurabile I/O – e i nuovi hardware a basso costo, come i sistemi cRIO-907x, ci consentono di realizzare rapidamente soluzioni hardware per macchine ad alti volumi senza la necessità di riscrivere il software o iniziare un nuovo progetto”.

Per ridurre il costo di CompactRIO in applicazioni dedicate a macchine high volume, gli ingegneri di National Instruments hanno realizzato i nuovi cRIO-907x come sistemi integrati, con un processore real-time embedded e un chip FPGA sulla stessa PCB (printed circuit board) invece di utilizzare più PCB come nei sistemi CompactRIO tradizionali. Il nuovo sistema cRIO-9072 integra un processore real-time industriale a 266 MHz e uno chassis a 8 slot con un chip riconfigurabile embedded FPGA da 1Mgate, mentre il cRIO-9074 integra un processore real-time a 400 MHz e uno chassis a 8 slot con un chip riconfigurabile embedded FPGA da 3Mgate.