Edizione N° 109 del 4 luglio 2007
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Edizione N° 109 del 4 luglio 2007
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23/06/2007 Wonderware, business unit di Invensys, ha annunciato di aver ricevuto da Frost & Sullivan, per il quarto anno consecutivo, il premio “Company of the year” per le sue innovative soluzioni software.
Il premio di quest’anno è stato assegnato a Wonderware nella categoria Adaptive Manufacturing e Supervisione e Controllo di Processo, per aver soddisfatto le esigenze di quei clienti che hanno implementato le soluzioni tecnologiche per l’ambito produttivo e Human Machine Interface (HMI) sviluppate da Wonderware..
La nuova Wonderware System Platform, recentemente lanciata sul mercato, è una soluzione che offre una serie completa di software applicativi progettati per offrire una flessibilità unica per adattarsi a sviluppi futuri; si presta, inoltre, a diversi tipi di utilizzo ed è stata riconosciuta come una straordinaria e innovativa soluzione, capace di ridurre notevolmente i costi relativi al ciclo di vita delle applicazioni.
Frost & Sullivan ha infine sottolineato che i nuovi moduli plug-in di Wonderware, che includono le soluzioni Equipment Operations Module, Equipment Performance Module and Manufacturing Execution Module, offrono incommensurabili funzionalità di comunicazione ed esecuzione in grado di rispondere alle necessità del management nell’ambito dell’automazione industriale e della gestione delle informazioni.
La System Platform di Wonderware utilizza una piattaforma strategica e comune capace di offrire servizi al di sopra di qualsiasi altra soluzione attualmente presente sul mercato.
26/06/2007 Questi alcuni dei temi al centro del Siemens Utilities Day avvenuto nei giorni scorsi a Milano. La giornata è stata arricchita dalla presentazione di uno studio condotto da The European House-Ambrosetti dal titolo “La ricerca della competittività nell’energia e nell’ambiente per la crescita del Paese”.
Il ruolo delle utility è stato discusso in una tavola rotonda cui hanno partecipato Vincenzo Giori, amministratore delegato di Siemens Italia, Giuseppe Mele, direttore Politiche Territoriali di Confindustria, Saverio Li Causi, Direzione Dipartimento di Energia ENea, e Giuliano Zuccoli, presidente di Federutility.
Roberto Malaman, direttore generale dell’Authority dell’Energia Elettrica e Gas, ha chiuso i lavori della mattinata mentre nel pomeriggio l’evento ha offerto l’occasione per analizzare le soluzioni con cui Siemens copre l’intera filiera di energia e ambiente in una serie di workshop.
“Nell’anno in cui l’umanità per la prima volta nella sua storia registra il sorpasso della popolazione urbana rispetto a quella rurale, l’Italia getta le premesse, con la liberalizzazione del mercato elettrico, per un uso più efficiente, pulito e sostenibile della risorsa energetica”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Siemens Italia, Vincenzo Giori, aprendo a Milano l’evento Utilities Day, dedicato alle prospettive che si profilano nel nostro paese nei settori vitali dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente. Quali scenari? In campo energetico, il rapporto curato da Siemens e da The European House-Ambrosetti e presentato in anteprima allo Utilities Day ne delinea tre, di qui al 2025, quando chi nasce oggi avrà 18 anni.
Il primo scenario è quello di una prosecuzione delle tendenze attuali – tramite il ricorso sempre più spinto al gas naturale – di un incremento moderato delle fonti alternative e di una conseguente crescente esposizione a rischi non controllabili perché riguardano i paesi fornitori. Il secondo ipotizza che si punti tutto sulla fonte più economica, il carbone, con una diminuzione dei costi e la necessità di maggiori accorgimenti dal punto di vista ambientale. Il terzo è quello degli investimenti, dell’innovazione, delle tecnologie avanzate, che porterebbe a ridurre sotto il 50% la dipendenza da gas e petrolio, ad abbattere le emissioni di gas serra e, nel lungo periodo, alleggerire notevolmente la bolletta energetica.
Giori ha sottolineato come la liberalizzazione apra una fase nella quale concorrenza e trasparenza potranno offrire grandi opportunità agli utenti e alle imprese, una fase di “investimenti e fermento, che renderà necessaria un’assunzione di responsabilità politica, per non abbandonare la modernizzazione del paese ai soli sviluppi tecnologici”.
27/06/2007 L’evento fa parte di un progetto che prevede incontri pubblici, a cadenza bimestrale, a cui sono invitati gli imprenditori di start-up, spin-off e PMI, i rappresentanti delle Istituzioni, del mondo economico-finanziario, dell’Università, degli istituti bancari e finanziari.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di verificare l’interesse di potenziali investitori a supportare la crescita delle imprese anche con capitali di rischio.
È una occasione unica per conoscere le nuove realtà imprenditoriali nel quadro di un forte disegno di sviluppo dell’economia della conoscenza.
Durante gli incontri saranno, di volta in volta, presentati alcuni casi (quattro, per ogni singolo appuntamento) di imprese innovative che operano a Genova, nei settori dell’high-tech.
29/06/2007 Il documento “Com Express Extension”, reso noto da Advantech e Kontron, offre piedinature ottimizzate per grafici e altre caratteristiche di core per progetti Com Express basati sulle specifiche Picmg Com.0 Com Express. In parallelo alla comunicazione di questo documento, le due aziende hanno anche annunciato la trasformazione del Gruppo industriale Etx (Etx-IG) nel Gruppo industriale Com (Com-IG), al fine di ampliarne l’interesse sulle esigenze di tutte le soluzioni di computer su moduli singoli comprese Etx e Com Express.
Questa mossa proattiva da parte dei fondatori del nuovo gruppo Com-IG rappresenta uno sforzo per assicurare che tutte le soluzioni Com Express continuino a essere intercambiabili indipendentemente dal costruttore che le fornisca. Gli sforzi congiunti di Kontron e Advantech sono compiuti al di fuori del comitato Picmg ufficiale, ma le due aziende hanno l’intenzione di far esaminare dallo stesso comitato le piedinature “extension” proposte affinché siano adottate in futuro in una specifica Com Express rivisitata. Kontron e Advantech ritengono che questo documento sia essenziale allo scopo di utilizzare coerentemente le ultime capacità grafiche rese disponibili da costruttori di chipset comprese quelle offerte da Intel, Amd/Ati e Via.
Questo documento fornisce una piedinatura grafica ottimizzata per l’uso di computer su moduli singoli basati su Com Express che soddisfa le necessità di tutti i chipset che compariranno nel corso dei prossimi anni. È intenzione delle due aziende che esso diventi parte delle specifiche Picmg Com.x. Le estensioni Com Express costituiscono un mezzo affidabile e collaudato per fornire supporto ad alte prestazioni per tutti i differenti segnali grafici assicurando nello stesso tempo compatibilità al 100% in termini di pin e scalabilità a tutti i computer su moduli singoli basati su Com Express. Oltre alle piedinature grafiche, lo stesso documento specifica anche piedinature per importanti caratteristiche estese come controllo termico su scheda nonché implementazioni Bios con supporto intelligente alle batterie e nuovi standard per interfacce grafiche.
05/07/2007 Renesas Technology ha annunciato, quali aggiunte all’offerta di microcontrollori per la Piattaforma M16C, 12 differenti modelli di gruppi M16C/64 e 20 diversi modelli di gruppi M16C/65 per prodotti audio automobilistici, domestici e analoghi prodotti consumer, come anche per applicazioni industriali.
Questi modelli riguardano estensioni prestazionali e funzioni aggiornate dell’attuale gruppo M16C/62P e sono compatibili con i prodotti per la Piattaforma M16C correnti, offrendo flessibilità nell’implementazione di miglioramenti funzionali di sistemi e di aggiornamenti di versioni. In aggiunta, modelli a 1,8 V, dotati di Usb e a basso numero di pin sono previsti a seguire i primi rilasci dei prodotti in questione. Queste aggiunte all’offerta Renesas forniranno una gamma di modelli idealmente adatti alla maggior parte delle applicazioni consumer, industriali, di automazione d’ufficio e pc.
Le caratteristiche dei nuovi modelli vengono di seguito riassunte: offerta di prodotti completa, con memoria flash on-chip, per consentire di commercializzare più rapidamente sistemi; funzioni periferiche on-chip complete e a alta precisione, compresi oscillatore on-chip a alta velocità e funzione di reset power-on, contribuendo a ridurre i costi di sistemi; un aumento del 30% delle prestazioni rispetto ai prodotti M16C Renesas attuali, combinato con un intervallo di tensioni operative estese.
I gruppi M16C/64 e M16C/65 incorporano un core Cpu a 16 bit M16C/60 a alte prestazioni, consentendo l’uso di programmi di sistemi esistenti. Entrambi i gruppi offrono funzionamento a alta velocità, con frequenze operative massime di 25 MHz per il gruppo M16C/64 e di 32 MHz per il gruppo M16C/65 e una gamma di frequenze di esercizio da 2,7 a 5,5 V. In aggiunta, ereditano la reputazione della famiglia M16C in fatto di design ad alta affidabilità e offrono, inoltre, alta stabilità tramite l’implementazione di numerose caratteristiche progettuali per impedire funzionamenti errati, unitamente a basse interferenze elettromagnetiche e a elevata sensibilità ai disturbi elettromagnetici.
05/07/2007 I punteggi comparativi Eembc assegnati al microcontrollore Lpc3180 a 208 MHz di Nxp Semiconductors sono i primi a dimostrare pubblicamente scambi energetici e prestazionali dettagliati utilizzando il sistema metrico di potenza/energia EnergyBench come anche i primi in relazione a qualsiasi dispositivo a mostrare direttamente gli effetti di un co-processore in virgola mobile e di una cache istruzioni integrati sulle prestazioni e sui consumi energetici di dispositivi.
Nel caso di questi risultati, il microcontrollore Lpc3180 basato su Arm9 è stato confrontato a valori comparativi prestazionali ricavati dalla suite automobilistica/industriale AutoBench Eembc. Questa suite, che indirizza una vasta gamma di applicazioni embedded generiche, è stata testata contemporaneamente in termini di potenza e consumo energetico utilizzando EnergyBench, un sistema metrico che Eembc implementa con un’interfaccia LabView e una scheda di acquisizione dati di National Instruments. Sono state eseguite quattro prove comparative distinte per ottenere punteggi che isolassero il contributo del co-processore in virgola mobile e della cache istruzioni del microcontrollore Lpc3180 – unitamente e singolamente – rispetto a prestazioni, consumo di potenza medio e consumo energetico dello stesso.
Come previsto, abilitando le funzioni di calcolo in virgola mobile e della cache istruzioni, i dati dei punteggi Eembc attribuiti al microcontrollore Lpc3180 hanno mostrato un aumento delle prestazioni. Inoltre, l’energia assoluta richiesta per eseguire le prove comparative prestazionali è diminuita fino a un ordine di grandezza in presenza delle stesse condizioni. Non era tuttavia previsto che anche la potenza media diminuisse, nonostante l’abilitazione delle funzioni di calcolo in virgola mobile e della cache istruzioni. In aggiunta, la stessa è inoltre variata dell’11% in base al carico di lavoro comparativo applicatole.
Il microcontrollore Lpc3180 a 32 bit è il primo dispositivo basato su Arm9 a 90 nm dell’industria e il primo dispositivo a fornire un co-processore in virgola mobile a vettori, Usb integrata On-The-Go e funzionamento a 0,9 V. Le sue applicazioni di destinazione comprendono apparecchiature per punti vendita, dispositivi industriali e medicali, sistemi di posizionamento globale e robotica. Periferiche Lpc3180 aggiuntive includono 7 Uart, Spi, I2C, un clock in tempo reale con un dominio di potenza distinto, Nand Flash e controllori di memoria Ddr.
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04/07/2007 Idt annuncia i primi prodotti di switching Pci Express (Pcie) nati sulle specifiche Pci Express Base 2.0 dell’organismo Pci Special Interest Group (Pci-Sig), comunemente note come Pcie Gen2.
Ottimizzati per risolvere le sfide di connettività di I/O a livello di sistema, questi switch Idt fissano un ulteriore standard in termini di prestazioni/watt nel campo della commutazione Pci Express e offrono ai clienti un’importante via di aggiornamento e di protezione degli investimenti per i server e i sistemi di memorizzazione di nuova generazione. Permettono di sviluppare sistemi estremamente convenienti grazie al raddoppio a 5 Gbps della banda di throughput rispetto alle attuali soluzioni Pcie e a una riduzione del 50% del numero di cammini e di tracce su scheda necessari per supportare le specifiche di throughput del link.
La semplificazione del layout di scheda permette di ridurre i costi di sviluppo e produzione, accelerando contemporaneamente i tempi di commercializzazione. L’offerta iniziale Pcie Gen 2 prevede due switch: una soluzione a tre porte per 12 lane (89Pes12T3G2) e una soluzione a quattro porte per 16 lane (89Pes16T4G2). I due switch offrono 12 e 16 gigabyte al secondo di banda di switching totale, sono conformi alle specifiche Pcie 2.0 e prevedono consumi ottimizzati per ridurre il costo totale e le implicazioni a livello termico. Ciascuno dei due dispositivi dispone di un kit di sviluppo e valutazione dedicato al testing, all’analisi e all’emulazione di sistema.
I kit sono composti da una scheda di valutazione hardware dotata di importanti risorse di connettività in upstream e dowstream, nonché da un ambiente software Gui-based sviluppato da Idt che mette i progettisti in condizione di perfezionare il sistema e le configurazioni del dispositivo, al fine di soddisfare perfettamente le specifiche. Oltre a questo, Idt offre ai clienti un servizio di supporto tecnico che include il system modelling, l’analisi dell’integrità dei segnali e la revisione del layout.
04/07/2007 Freescale Semiconductor ha arricchito la propria famiglia di memorie ad accesso casuale magnetoresistive (Mram) con l’introduzione della prima memoria non volatile (nvRam) al mondo a 3 V, da 4 Mbit e con range di temperatura esteso (da -40 a +105 °C). Tale dispositivo potrà trovare applicazione negli ambienti più difficili, come quello della progettazione industriale, militare, aerospaziale e dell’automobile.
L’azienda ha ampliato anche la sua linea commerciale di memorie Mram con un dispositivo da 1 Mbit in grado di fornire ai progettisti di sistemi una densità particolarmente adatta a soddisfare il segmento principale del mercato dei prodotti embedded. Prevede inoltre di espandere la propria famiglia di prodotti Mram, che nel corso del terzo trimestre 2007 comprenderà ben nove prodotti tra commerciali, industriali e a temperatura estesa.
Le memorie Mram utilizzano materiali magnetici in combinazione con i circuiti convenzionali in silicio, raggiungendo così la velocità delle memorie Sram, con la non volatilità delle memorie Flash, il tutto racchiuso in un unico dispositivo dalla durata illimitata. Possono essere utilizzate nei buffer cache, per le memorie di salvataggio configurazione e per altre applicazioni commerciali che richiedono velocità, resistenza e non volatilità.
Il nuovo intervallo di temperature estese di Freescale consente l’impiego delle memorie Mram sia per le applicazioni industriali, sia per le applicazioni nell’automobile, settori, questi, che richiedono semiconduttori idonei a resistere ad ambienti operativi impegnativi e a gamme di temperature estreme.
05/07/2007 L’analizzatore di spettro U3741, quale modello RF economico, completa il catalogo degli analizzatori di spettro Advantest di Rohde & Schwarz. Il design corrisponde a quello delle varianti a 8, 32, e 43 GHz, ma con un peso di 4,8 kg è quasi uno strumento palmare. In tal modo, si presta all’uso non solo in laboratorio, ma anche in attività d’installazione, manutenzione e monitoraggio su sistemi di radiocomunicazione fino a 3 GHz.
Con una velocità di riscrittura di 15 curve/s e 20 ms di tempo di sweep si possono eseguire molto facilmente le operazioni di taratura. Il quadro è completato da larghezze di banda di risoluzione da 100 Hz a 1 MHz, da un livello di rumore proprio di -138 dBm con preamplificatore interno e da un’elevata precisione di livello con un errore massimo di 0,5 dB. Le interfacce IF, Usb, Lan e Iec-Bus fanno parte delle dotazioni di base per consentire la memorizzazione e ulteriore elaborazione dei risultati di misura su un pc. In produzione è possibile anche il controllo remoto via Lan o Iec-Bus.
Per l’impiego mobile presenta molti vantaggi: sul display Tft con una diagonale di 16,5 cm si possono comodamente vedere 1001 punti di misura. Il ridotto tempo di andata a regime per la precisione specificata e il pacco batterie opzionale con un’autonomia di due ore consentono il rapido impiego dello strumento in qualunque situazione. Per ciò che riguarda la facilità d’uso, è adatto non solo agli utenti esperti. Funzioni automatiche a portata di tasto per misure di potenze o di armoniche nonché una funzione Auto-Tune facilitano il lavoro.
Per segnali AM/FM è presente un’uscita per cuffie. Sono disponibili le seguenti opzioni: un filtro Emi, un’esecuzione a 75 Ω per l’impiego su sistemi TV (via cavo) e un generatore tracking da 10 kHz a 3 GHz (con offset di frequenza fino a 1 GHz e livello da -60 a 0 dBm). Inoltre in opzione il rumore di fase può essere migliorato a 100 dBc/Hz (a 10 kHz dalla portante) in unione a una larghezza di banda di risoluzione di 30 Hz.
05/07/2007 Mentor Graphics ha annunciato che Yogitech ha adottato il prodotto Platform Express per la stesura delle descrizioni dei propri prodotti IP fRmem secondo lo standard IP-Xact. Il formato standard IP-Xact per i databook IP, definito dal Consorzio Spirit, rappresenta un metodo universale per la descrizione dei contenuti IP (Intellectual Property) che consente di integrare automaticamente tali blocchi IP all’interno dei progetti utilizzando un’ampia gamma di strumenti che supportano lo standard IP-Xact.
Yogitech ha deciso di adottare le specifiche IP-Xact nello sviluppo dei propri prodotti fRmem, una famiglia di prodotti di supervisione dei guasti per sottosistemi di memoria conformi al livello di rischio Sil3 secondo la norma Iec 61508, certificati da Tüv Süd. Ha scelto il prodotto Platform Express di Mentor Graphics perché è l’ambiente di progettazione Ip-Xact più avanzato disponibile. Mentor Graphics ha ideato la tecnologia su cui è basato Ip-Xact ed è uno dei membri fondatori del Consorzio Spirit, l’organismo che controlla e gestisce le specifiche IP-Xact. Platform Express genera direttamente le descrizioni in formato IP-Xact a partire dalle definizioni esistenti dei blocchi IP in Hdl (Hardware design language) e consente una semplice integrazione del blocco IP all’interno del progetto finale. È in grado di far risparmiare mesi nei cicli di sviluppo dei prodotti, grazie a elevati livelli di automazione nella creazione dei progetti e nella verifica di contenuto IP riutilizzabile, permettendo agli sviluppatori di focalizzarsi maggiormente sulle attività di progetto legate alla differenziazione dei prodotti.
05/07/2007 Ramtron ha presentato il dispositivo Vrs51L3174, un microcontrollore basato su architettura 8051 e dotato di 8 kb di memoria non volatile Fram, che può essere inserito negli zoccoli standard Qfp a 44 pin e può quindi rimpiazzare facilmente altri microcontrollori.
L’azienda ha realizzato questo prodotto aggiungendo una memoria Fram al proprio veloce e flessibile Versa 8051, ottenendo un sistema comprendente memoria di massa ed elaborazione, con caratteristiche che possono essere raggiunte solo tramite una Mcu Fram-Enhanced. Il dispositivo Vrs51L3174 unisce 8 kb di memoria Fram e un system-on-chip totalmente integrato, ad alte prestazioni.
Il sistema comprende un moderno core 8051 a ciclo singolo da 40 Mips, 64 kbB di Flash con possibilità di programmazione In-System/In-Application, 4 kb di Sram, estensioni Dsp (Digital signal processing) e una ricca dotazione di periferiche digitali. Funzionando a 3,3 V nell’intera gamma delle temperature industriali, costituisce la soluzione ideale per l’acquisizione dati nei sistemi embedded, rivolgendosi a una vasta gamma di applicazioni avanzate riguardanti i sensori, i contatori per utenze energetiche, i controlli industriali, la strumentazione e gli apparati per uso medico.
Le sue caratteristiche sono le seguenti: Fram 8 k x 8; processore 8051 a 40 MHz a ciclo singolo; unità Mult/Accu/Div con barrel shifter a 32 bit; oscillatore interno a 40 MHz; interfaccia Usb-Jtag; Uart doppia con generatore di baud rate; Spi migliorata; due contatori di larghezza degli impulsi; otto modulatori di larghezza degli impulsi.
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23/06/2007 Wonderware, business unit di Invensys, ha annunciato di aver ricevuto da Frost & Sullivan, per il quarto anno consecutivo, il premio “Company of the year” per le sue innovative soluzioni software.
Il premio di quest’anno è stato assegnato a Wonderware nella categoria Adaptive Manufacturing e Supervisione e Controllo di Processo, per aver soddisfatto le esigenze di quei clienti che hanno implementato le soluzioni tecnologiche per l’ambito produttivo e Human Machine Interface (HMI) sviluppate da Wonderware..
La nuova Wonderware System Platform, recentemente lanciata sul mercato, è una soluzione che offre una serie completa di software applicativi progettati per offrire una flessibilità unica per adattarsi a sviluppi futuri; si presta, inoltre, a diversi tipi di utilizzo ed è stata riconosciuta come una straordinaria e innovativa soluzione, capace di ridurre notevolmente i costi relativi al ciclo di vita delle applicazioni.
Frost & Sullivan ha infine sottolineato che i nuovi moduli plug-in di Wonderware, che includono le soluzioni Equipment Operations Module, Equipment Performance Module and Manufacturing Execution Module, offrono incommensurabili funzionalità di comunicazione ed esecuzione in grado di rispondere alle necessità del management nell’ambito dell’automazione industriale e della gestione delle informazioni.
La System Platform di Wonderware utilizza una piattaforma strategica e comune capace di offrire servizi al di sopra di qualsiasi altra soluzione attualmente presente sul mercato.
26/06/2007 Questi alcuni dei temi al centro del Siemens Utilities Day avvenuto nei giorni scorsi a Milano. La giornata è stata arricchita dalla presentazione di uno studio condotto da The European House-Ambrosetti dal titolo “La ricerca della competittività nell’energia e nell’ambiente per la crescita del Paese”.
Il ruolo delle utility è stato discusso in una tavola rotonda cui hanno partecipato Vincenzo Giori, amministratore delegato di Siemens Italia, Giuseppe Mele, direttore Politiche Territoriali di Confindustria, Saverio Li Causi, Direzione Dipartimento di Energia ENea, e Giuliano Zuccoli, presidente di Federutility.
Roberto Malaman, direttore generale dell’Authority dell’Energia Elettrica e Gas, ha chiuso i lavori della mattinata mentre nel pomeriggio l’evento ha offerto l’occasione per analizzare le soluzioni con cui Siemens copre l’intera filiera di energia e ambiente in una serie di workshop.
“Nell’anno in cui l’umanità per la prima volta nella sua storia registra il sorpasso della popolazione urbana rispetto a quella rurale, l’Italia getta le premesse, con la liberalizzazione del mercato elettrico, per un uso più efficiente, pulito e sostenibile della risorsa energetica”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Siemens Italia, Vincenzo Giori, aprendo a Milano l’evento Utilities Day, dedicato alle prospettive che si profilano nel nostro paese nei settori vitali dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente. Quali scenari? In campo energetico, il rapporto curato da Siemens e da The European House-Ambrosetti e presentato in anteprima allo Utilities Day ne delinea tre, di qui al 2025, quando chi nasce oggi avrà 18 anni.
Il primo scenario è quello di una prosecuzione delle tendenze attuali – tramite il ricorso sempre più spinto al gas naturale – di un incremento moderato delle fonti alternative e di una conseguente crescente esposizione a rischi non controllabili perché riguardano i paesi fornitori. Il secondo ipotizza che si punti tutto sulla fonte più economica, il carbone, con una diminuzione dei costi e la necessità di maggiori accorgimenti dal punto di vista ambientale. Il terzo è quello degli investimenti, dell’innovazione, delle tecnologie avanzate, che porterebbe a ridurre sotto il 50% la dipendenza da gas e petrolio, ad abbattere le emissioni di gas serra e, nel lungo periodo, alleggerire notevolmente la bolletta energetica.
Giori ha sottolineato come la liberalizzazione apra una fase nella quale concorrenza e trasparenza potranno offrire grandi opportunità agli utenti e alle imprese, una fase di “investimenti e fermento, che renderà necessaria un’assunzione di responsabilità politica, per non abbandonare la modernizzazione del paese ai soli sviluppi tecnologici”.
27/06/2007 L’evento fa parte di un progetto che prevede incontri pubblici, a cadenza bimestrale, a cui sono invitati gli imprenditori di start-up, spin-off e PMI, i rappresentanti delle Istituzioni, del mondo economico-finanziario, dell’Università, degli istituti bancari e finanziari.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di verificare l’interesse di potenziali investitori a supportare la crescita delle imprese anche con capitali di rischio.
È una occasione unica per conoscere le nuove realtà imprenditoriali nel quadro di un forte disegno di sviluppo dell’economia della conoscenza.
Durante gli incontri saranno, di volta in volta, presentati alcuni casi (quattro, per ogni singolo appuntamento) di imprese innovative che operano a Genova, nei settori dell’high-tech.
29/06/2007 Il documento “Com Express Extension”, reso noto da Advantech e Kontron, offre piedinature ottimizzate per grafici e altre caratteristiche di core per progetti Com Express basati sulle specifiche Picmg Com.0 Com Express. In parallelo alla comunicazione di questo documento, le due aziende hanno anche annunciato la trasformazione del Gruppo industriale Etx (Etx-IG) nel Gruppo industriale Com (Com-IG), al fine di ampliarne l’interesse sulle esigenze di tutte le soluzioni di computer su moduli singoli comprese Etx e Com Express.
Questa mossa proattiva da parte dei fondatori del nuovo gruppo Com-IG rappresenta uno sforzo per assicurare che tutte le soluzioni Com Express continuino a essere intercambiabili indipendentemente dal costruttore che le fornisca. Gli sforzi congiunti di Kontron e Advantech sono compiuti al di fuori del comitato Picmg ufficiale, ma le due aziende hanno l’intenzione di far esaminare dallo stesso comitato le piedinature “extension” proposte affinché siano adottate in futuro in una specifica Com Express rivisitata. Kontron e Advantech ritengono che questo documento sia essenziale allo scopo di utilizzare coerentemente le ultime capacità grafiche rese disponibili da costruttori di chipset comprese quelle offerte da Intel, Amd/Ati e Via.
Questo documento fornisce una piedinatura grafica ottimizzata per l’uso di computer su moduli singoli basati su Com Express che soddisfa le necessità di tutti i chipset che compariranno nel corso dei prossimi anni. È intenzione delle due aziende che esso diventi parte delle specifiche Picmg Com.x. Le estensioni Com Express costituiscono un mezzo affidabile e collaudato per fornire supporto ad alte prestazioni per tutti i differenti segnali grafici assicurando nello stesso tempo compatibilità al 100% in termini di pin e scalabilità a tutti i computer su moduli singoli basati su Com Express. Oltre alle piedinature grafiche, lo stesso documento specifica anche piedinature per importanti caratteristiche estese come controllo termico su scheda nonché implementazioni Bios con supporto intelligente alle batterie e nuovi standard per interfacce grafiche.
05/07/2007 Il 13 giugno scorso presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano si è svolto il “Convegno Rfid: alla ricerca del valore”. L’evento è stato organizzato dall’Osservatorio sul Rfid della School of Management del Politecnico di Milano, con la collaborazione del Dipartimento di Elettronica e Informazione e il patrocinio di AITech-Assinform e Fondazione Politecnico.
La ricerca ha approfondito quattro tematiche principali: la comprensione dello scenario applicativo, con una fotografia dei settori e degli ambiti più dinamici e ricchi di applicazioni; la misura del mercato italiano Rfid 2006 e la dinamica rispetto al 2005; la quantificazione dei benefici già concretamente ottenibili nei diversi ambiti applicativi; l’analisi critica del grado di sviluppo della tecnologia, con particolare attenzione ai costi e alle prestazioni.
La ricerca ha messo in evidenza una situazione contradditoria: da una parte una buona dinamica nel numero e nella qualità dei progetti in corso e dall’altra un mercato ancora piccolo e un certo grado di disillusione che serpeggia tra gli addetti ai lavori.
Colpisce il valore del mercato, circa 110 milioni di euro, ancora assai modesto, con oltre il 70% dei progetti che non supera i 50.000 euro di spesa. Tra le 835 applicazioni esaminate, 303 sono già esecutive, 145 sono in fase di sperimentazione e le restanti 400 circa sono ancora a livello di studio di fattibilità.
Nell’ultimo anno le applicazioni attive sono passate da 136 a 303 e quasi il 70% sono concentrate nelle operations, nell’identificazione e autenticazione di persone, nella logistica di magazzino, nell’asset management e nel ticketing dei pagamenti.
La ricerca ha evidenziato i benefici nei diversi ambiti applicativi: dal supporto alla composizione dei convogli ferroviari alla manifattura di beni di alto valore, dalle biblioteche alla filiera del largo consumo, dalla gestione delle attività portuali all’archiviazione dei reperti nei musei.
Sono stati sottolineati la ricchezza delle tecnologie disponibili, la continua riduzione dei costi e il miglioramento delle prestazioni di lettura anche in contesti difficili.
05/07/2007 Con la versione di Lookout 6.1, gli utenti che operano nel campo dell’automazione possono passare a Windows Vista, l’ultima versione del sistema operativo Microsoft rilasciata agli inizi del 2007, e continuare a usare Lookout per semplificare la realizzazione delle loro applicazioni di automazione industriale. Lookout 6.1 dispone anche di nuovi driver che permettono al software di comunicare via Ethernet con i più recenti PLC disponibili sul mercato.
Una nuova funzione di Lookout 6.1 automatizza la gestione del numero di connessioni I/O utilizzate al momento. Si può monitorare in continua il numero di punti di I/O in uso direttamente dalla toolbar, riducendo notevolmente il tempo di sviluppo. In particolare, essendo l’acquisto della licenza di Lookout basato sull’utilizzo di punti di I/O, il monitoraggio del numero di punti in uso diventa cruciale. Lookout 6.1 consente di accedere rapidamente ai file aperti di recente direttamente da un’icona posta nella toolbar.
05/07/2007 Le ultime novità presentate da Invensys sono completamente indipendenti dagli standard di qualsiasi marchio. Operano con tutti i prodotti, sistemi o applicazioni software delle principali aziende e si avvalgono dei più adatti standard wireless disponibili.
La soluzione Mobile Workforce consente al personale in loco di accedere in roaming a sistemi di controllo in tempo reale, applicazioni aziendali, documentazione e altre informazioni utilizzando in sicurezza terminali portatili wireless e tablet PC conformi alle specifiche militari (Mil Spec) e classificati Nema 4.
Field Data Logging permette al personale di trasmettere rapidamente e con precisione condizioni di dispositivi, apparecchiature e dati di diagnostica dal punto di utilizzo ai sistemi di manutenzione.
Condition Monitoring è una connessione wireless con sensori a distanza per misurazioni incrementali per generare banche dati in tempo reale con le quali mettere in atto strategie di manutenzione predittiva basata su modelli ad alta efficacia.
L’applicazione Asset Tracking utilizza la tecnologia Rfid per individuare e identificare con precisione asset fissi e mobili, consentendone la visualizzazione su terminale portatile, se necessario.
Physical Security assicura flessibilità di implementazione per qualsiasi combinazione di video sorveglianza mobile, videocamere fisse, rilevatori di intrusione e sensori di prossimità.
Personnel Safety comprende sistemi pratici ed economici per localizzare una persona con precisione e in tempo reale, notificare ai responsabili di primo soccorso l’attivazione delle docce di sicurezza, comunicare la necessità di intervento ai servizi di emergenza e diffondere allarmi di evacuazione a distanza.
Infine, Communications permette di integrare in sicurezza tecnologie wireless diverse per collegare persone, stabilimenti e impianti con un ottimo rapporto qualità/costi.
05/07/2007 Da qualche tempo Harland Machine Systems, costruttore di macchine etichettatrici lineari a velocità ultraelevata ha adottato componenti per il controllo del moto compatibili con il protocollo the real-time Ethernet Powerlink di Baldor.
Le soluzioni compatibili con Ethernet Powerlink hanno, infatti, ridotto sostanzialmente l’hardware ed il cablaggio sulla nuova versione del sistema di etichettatura Mercury della Harland – un sistema progettato per applicare etichette sensibili alla pressione davanti e dietro, con una produttività fino a 275 prodotti al minuto.
Come ogni macchina lienare Harland, anche Mercury si basa su alcuni elementi costitutivi essenziali: sei servomotori per l’alimentazione, il posizionamento e la stabilizzazione dei prodotti sul nastro trasportatore e una testa di etichettatura modulare con un paio di assi con motori passo-passo per l’applicazione delle etichette su entrambi i lati di una bottiglia.
L’elevata velocità della macchina, insieme alla sua programmabilità per differenti tipi di prodotto, richiede prestazioni elevate in tempo reale all’hardware per il controllo del movimento. Prima di tutto, sia il controllore sia le teste di etichettatura necessitano di molti ingressi ad alta velocità per la registrazione del prodotto. Il controllore principale deve anche cambiare dinamicamente il profilo di moto della camma richiesto per il centraggio e per il segnale di ‘wipe-down’ dell’etichetta, il cui centro stabilizza e completa l’applicazione dell’etichetta sul prodotto.
Per far fronte a questa complessità e al fatto che molti controllori di moto non offrono ingressi multipli ad alta velocità, la Mercury necessitava di sette controllori di moto discreti per ogni tipica configurazione a doppia testa. Con i controller Baldor Ethernet Powerlink questo non è più necessario: il sistema, infatti, ne richiede solo tre, riducendo sensibilmente il costo dell’hardware. Questa tecnologia riduce, inoltre, la complessità della realizzazione del sistema per Harland.Tutti i servodrive e gli I/O sulla macchina principale sono interconnessi con cavo Ethernet collegato in daisy chain, che fa risparmiare cablaggio e spazio, ed elimina dozzine di operazioni di assemblaggio. Questo ha anche permesso di installare i drive in un solo quadro elettrico, anziché in tanti come avveniva in precedenza.
L’uso di questa tecnologia porta a ulteriori benefici per i clienti di Harland. La capacità della rete di gestire contemporaneamente diverse tecnologie di motori, come i servomotori ed i passo-passo, offre una piattaforma molto economica per raggiungere gli obiettivi nelle applicazioni di etichette. Inoltre la connettività aperta per l’automazione risultante – che permette alla società utilizzatrice finale di inserirla nella rete di fabbrica – migliora l’efficienza della linea e la produttività.
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05/07/2007 La scheda supporta processori fino a Intel Core 2 Duo L7500 1.6 GHz con Frontside Bus a 800 MHz e fino a 2 Gb di Ram DDR2 667 (PC5300). Entrambi i nuclei del processore a 64 bit possono accedere alla cache L2 da 4 Mb.
Il modulo embedded è basato sul chipset Intel GM965, dotato del motore grafico GMA X3100. La soluzione permette a molte applicazioni con particolari esigenze di grafica, di avvalersi di questo motore invece di utilizzare processori esterni veloci, come era richiesto in precedenza.
Il processore viene creato utilizzando il processo produttivo a 65 nm di Intel, mentre il chipset ha una struttura da 90 nm. Questa piattaforma offre un eccellente rapporto tra prestazioni di calcolo e consumi. Il consumo di potenza massimo di conga-X965 è di circa 30 watt.
Il prodotto ha quattro canali PCI Express, 6 USB 2.0, audio digitale HDA, 3 Serial ATA e segnali per 2 ExpressCard. Inoltre, integra tutte le opzioni di sistema previste da congatec, fra cui la gestione della batteria Acpi, watchdog timer multistadio, bus I2C multimaster ad alta velocità e funzionalità Bios embedded.
Conga-X965 può essere equipaggiata con un Trusted Platform Module (TPM) opzionale nel quale sono integrati i coprocessori per calcolare algoritmi di compattazione e RSA efficienti.
La tecnologia di virtualizzazione di Intel permette di eseguire contemporaneamente diversi sistemi operativi e applicazioni su nuclei della CPU e partizioni separate.
La commercializzazione in serie di conga-X965 è prevista per l’autunno 2007; per i progettisti che intendono avviare attività di sviluppo basate sul prodotto sono già disponibili campioni.
05/07/2007 Confermando ancora una volta l’impegno dell’azienda nel fornire le migliori soluzioni in termini di rapporto prezzo/prestazioni e assicurando facilità di aggiornamento ai clienti già in possesso delle soluzioni pre-esistenti, GE Fanuc Embedded Systems ha annunciato il single board computer rugged CR5 in formato 3U CompactPCI.
Basato su un processore Intel CoreDuo LV (basso voltaggio) a 1,66 GHz, il CR5 è progettato per una vasta gamma di applicazioni e l’opzione conduction-cooled lo rende particolarmente appropriato per le applicazioni militari in ambienti ostili. Il CR5 supporta fino a 2 Gb di DDR2 Sdram con ECC su una memoria bus di 400 MHz, offre, inoltre, due porte Gigabit Ethernet, due porte SATA, due porte Usb 2.0 e otto porte GPIO.
Il processore Core Duo offre due completi core di esecuzione in un singolo processore, condividendo una bus da 667 MHz e 2 Mb di cache L2 per garantire le migliori prestazioni e la massima produttività dell’applicazione, il tutto a basso consumo di energia.
Inoltre, sempre per quanto riguarda l’equipaggiamento, il CR5 offre una memoria integrata Intel 3100 ICH e un controller hub I/O con due porte Usb 2.0, due porte Sata e una porta standard Com. Per quanto riguarda la compatibilità, CR5 assicura la confermità agli standard PICMG 2.0 e VITA 47 ed è in grado di supportare i sistemi operativi VxWorks, Linux e Windows XP.
Contemporaneamente Ge Fanuc Embedded Systems ha reso disponibile anche una scheda aggiuntiva accoppiabile al CR5, che assicura la funzionalità grafica Svga e il supporto per un modulo CompactFlash.
05/07/2007 Il colosso attivo nell’automazione industriale e servizi di consulenza per ogni tipo di applicazione Omron, ha recentemente presentato gli aggiornamenti per Dyalox.
Nella creazione di DyaloX, Omron ha sfruttato la grande esperienza acquisita nella produzione di apparecchiature industriali basate su PC stand alone (come ad esempio gli sportelli Bancomat) per creare un hardware e un software di autodiagnostica davvero speciali che comprendono la soluzione di Omron, definita RAS (acronimo di Reliability, Availability, Serviceability ovvero “affidabilità, disponibilità ed efficienza”). Si tratta di una scheda RAS integrata, interfacciata con il software RAS, che controlla costantemente e produce report sullo stato del PC industriale.
Il PC industriale è ora disponibile con due diversi software HMI: è possibile scegliere fra NS runtime, un software per l’esecuzione (riutilizzo) di progetti sviluppati per terminali di comando della serie NS, e CX-Supervisor Machine Edition, un pacchetto software di supervisione destinato al monitoraggio di macchine.
NS-runtime è un prodotto che consente all’utente di riutilizzare un progetto HMI della serie NS e di eseguirlo sul DyaloX. NS-Runtime contiene anche funzioni speciali aggiuntive per la visualizzazione di documenti e macro extra che possono essere utilizzate, ad esempio, per avviare applicazioni esterne direttamente dall’utente dal progetto Runtime.
Cx-Supervisor Machine edition comprende il software omonimo. Si tratta di un pacchetto HMI standard per Windows che utilizza tecnologie aperte come ADO, ActiveX e OPC per offrire una connettività completa ai database, il supporto di più fornitori di hardware attraverso lo standard OPC e il supporto di VBScript, che può essere esteso con controlli predefiniti e personalizzati.
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